Film, Ben Hur

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Il film è disponibile su Amazon.it

Ben-Hur-locandina4Ci sono voluti 38 anni per trovare un altro film (per la cronaca Titanic) che portasse a casa lo stesso numero di Oscar; il record di Ben Hur, classicone di Pasqua diretto da William Wyler, simbolo della magnificenza Hollywoodiana, è durato fino al 1997, ma ancora oggi ha una sua importanza. Ben undici le statuette per una pellicola tra le più programmate in tv.

Tratta dall’omonimo romanzo di Lew Wallace, il film racconta la storia dell’amicizia tra un principe ebreo, Judah Ben-Hur, interpretato da Charlton Heston e un tribuno romano, Messala. Tradito da quest’ultimo, costretto alla prigionia, adottato da un nobile romano e, infine, avvicinatosi al cristianesimo, Ben-Hur vive la sua vita bruciando nel desiderio di vendetta, salvo poi comprendere il valore del perdono.

La presenza di Cristo è silenziosa, ma importante in tutto il film. Lo si vede quando nasce, durante il sermone della montagna e al momento della via crucis. Più magniloquenti altre sequenze, come quella leggendaria della corsa delle quadrighe nel Circo di Gerusalemme, una delle più spettacolari della storia del cinema, citata e omaggiata più volte successivamente.

Pasqua e Pasquetta, le grandi abbuffate

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

PASQUABisogna prepararsi al peggio. La due giorni gastronomica di Pasqua e Pasquetta è seconda solo alla grande abbuffata natalizia, eppure, proprio per il fatto di concentrarsi in sole 48 ore, rischia di essere stressante per linea e pelle. Cioccolata e salumi, infatti, provocano la comparsa di acne e cellulite e l’elevato apporto di carboidrati e alimenti zuccherini si ripercuote sul giro vita.

Tutta colpa del latte contenuto nel cioccolato delle uova pasquali che aumentando il glucosio nel sangue induce una insulina resistenza con effetto moltiplicatore nella stimolazione delle ghiandole sebacee. Risultato, i brufoli fioriscono come margherite.

Gli uomini tendono ad accumulare il grasso sulla pancia, mentre le donne concentrano l’adipe nel tessuto sottocutaneo. Uno strappo alla regola si può fare, dunque, ma sarebbe meglio consumare proteine soprattutto di origine vegetale, abbondare con frutta e verdura, bere molto e fare attività fisica. A Pasquetta, scampagnata sì, ma con annessa una bella corsa nel parco.

Nasce l’applicazione per non vedenti

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

androidparaciegosDi tutte le applicazioni per smartphone e tablet, quella che guida e orienta i non vedenti sembra essere in assoluto una delle più utili. Si chiama E-white e viene sperimentata in questi giorni a Roma nel parco regionale dell’Appia Antica, dove chi ha disturbi di vista può passeggiare per circa 2 km, ricevendo indicazioni direzionali, botaniche e di contesto. Il percorso è stato già testato dall’Unione Italiana Ciechi di Roma e dall’Istituto Sant’Alessio. Utilizzabile sul sistema operativo Android, questa app fa da navigatore e audio-guida ed è realizzata con tecnologie esistenti e a basso costo. Per scaricarla basta seguire le indicazioni che troverete sui seguenti siti: www.fondazionetelecomitalia.it, www.hquadro.it, www.santalessio.org, www.parcoappiaantica.it, www.uicroma.it.

Giovani italiani, la nuova dipendenza è il web

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

socialL’Italia non è un paese con un’alta alfabetizzazione informatica, eppure per 15 milioni di adolescenti e giovani fino ai 35 anni, computer, internet e social network sono il pane quotidiano. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da ISPO per l’Osservatorio Salute AstraZeneca. Un giovane fra i 16 e i 35 anni su due soffre della cosiddetta sindrome del follower, ovvero un’assoluta dipendenza a dalla rete e dalle tecnologie.

Che si tratta di una patologia, pur nuova nella sua “sintomatologia”, lo spiegano bene i numeri. Il 47% del campione in esame non riesce a fare a meno di internet, uno su tre non può liberarsi dallo smartphone e uno su cinque passa ore e ore su Twitter o Facebook. Cifre che salgono con il diminuire dell’età delle persone intervistate. Al di sotto dei vent’anni ci sono oltre un milione di web addicted, divisi tra maniaci dei social network e degli smartphone. E a sorpresa la tendenza si manifesta con più forza tra le donne.

Staminali amniotiche per ricostruire l’intestino

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Liquido-amnioticoRipristinare la struttura intestinale e la sua funzionalità, grazie alle cellule staminali derivate dal liquido amniotico. E’ ciò che è stato dimostrato da una ricerca condotta su dei roditori, pubblicata sulla rivista Gut. Lo studio dello University College London potrebbe essere significativo per trovare una nuova terapia per curare le infezioni dei bambini come l’enterocolite necrotizzante (Nec), una grave infiammazione che distrugge i tessuti intestinali. Alcune cavie affette da Nec sono state trattate con cellule staminali da liquido amniotico, mentre ad altre sono state somministrate prelevate dal midollo osseo o da femore. I primi mostravano un tasso di sopravvivenza molto più alto, a una settimana dal trattamento. Non solo, ma la flogosi si era significativamente ridotta, così come la mortalità cellulare, mentre il tessuto si rinnovava con maggiore facilità.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: