Pay To Click, BeRuby alza il tiro. 2DollarClick latita….

Di David Di Luca, http://www.enxerio.com/david 

logo-beruby.default.it-ITIl Pay To Click, ovvero il sistema per cui un sito ti paga per cliccare, al momento non è davvero concepibile come lavoro a tempo pieno. Però le cose si muovono. Con BeRuby sono ormai al quinto payout, cioè è la quarta o quinta volta che ricevo soldi maturati semplicemente cliccando su banner o al limite partecipando a sondaggi. Il che non è male.  Le cifre si aggirano ormai sui dieci, venti euro mensili. E buttali via per passare cinque minuti al giorno ad aprire siti.

Ultimamente poi BeRuby sta alzando il tiro. Là dove prima c’erano solo alcuni siti da cliccare, e se non acquistavi non facevi più di due-tre centesimi al giorno, adesso di siti ce ne sono molti di più, e soprattutto sono aumentate le occasioni di accumulo centesimi grazie a (1) proposte di mettere Mi Piace su pagine di Facebook degli sponsor (2) scaricamento di software vari (mettete un bell’antivirus e in caso ve lo chiedano non date MAI il numero di cellulare, se non volete ritrovarvi abbonati a qualcosa) (3) partecipazione ai sondaggi.

In particolare questi ultimi sono ghiotti, perchè sono limitate al minimo le occasioni in cui dopo, ad esempio, quaranta click, vi dicono:spiacenti, non fate per noi. Non so se avete presente. Su BeRuby invece, finora, dei dieci sondaggi che ho fatto ne sono andati in porto nove. Alcuni sono lunghetti, ma ne vale la pena perché ce ne sono anche da 60 centesimi l’uno.

Insomma, è una buona idea puntare energie e tempo su BeRuby, perché paga velocemente e i ragazzi del sito sfornano nuove occasioni di accumulo a ciclo continuo. Senza contare il sistema di referral, ovvero la possibilità di reclutare persone e prendere una percentuale sui loro click. Ideale per uno come me che bazzica il multilevel marketing. Se volete saperne di più scrivetemi a ddiluca@yahoo.it oppure (ancora meglio) iscrivetevi a gratis facendo copiaincolla con il mio link di affiliazione:  http://it.beruby.com/promocode/uamS6N

Chi invece per ora ha deluso è TwoDollarClick. Secondo le sue stesse statistiche, mi deve oltre 1000 $ da oltre un anno. Ho richiesto il payout, ma ancora non se ne sa nulla… Intanto ho sospeso i click..

Ptc, quelli che pagano: DonkeyMails

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Intanto, che diamine è il Ptc?

Significa Pay To Click, ovvero Pagati per cliccare. Il funzionamento è semplice: mentre navigate, vi appaiono dei banner sul browser o vi arrivano delle email con dei link. Voi ci cliccate su, e per questo viene accreditato un tot sul vostro account.

Quando arrivate a un cifra x, chiamata payout, potete farvi accreditare la sommetta su Paypal o sul vostro conto bancario.

Attenzione però: ci sono quelli che pagano davvero… e quelli che non lo fanno. In questo caso, come del resto accade ormai sistematicamente anche con BeRuby, questi di DonkeyMails  mi hanno mandato dei soldi sul serio.

Intendiamoci, non si diventa ricchi con queste cose. Perlomeno non da soli. Ma se si fanno iscrivere altre persone… il discorso può farsi moooolto interessante.  Perchè si ricevono delle commissioni anche sulle persone che si iscrivono sotto di noi… ù

Questo però è tutto un altro paio di maniche. Se siete curiosi, qui sotto trovate il link. Ovviamente, se lo seguite vi iscrivete sotto di me, e quindi è uno dei tanti modi per offrire un caffè al vostro affezionatissimo.

http://www.donkeymails.com/pages/index.php?refid=davidone1967

Guadagnare con un blog: se po’ fa’!

Di David Di Luca, www.enxerio.com

Riporto qui sotto la risposta ad un amico che – bontà sua – mi ha chiesto un consiglio tramite Facebook su come arrotondare su Internet…

Ciao carissimo, qui butta abbastanza bene, cerchiamo passo passino di creare qualcosa di solido, come del resto abbiamo sempre cercato di fare.

Per quanto riguarda il discorso internet, a mio parere il modo più semplice di cominciare è aprirsi un bel bloggettino. Non per raccontare di quello che hai fatto l’altra sera o di quanto è buona la Ceres come fanno tanti ma per scrivere qualcosa che dia valore a chi ti legge.

Per fare questo, il modo più sicuro è scrivere delle tue passioni. Nel mio caso (vedi www.lastrategiadellacipolla.info) la motivazione, la letteratura, l’ecologia etc. Nel tuo caso, immagino, può essere la tecnologia, o le apparecchiature del suono eccetera. O qualsiasi cosa della quale non ti stanchi a scrivere.

Dirai: ma come si fanno i ghelli? Ora ci arrivo: tu scrivi cose interessanti, e arrivano le visite. Ora, le visite vanno trasformate in gente che paga. Questo può esssere fatto o con un pulsantino che permette la donazione tramite Paypal, o con le affiliazioni. Ovvero: se scrivi di tecnologia, trovi un sito che ti da una commissione per ogni vendita. O magari anche due o tre siti. Dopodichè metti un po’ di linketti negli articoli o nel corpo del sito.

Come immaginerai, prima di vedere cifre consistenti ci vogliono parecchi articoli e parecchio tempo. Però è anche vero che ti serve soltanto il tuo tempo, e conta che l’articolo, una volta scritto, rimane in rete, e se è interessante riceverà molte visite. Poi sta anche a te diffondere la voce.

E mi raccomando, sii spudorato nel dire che, se i contenuti sono gratis, è gradito che chi legge clicchi sulla donazione o acquisti i prodotti consigliati. Molti pensano che sia come chiedere la carità. Niente affatto: è un atteggiamento molto professionale che addirittura aumenta la stima di chi ti legge nei tuoi confronti.

Fammi sapere che ne pensi, e se serve io son qua.

Navighi? Fatti pagare

Di David Di Luca

Logo-berubyIn quanto aspirante blogger professionale, sono sempre alla ricerca di nuove affiliazioni. Penso questa volta di averne trovata una davvero interessante. Si tratta di Be Ruby.

Il meccanismo è abbastanza semplice. BeRuby crea una pagina con dei links, che puoi personalizzare aggiungendone di tuoi o scegliendo da una lista. Alcuni di questi pagano per gli acquisti, per le registrazioni o anche solo per le visite. Ad esempio, si incassa mezzo centesimo per visite a siti come Repubblica.it ma anche Facebook, Excite, Libero.

Siti che insomma uno visiterebbe a prescindere. Quindi, perchè non farsi pagare? Oh, non sono cifre enormi: si tratta di mezzo centesimo a visita. Però è da considerare che i siti sono una decina, per cui cliccando a destra e manca si tirano su 5 centesimi al giorno, che in capo al mese sono un euro e cinquanta che prima non c’erano.

Ma non finisce qui, come diceva quello. Per registrarsi ad alcuni siti, come ad esempio Assicurazione.it, si ricevono 18 centesimi o comunque cifre simili. Senza comprare alcunchè.

Il passo successivo è sfruttare un accredito/sconto per gli acquisti che in alcuni casi arriva al 6%. Scusate se è poco.

Infine: si guadagna anche sulle persone che presentiamo, se si iscrivono attraverso il nostro link.

Se ho stuzzicato la vostra curiosità, provate subito:

http://it.beruby.com/promocode/uamS6N

…E ovviamente fatemi sapere le vostre impressioni.

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