Film, Cado dalle nubi e Che bella giornata

DVD ZALONEDi Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Il film è disponibile su Amazon.it

In questi giorni non si parla che di lui, Checco Zalone, autore di uno dei più grandi exploit del box office italiano con il suo ultimo film, Sole a catinelle (al momento siamo andati oltre i 40 milioni di euro incassati).

Barese, classe 1977, Luca Medici, meglio noto come Checco Zalone (in barese che cozzalone significa che tamarro) esordisce al cinema nel 2009 con Cado dalle nubi, iniziando la collaborazione con il regista Gennaro Nunziante; col pubblico italiano e subito amore a prima vista.

Gli spettatori riconoscono subito quella comicità un po’ greve che ha reso famoso il comico pugliese a Zelig. Una trama esile (Checco, cantautore spiantato, lascia la Puglia per diventare qualcuno, viene ospitato da un cugino gay e si innamora di una ragazza milanese, figlia di un politico leghista…), qualche tormentone, una canzoncina che si incolla al cervello (Angela) e la vittoria è assicurata.

Zalone ci riprova due anni dopo con Che bella giornata e stavolta è record d’incassi. La storia si fa più complessa (un terrone scansafatiche vola a Milano per lavorare come guardiano al Duomo e sventa un attentato terroristico), ma non per questo meno divertente (Medusa, per l’occasione propone i due film in un cofanetto).

La trilogia ‘meteorologica’ si chiude con l’attuale lavoro, una pellicola totalmente disimpegnata in un cui un padre porta in vacanza il figlio e riesce a vivere a scrocco di una famiglia di ricconi. Niente di che, insomma, ma il risultato è una mistura  che attrae il pubblico come il miele. Non gliene facciamo certo una colpa, anche se siamo ben coscienti che il salto di qualità che lo possa trasformare in un autore più maturo non arriverà mai.

Il pacemaker adesso è wireless

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

wireless-cardiac-pacemaker_1Un passo dopo l’altro, verso una qualità della vita migliore per i pazienti cardiopatici. L’ultimo step è la creazione del primo pacemaker wireless, lo stimolatore cardiaco che non avrà più tasche sottocutanee o nel pettorale, ma che si attiverà con una piccola batteria inserita direttamente nel cuore.
Una simile innovazione riduce l’invasività degli interventi e diminuisce le infezioni. I pacemaker di nuova generazione hanno recentemente ottenuto il marchio CE per l’immissione nel mercato europeo e saranno valutati anche in Italia dal Centro Cardiologico Monzino di Milano.
Lo stimolatore è più piccolo di quelli normali e si aggancia alla camera ventricolare tramite una sonda inserita dalla vena femorale, nell’inguine; un intervento che si porta a termine in meno di mezz’ora e che fino ad oggi si è rivelato sicuro nel 97% dei casi. Per i pazienti si accorciano i tempi di recupero post-operatorio (non ci sono suture da rimarginare) e si allungano invece i tempi di durata della batteria a 8-17 anni.

Vecchiaia? Ci pensa Jury Chechi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

CHECICon quel curriculum può dire e fare ciò che vuole, Jury Chechi, pluriolimpionico della ginnastica italiana, da adesso conduttore di un programma televisivo, Più forza nella vita, che lo vede nei panni di personal trainer. Ogni mercoledì (per dieci puntate, stasera in onda la seconda) su Sky Sport 2, Chechi racconterà le storie umane di chi non ha abbandonato mai lo sport anche con l’avanzare dell’età. Non solo, ma il nostro prode Signore degli anelli spiegherà al pubblico a casa come sia possibile mantenersi in ottima forma anche dopo i 50 anni o in seguito a un trauma di tipo muscolare/ortopedico; a tal proposito ci sarà anche la collaborazione scientifica del team diretto dal professor Francesco Landi del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia del Policlinico Gemelli di Roma. Non è mai tardi per cominciare a muoversi. E una volta cominciato, non si smette più.

