Celiachia, nuovi passi avanti

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Sono state scoperte le tre molecole tossiche responsabili della celiachia, l’intolleranza alla proteina dei cereali (glutine) che può causare seri problemi di assimilazione e deperimento. Si tratta di un grande passo avanti nella realizzazione di un vaccino per questa patologia. Lo studio, elaborato da un’equipe medica australiana, è stato focalizzato su 200 pazienti che hanno mangiato dei cereali.

Dopo sei giorni, con un prelievo di sangue, sono state isolate le cellule immunitarie artefici della reazione al glutine ingerito giorni prima. Poi i ricercatori hanno incrociato queste cellule con 2.700 peptidi sospetti e hanno trovato i tre che si accoppiano più saldamente alle cellule; sono quelli che più di tutti scatenano la reazione immunitaria.

La scoperta ha già portato all’avvio di una prima sperimentazione condotta dalla compagnia biotech di Melbourne Nexpep Pty Ltd, in Australia. La celiachia non è una malattia mortale ma può causare danni all’intestino, rovinandone le pareti. Chi ne è affetto quindi non riesce più ad assimilare vitamine, minerali e altri nutrienti assunti con la dieta e anche gli altri organi ne risentono, come se il corpo fosse malnutrito.

Nel nostro paese sono 600 mila i celiaci, ma solo 100 mila sono noti e quindi seguono un regime alimentare rigoroso che prevede l’esclusione categorica di tutto quello che contenga glutine. Chi invece non sa di essere ammalato non può agire di conseguenza e questo può rappresentare un grave problema soprattutto nello sviluppo dei bambini.

Milano, Lunedì clochard al ristorante e festa di fine estate

Fonte: City Angels

Lunedì duecento clochard milanesi festeggeranno al ristorante la fine dell’estate con i City Angels. “Agosto è il mese più difficile per i senzatetto: hanno meno assistenza e si sentono più soli, chi può lascia la città – spiega Mario Furlan, fondatore dei City Angels. – Per questo festeggiamo con loro la fine della stagione per loro più brutta.”  Nell’occasione Furlan farà il punto di quanto è successo sulle strade di Milano in agosto e di cosa potrà succedere in autunno.

I clochard si troveranno a mezzogiorno di lunedì 30 agosto al ristorante Da Gennaro – Ciardi di via San Raffaele 6, accanto alla Rinascente, a 100 metri dal Duomo. Il ristorante accoglie gratuitamente, a sue spese, i senza fissa dimora: una prova che la Milano “con il cuore in mano” esiste ancora. Ad allietare i clochard la musica di Salvatore Ranieri, il Cantante della Solidarietà, e i giochi del prestigiatore Mago Hermy. Verranno serviti ai tavoli dagli assessori Stefano Bolognini (Sicurezza) e Mariolina Moioli (Servizi sociali) e da Daniela Javarone, madrina dei City Angels. Tutti in divisa da City Angels.
 
Per informazioni:
City Angels – Tel. 0226809435
www.cityangels.it

Diventare scrittori, due siti moooolto utili

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Oggi vorrei consigliare un paio di siti con consigli molto utili per chi volesser diventare scrittore:

1. Il Rifugio degli esordienti –  Ho sempre ritenuto che un sito, come del resto un libro o qualsiasi altro materiale, abbia un significato se organizza informazioni in modo efficace, cioè mette insieme per il lettore delle notizie che da solo avrebbe trovato in un arco di tempo molto più lungo. Per chi aspira a diventare scrittore, una vera e proria miniera di notizie è Il Rifugio dell’esordiente (http://www.danaelibri.it/rifugio/). Ci si trovano importantissime informazioni su come preparare il proprio materiale, inviarlo agli editori, valutare un contratto e perfino le tariffe più convenienti per inviare i pacchi.

2. Lo Specchio Magico  –  Bè, magari la vostra ambizione non è esattamente quella di scrivere libri esoterici, ma vi garantisco che le pagine dedicate alle dritte sono quanto di più concreto si possa immaginare.  http://www.specchiomagico.net/mappadelsito.htm

Le commedie romantiche? Mettono in crisi le coppie

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Accidenti a Cenerentola! Accidenti alle commedie hollywoodiane che finiscono tutte con un happy end terribilmente romantico. E’ per colpa loro che molte donne entrano in crisi a contatto con la vita “vera”, troppo reale, appunto, per essere in grado di soddisfarle. Ecco che il desiderio di emulare le coppie felici che si vedono sullo schermo contribuirebbe a mandare in crisi molte relazioni. A confermarlo due sondaggi britannici che dimostrano come le commedie rosa stiano creando un pubblico di persone dipendenti dal lieto fine.

Film come Notting Hill, Se scappi ti sposo, C’è posta per te, Un amore a cinque stelle, Prima o poi mi sposo e Un amore tutto suo non sono di per sè pericolosi, ma visti senza la consapevolezza che siano storie fittizie, può portare ad un esagerato desiderio di emulazione. Dalla ricerca emerge poi un altro aspetto interessante, ovvero che molte coppie trovino difficoltà di comunicazione proprio dopo la visione di alcuni film.

Quando si torna coi piedi per terra, insomma, la propria vita appare banale rispetto a quella appena vista al cinema o in tv; ma non bisogna perdere di vista il mondo reale.

Può una domanda aiutarti a “rompere il ghiaccio” nel parlare in pubblico?

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiL’apertura di un seminario, una riunione o qualsiasi altro intervento in pubblico è sempre uno dei momenti più critici.

Molte persone rimangono letteralmente impietrite e si fanno “governare” dalla famosa paura del palcoscenico e restano senza parole o, peggio ancora, cominciano a sudare, a diventare tutte rosse, a balbettare…

Si sa che i primi 4/5 minuti sono i più difficili per qualsiasi oratore.

Eppure, la classica freddezza della platea che non Ti conosce, può essere gestita e superata utilizzando alcune strategie ampiamente usate e sperimentate dai più bravi oratori del mondo.

Dunque, può una domanda aiutarti a rompere il ghiaccio e aprire il Tuo discorso in pubblico nel migliore dei modi?

La mia risposta è… Sì!

Aprire con una domanda Ti permette d’interagire immediatamente con la Tua platea, creando subito feeling ed empatia con i partecipanti.

Ma Ti permette anche di spostare la loro attenzione, dalla Tua prestazione all’oggetto della Tua domanda.

E come se Tu li obbligassi a riflettere…

La loro mente è “obbligata” ad andare alla domanda e la maggior parte dei presenti comincerà ad interpretarla in maniera personale, soggettiva, prestando, di conseguenza, meno attenzione alle Tue performance da oratrice/oratore…

Io stesso apro spesso i miei interventi in pubblico con una domanda.

Quello che è importante e che sia, SEMPRE, attinente all’oggetto del Tuo intervento.

Facciamo una serie di esempi:

1. se stai parlando ad un convegno medico e il Tuo intervento è sulla scoperta degli effetti positivi dell’Effetto Placebo…

la Tua domanda di apertura potrebbe essere questa:

“Può l’effetto placebo creare degli effetti positivi sui pazienti?”…

fatta la domanda, apri subito il Tuo intervento, rispondendo da solo alla stessa domanda.

2. supponiamo che Tu stia parlando al consiglio di amministrazione della Tua azienda e che il Tuo intervento sia di presentazione dei risultati positivi del precedente anno…

la Tua domanda potrebbe essere questa:

“Un anno magico? Fortunatamente sì e vi spiego il perchè…”.

e subito dietro, parti con la presentazione dei risultati aziendali.

3. infine, supponiamo che Tu sia semplicemente ospite di una trasmissione televisiva e/o radiofonica, e che la Tua partecipazione sia sul ruolo della donna nella società di oggi…

potresti aprire il Tuo intervento proprio con una domanda, magari come questa:

“Ma la società di oggi, tutela le donne?”…

e subito attaccarci il Tuo discorso che avrai preparato con maestria prima.

Come vedi, aprire il Tuo intervento con una domanda può offrirti sia il vantaggio di creare subito feeling con la platea, sia quello di spostare l’attenzione da Te alla riflessione sulla domanda.

Ricorda:
le domande aprono la mente e obbligano le persone a pensare.

Usale con intelligenza, Ti sorprenderai di scoprire il potere che hanno.

Un grande abbraccio

Per qualsiasi domanda, chiamami al 392/27.32.911

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il coach delle Donne”

ps
Se Vuoi imparare ad aprire i Tuoi interventi in pubblico nel migliore dei modi, Ti aspetto il 2 di ottobre a Trieste, con il mio seminario su “Come rompere il ghiaccio”.

Se Ti iscrivi entro il 31 di agosto, puoi partecipare a condizioni particolarissime!!!

Iscriviti ora a info@giancarlofornei.com

Signoraggio e banche: ma quanto ci guadagnano???

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

In questo blog abbiamo sempre parlato di argomenti che interessano principalmente le Aziende , controllo di gestione, rapporto Banca Impresa .

Oggi faccio uno strappo alla regola per affrontare un argomento che manifesta sempre più interesse  : Il Signoraggio .

Ma cosa è il Signoraggio e quali sono le sue conseguenze?

Il Signoraggio è lo scarto che c’è tra valore nominale del denaro ed il costo della tipografia per stampare il denaro.

Stando a quello che viene detto nel video pubblicato su Italia 1 nel Programma  “Mistero ” , Lo Stato paga  a chi stampa le banconote il valore nominale +valore carta + lavoro .

Esempio 100 € costano 101,20 € , quindi il debito pubblico è destinato a salire  senza mai fermarsi …..

A questo punto ti lascio al video e ti aspetto con il tuo commento

ciao Patrizio

Donne e tacchi, variare le scarpe per evitare dolori al polpaccio

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

La domanda nasce da un desiderio scientifico, ma crediamo senza timore di essere smentite che possa esercitare un certo fascino su tutte le donne: la scarpa alta modifica i muscoli del polpaccio tanto da giustificare il dolore? E come? Al quesito hanno tentato di rispondere due equipe scientifiche, una inglese l’altra austriaca. Attraverso un annuncio sul giornale, sono state reclutate signore portatrici abituali (e non) di tacco 5.

A rispondere all’annuncio sono state un’ottantina di donne tra i 20 e i 50 anni che si sono sottoposte sia a una risonanza che a un’ecografia con ultrasuoni. Il primo esame non ha mostrato accorciamenti del muscolo, ma il secondo ha mostrato una riduzione del 13 per cento della lunghezza delle fibre nelle donne abituate ai tacchi alti. In quest’ultimo caso, poi, era ravvisabile anche un tendine di Achille più sottile e rigido la cui perdita di elasticità ha come effetto collaterale il fastidio che si prova quando si passa alla scarpa bassa.

Per evitare fastidi basta qualche esercizio di stretching per i muscoli, quando alla sera si tolgono le amate calzature. E magari alternare le scarpe senza lasciarsi fuoriviare dalla moda.

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