Addio Mp3 (o quasi). Fraunhofer non rinnova licenze

L’Mp3 va in pensione. E’ infatti scaduto il brevetto di questo formato audio, detenuto  da Fraunhofer IIS, e l’istituto tedesco ha deciso di non rinnovarlo. I creatori di Mp3  lo ritengono ormai obsoleto, dal momento che ormai anche per l’audio esistono formati  più efficienti, come ad esempio l’AAC, lanciato da Apple.

Naturalmente i files continueranno a funzionare, così come i software che permettono di  crearli. E’ solo questione di tempo però perché il formato cada in disuso. D’altronde è  da molto ormai che la musica si ascolta in streaming, grazie a servizi come Spotify, senza scaricarla sui device.

Quello che la scuola italiana non insegna: la perseveranza!

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiLo ammetto…
non ho molta simpatia per la scuola italiana, che ritengo non prepari adeguatamente i ragazzi alla vita reale, al mondo del lavoro.

I miei detrattori diranno che non ho titoli per parlare, per dare il mio punto di vista, perché non sono laureato…

Sarà, ma non c’è bisogno di essere laureati per rendersi conto che superiori e università, si limitano ad insegnare le materie base (quando va bene).

Il sistema educativo italiano è retrogrado e per nulla legato alla vita reale, al momento storico che viviamo.

Ma indipendentemente da questo, c’è una cosa che la scuola italiana non ha mai insegnato e non insegna tuttora: la perseveranza.

Eppure, tutti conoscono l’importanza della perseveranza, della capacità di resistere e di tenere duro.

Di seminare con costanza.
Di inseguire il proprio sogno.

Nel contesto attuale, di crisi e di grandi cambiamenti dell’economia (italiana e del mondo), la scuola italiana dovrebbe insegnare ai ragazzi la perseveranza, ma anche la costanza e l’autostima.

Dovrebbe insegnare ad avere un sogno, a coltivarlo, a mettere le basi per raggiungerlo.

Perché chi ha un sogno ed è disposto a perseverare per raggiungerlo, molto spesso ce la fa.

Ecco, sarebbe bello se la scuola italiana insegnasse a sognare e a perseverare per raggiungere i propri sogni.

Sarebbe bello se oltre ai fondamentali della conoscenza, i professori insegnassero ai ragazzi ad avere fiducia in se stessi, a lottare per il proprio sogno.

Appunto, sarebbe bello…

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di molti libri e infoprodotti sulla crescita personale, tra cui: Penso Positivo e Come Vivere Alla Grande

Le due “anime” di Napoli: squisita l’ospitalità, indecente la città!

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiDomenica scorsa sono stato a Napoli, ospite e relatore al Convegno Didattico Nazionale dell’ANAM (Accademia Nazionale Acconciatori Misti).

Con Alessandro Granai, il responsabile della commissione didattica, siamo arrivati a Napoli il sabato sera, intorno alle 20 e 10 circa.

Subito mi sono reso conto del caos che imperversa in questa città, perché per percorrere 3 km e mezzo, ci abbiamo impiegato qualcosa come 45 minuti.

Ma non è il traffico in sé che mi ha preoccupato (ho lavorato per molti anni a Milano e sono consapevole del traffico nelle grandi città).

Erano i motorini che sbucavano da tutte le parti, passandoti a pochi centimetri dalla macchina, con gente a bordo rigorosamente senza casco e persino in tre (ma i Vigili, a Napoli, cosa ci stanno a fare?).

Non esistono i semafori: o meglio, è come se non esistessero.
La gente passa indipendentemente dal verde.

Insomma, mi dispiace farlo notare agli amici napoletani, ma la loro educazione stradale è pari allo zero.

La sera siamo andati a cena a Pozzuoli con i dirigenti dell’ANAM di Napoli, dove paradossalmente è emersa una gentilezza e un’ospitalità fuori dal comune.

Sono rimasto piacevolmente impressionato dalla gentilezza delle persone…

La domenica mattina uscendo dall’albergo in centro, e percorrendo a piedi i circa 500 metri che ci separavano dalla sede dell’Accademia partenopea, uno spettacolo a dir poco indecoroso, ci è apparso davanti.
Strade e piazze sporche, piene di bottiglie di birra e di altro genere per terra.
Veramente un lerciume, che solo in televisione avevo visto qualche volta (la foto non riflette realmente la sporcizia che c’era per terra in ogni angolo, marciapiedi, strade, piazze).

Descrivere la sporcizia e i rifiuti che c’erano da tutte le parti è impossibile e forse, neppure immaginabile.

So che mi rendo antipatico, ma dispiace far notare di nuovo, agli amici di Napoli, che il loro senso civico lascia molto a desiderare.

Poi arriviamo alla sede dell’ANAM e di nuovo emerge da parte degli amici napoletani un senso di gentilezza, disponibilità e ospitalità, che oserei definire eccezionale.

“Senso di gentilezza” che sono convinto sia implicito nei napoletani, dato che più volte abbiamo chiesto informazioni per strada e, sempre, abbiamo trovato persone gentili e disponibili (non può essere una casaualità).

Insomma, queste sono le due “anime” di Napoli, dove le contraddizioni emergono forti e sono all’ordine del giorno.

Squisita l’ospitalità; indecente e invivibile la città!
Mi consolo ripensando alla gentilezza delle persone…

Al Presidente ANAM Napoli Antonio Coscia, a suo figlio Angelo e a tutta l’ANAM di Napoli, un sentito Grazie per come mi hanno accolto e per l’ospitalità che, credetemi, non esagero, è stata veramente splendida.
Al sindaco di Napoli un consiglio: renda più vivibile questa bella città, perché i napoletani non meritano di vivere in quel degrado totale. Ma un consiglio voglio darlo anche ai napoletani: trattate meglio la vostra bella città e mantenetela più pulità.
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

A gennaio 2013, Giancarlo Fornei è a Padova e a San Benedetto del Tronto con due suoi seminari sulla comunicazione!

Foto di Giancarlo ForneiUn guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

A gennaio ripartono i miei seminari in giro per l’Italia.

Domenica 20 gennaio sono a Padova e domenica 27 gennaio sono a San Benedetto del Tronto.

Sono due seminari organizzati con la collaborazione dell’Anam (Associazione Nazionale Acconciatori Misti) e molti posti sono riservati ai loro docenti.

10 persone (5 per ogni seminario) possono iscriversi e partecipare ai seminari pagando una quota di partecipazione di soli 145,20 euro (comprensivo di Iva al 21%).

Per ricevere informazioni sul programma dettagliato dei seminari e/o iscriversi a una delle due date: info@giancarlofornei.com 

Elisabetta d’Inghilterra in 3D per il discorso di Natale

Di David Di Luca, http://www.enxerio.com

Elisabetta_inghilterraDiscorso di Natale “tecnologico” per la regina Elisabetta d’Inghilterra. La sovrana infatti  e’ apparsa per la prima volta ai suoi sudduti  in 3D.

In occasione del Giubileo di Diamante, cioè i suoi 60 anni di regno, Buckingham Palace ha voluto stavolta organizzare qualcosa di ”speciale” e il discorso e’ stato realizzato a tre dimensioni.

Elisabetta  ha elogiato gli atleti dei giochi olimpici e para-olimpici di quest’anno a Londra e ha ringraziato i cittadini britannici per i festeggiamenti del suo Giubileo.

Editoria, Newsweek solo online dal primo gennaio

Di David Di Luca, www.enxerio.com

newsweekUltimo numero stampato per Newsweek, che dal primo gennaio sarà solamente online, come molte altre riviste che hanno seguito lo stesso percorso. Dopo 80 anni, cessano dunque le pubblicazioni cartacee del settimanale che in alcuni casi ha raggiunto tirature di quattro milioni di copie insidiando il primato di Time.

La copertina dell’ultimo numero mostra una foto in bianco e nero con il grattacielo dove aveva sede la redazione, con tanto di insegna luminosa. Il titolo è l’hashtag #lastprintissue (appunto: Ultimo numero stampato).

Newsweek è stato ceduto nel 2010 dal gruppo Washington Post a Sidney Harman, magnate dell’alta fedelta. Da tempo si era fuso con il sito Daily Beast di Tina Brown ex direttrice del New Yorker e Vanity Fair.

> “Il coach delle donne? Un’idea intelligente di posizionamento

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSpesso mi chiedono come mai abbia scelto di chiamarmi “Il Coach delle Donne”.

L’idea mi è stata suggerita oltre 7 anni fa da Francesca, una cara amica versiliese che aiutai a superare dei problemi.

Al termine della sessione mi disse: «Ma lo sai che sei proprio bravo a capirci? Potresti essere un buon coach proprio delle donne».

La cosa andò avanti per un pò di tempo, incubata nella mia parte inconscia.

Poi, un giorno ne parlai con il mio grande amico Marco De Veglia, esperto di posizionamento e copywriting (a mio avviso il migliore in Italia).

Dopo un lungo scambio di email e di domande, Marco mi scrisse una email illuminante: «Il coaching per donne, ecco la tua nicchia».

Nacque così il “Il Coach delle Donne”, un misto tra un suggerimento di una persona soddisfatta e una brillante strategia di marketing.

Per questa intelligente idea di posizionamento, devo ringraziare anche Giacomo Bruno, perchè i suoi consigli, uniti a quelli di Marco, si sono rivelati vincenti (tra l’altro convergevano in toto).

Dunque, il coach delle donne ringrazia 3 persone: Francesca, Marco De Veglia e Giacomo Bruno.

E’ anche grazie a loro se oggi il mio nome è in cima ai più importanti motori di ricerca.

E poi dicono che il lavoro di squadra non funziona…

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