Parkinson, arriva in Italia il Fox Trial Finder

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

MICHAEL J FOXQuando si può mettere a disposizione del prossimo la propria notorietà, nascono delle iniziative che definire filantropiche è poco. Michael J. Fox, volto noto del cinema americano anni ’80, da tempo affetto da morbo di Parkinson è riuscito a non lasciarsi sconfiggere dalla malattia, continuando a recitare (ha anche uno show televisivo tutto suo) e soprattutto aiutando coloro che soffrono per la stessa patologia. Arriva anche in Italia il Fox Trial Finder (www.foxtrialfinder.org), la piattaforma online della Michael J. Fox Foundation che consente ai pazienti di entrare a far parte di sperimentazioni cliniche e accedere così gratis a cure innovative sperimentali. La fondazione dell’attore ha collaborato con la Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson di Milano, per offrire ai pazienti italiani e ai loro familiari l’accesso a nuovi trattamenti terapeutici. Il progetto è stato già lanciato nel 2012 negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, in Australia e in Canada e ha raccolto l’adesione di oltre 23.000 volontari. È sufficiente collegarsi al link che abbiamo inserito e compilare un modulo di registrazione per la raccolta di informazioni anagrafiche, geografiche e sulla storia clinica. I dati raccolti finiscono in un database che comprende gli studi clinici sul Parkinson attualmente disponibili e ne verifica la funzionalità con i volontari registrati, in base alle caratteristiche e alle corrispondenze espresse. Se il match viene trovato, il paziente potrà esaminare le opportunità e mettersi in contatto con il team di sperimentazione.

Libri, “La televisione italiana delle origini”

In collaborazione con Radio Animati, www.radioanimati.it

Il volume è disponibile su Amazon.it

penati_focolare_elettronicoLa televisione fa il suo ingresso nelle case degli italiani alla metà degli anni Cinquanta accolta da un clima ambivalente, sospeso fra toni miracolistici d’entusiasmo e sentimenti di diffidenza e sospetto. La percezione netta era quella di un cambiamento di portata epocale proprio perché coinvolgeva lo spazio intimo e privato della casa.

Proprio di questo momento si occupa Cecilia Penati nel volume che vi proponiamo oggi, intitolato “Televisione italiana delle origini e culture di visione”, pubblicato da Vita e Pensiero. Attraverso l’analisi di un composito mosaico di fonti, che va dall’iconografia pubblicitaria dell’epoca ai discorsi conservati nella stampa popolare, dai primi quiz della Rai alle testimonianze dei primi spettatori televisivi, Cecilia Penati ricostruisce la storia culturale della diffusione domestica della televisione in Italia.

La ricerca porta un contributo italiano a una tradizione ben radicata nel panorama internazionale. Il testo documenta come il percorso storico di ambientamento della televisione nella sua ‘nicchia’ per eccellenza, lo spazio domestico, sia stato molto meno scontato di quanto si potrebbe credere a un primo sguardo.

Si esplorano le principali ‘culture di visione’ che hanno caratterizzato la fase ‘archeologica’ del medium, approfondendo le ritualità legate a un utilizzo anche  collettivo nei luoghi pubblici, ricostruendo gli interventi della Rai e dei marchi di elettronica di consumo per rendere il televisore quello che è oggi, un elettrodomestico.

Pizza, pasto completo, ricco e sano

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

pizzaLo ammettiamo senza riserve, ci piace poter sfatare il tabù relativo ad uno dei piatti più nobili della nostra tradizione culinaria, la pizza. Spesso considerata come un alimento antitetico ad una dieta sana, è in realtà una creazione gastronomica tra le più sane. Purché naturalmente mangiata con intelligenza e cucinata seguendo qualche dritta. Una pizza può sostituire un pasto in maniera ineccepibile, a patto che la si arricchisca di elementi come le proteine; al di là del contenuto calorico, che in realtà non dovrebbe preoccuparci mai, la pizza è un alimento completo. Se si sostituisce la farina raffinata con quella integrale (o con farine alternative come kamut e farro), si limita drasticamente la presenza di zuccheri complessi, che sono quelli che mandano in tilt il nostro metabolismo. Aggiungendo una parte proteica come formaggio e prosciutto o uova sode, infine, abbiamo tutto ciò di cui si ha bisogno, meglio se a pranzo. Vi abbiamo convinto?

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: