Film, Le onde del destino

Il film è disponibile su Amazon.it

leondedeldestinoE’ il film scandalo dell’anno. No, è un’opera che parla d’amore. Neanche per sogno, è solo un’operazione di marketing senza un reale contenuto artistico. Si è già detto tutto su Nymphomaniac, ultima fatica cinematografica di Lars Von Trier, in uscita in aprile nelle nostre sale (distribuisce Good Film), in due capitoli.

Il lungometraggio, la cui prima parte in versione uncut è stata già presentata a Berlino, è un complesso racconto incentrato sulla figura di Joe (Charlotte Gainsbourg), una donna che si presenta come ninfomane al suo salvatore, un uomo che la soccorre quando la trova esanime dopo un pestaggio. Il sesso viene mostrato senza censure, quasi come un porno, anche se la pellicola, nel profondo, non è un porno vero e proprio; va considerata come l’ennesimo tassello di una carriera strutturata su canoni ben precisi, in cui l’essere umano viene presentato sempre come un concentrato di paure e dannazione, disperatamente destinato alla distruzione, schiacciato dal senso del peccato.

Antesignana di Joe e del suo percorso autodistruttivo è Bess McNeill di Le onde del destino, opera che fece conoscere l’autore danese al grande pubblico durante il Festival di Cannes del 1996, dove si aggiudicò il Gran Premio della Giuria. La ragazza, una straordinaria Emily Watson, è la picchiatella del paese, un borgo scozzese molto chiuso e angosciante. Bess parla con Dio e quando si innamora di Jan, un danese che lavora in una piattaforma petrolifera, racconta tutto al Padreterno, sfidandone l’infinita indulgenza e presentando quel rapporto come assoluto. Si sposano e sono molto felici, almeno fino al momento di un grave incidente che colpisce l’uomo, che si paralizza completamente.

Agli occhi di Bess, questa è la punizione di Dio per aver smesso di essere buona. A quel punto la donna accetta di compiere gli atti scellerati che il marito le chiede, solo per vederlo guarito, accettando di morire per una guarigione che, miracolosamente, arriva.

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Acne, mangia bene, pelle bella

????????????????Superi l’età critica e credi di essere immune all’acne, invece l’acne tardiva si manifesta anche in chi non ne ha sofferto da giovane. Di chi è la colpa? Dello stress, dell’uso quotidiano di cosmetici sbagliati (e di detergenti troppo aggressivi, composti per la maggior parte da petrolati), fluttuazioni ormonali e via di seguito.
Cosa si può fare per arginare questo fastidioso problema? Semplice, mangiare bene, riducendo il consumo di quegli alimenti verso cui si è dimostrata una certa intolleranza, la cui assunzione provoca un’infiammazione.

Via libera ali alimenti ricchi in acidi grassi omega-3 (pesce azzurro e semi oleosi), stop a oltranza invece per gli acidi grassi omega 6 e i famigerati grassi idrogenati. Cosa c’è di meglio del pesce per nutrirsi senza appesantirsi? Mangiamolo tre volte a settimana, consumandolo con cotture leggere e usando olio a crudo. Da limitare anche latte e latticini, facendo particolare attenzione a leggere bene le etichette dei cibi insospettabili, che potrebbero contenere sostanze come il lattosio (gli affettati impacchettati, ad esempio, ricchi anche di zuccheri non richiesti).

L’acne si aggrava anche a fronte di picchi glicemici, quindi il consiglio è di non assumere prodotti con alto carico glicemico (farine e zuccheri raffinati ad esempio). Come vedete, il tanto vituperato cioccolato è assente dall’elenco dei cibi da vietare, questo perché un pezzetto di ottimo cioccolato fondente non è affatto pericoloso.

Anche qui vale quanto detto sopra: leggete bene l’etichetta, un buon prodotto deve avere una quantità di massa di cacao superiore allo zucchero. Se il primo ingrediente nell’elenco è “sugar”, riponete la tavoletta al suo posto e preferitene un’altra, magari all’85%.

L’Europa è sedentaria (e il costo economico molto elevato)

sedentariBisogna darsi una mossa. E’ il senso profondo dello studio condotto dall’Unione Europea in merito all’attività sportiva e fisica in generale compiuta dagli abitanti del Vecchio Continente, laddove per Attività fisica si intende l’energia che si brucia con il movimento; il 42% è dedito all’ozio totale. I più sedentari in assoluto sono i bulgari (78%), seguiti dai maltesi (75%) e dai portoghesi (64%), ma gli italiani occupano un non invidiabile quarto posto (60%) a pari merito con i romeni. Più si sale, più si corre:in Svezia solo il 9% dice di non fare alcuna attività, il 14% in Danimarca, ed il 15% in Finlandia. L’inchiesta di Eurobarometro, dunque, non lascia scampo e definisce una situazione generale piuttosto desolante.

Bisognerebbe adottare delle misure che incoraggino le persone ad integrare pratica sportiva e attività fisica nella propria vita quotidiana“, si legge in una nota del Commissariato Ue alla Cultura e Sport. E non solo per motivi legati alla salute, ma perché l’inattività fisica ha un costo economico molto elevato, in termini di assenza dal lavoro per malattia e assistenza sanitaria, che sarebbero ridotte dedicando tempo e interesse all’attività fisica. Inoltre le spese mediche per le persone attive sono inferiori del 30% rispetto a quelle di coloro che non svolgono attività fisica.

Gr Salute 24 Marzo 2014: Con la Spending Review piccoli tagli anche nella sanità

Di Redazione

2008 IMF Carlo Cottarelli PortraitTagli in tutti i settori per 34 mld in 3 anni. Per la sanità si rimanda al Patto, ma anche qui si dovrà risparmiare. E’ quanto prevede la spending review presentata dal commissario ad acta Carlo Cottarelli. Premesso che il documento ha lasciato tiepido il premier Matteo Renzi, per quanto riguarda il settore sanitario si prevede anzitutto una drastica riduzione del numero delle centrali appaltanti per acquisti “sopra soglia”. Ci saranno di controlli su contratti in essere al 31 luglio 2014 per acquisto di beni e servizi. Nel documento si rileva inoltre che, dal 2009, la spesa sanitaria è rimasta invariata contro una flessione del 10% della spesa dello. Se l’Italia vuole mantenere una tassazione in linea con quella europea, afferma il documento, deve spendere meno degli altri Paesi per le voci di spesa primaria.

Cannabis e hashish tornano ad essere droghe leggere. La conferma giunge dalla Gazzetta Ufficiale, dove venerdì sera è stato pubblicato il decreto approvato ldal Governo dopo la “bocciatura” della Fini-Giovanardi da parte della Corte costituzionale. La cannabis resta illegale, ma le sanzioni per detenzione e spaccio, che la legge del 2006 aveva equiparato a quelle delle sostanze “pesanti”, si dovrebbero alleggerire, tornando a quelle in vigore prima del 2006, cioè la legge Iervolino-Vassalli, con pene comprese tra i 2 e i 6 anni di carcere per le droghe ‘leggerè e tra 8 a 20 anni per le ‘pesantì’. Il decreto si occupa anche di impiego dei medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale: restano confermate le norme annunciate dal ministro della salute per evitare nuovi casi come quello che ha visto protagoniste le aziende farmaceutiche Novartis e Roche.

All’isola d’Elba, per la precisione a Portoferraio, apre la prima “bottega della salute” della Toscana. Si tratta della prima di settanta previste in apertura entro il 2015. Tra i servizi garantiti il ritiro di referti degli esami medici, la prenotazione di visite mediche, la misurazione del peso e della pressione, la stampa dell’esenzione dal ticket e l’attivazione della carta sanitaria elettronica. La bottega si trova presso la sede della Misericorda, ed è stata inaugurata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, accompagnato dall’assessore regionale al diritto alla salute, Luigi Marroni e dai presidenti di Anci e Uncem Toscana, Alessandro Cosimi e Oreste Giurlani. A gestire il presidio sono due giovani del servizio civile regionale.

Il potere supremo della prima colazione

Dimmi come cominci la giornata e ti dirò come stai. Se vi piace sedervi e gustarvi con calma una ricchissima colazione allora avete grandi possibilità di stare in salute. Lo dimostra un recente studio pubblicato su Public Health Nutrition secondo cui una prima colazione abbondante e varia stimola il metabolismo, riduce l’infiammazione e aumenta l’energia. A trarne giovamento sarà tutto l’organismo, che vedrà abbassarsi drasticamente pressione arteriosa, colesterolo, grasso addominale e sensibilità glicemica. Quindi, mettete al bando lo striminzito caffè con due biscotti secchi e cambiate vita. Come? Strutturando in maniera armonica il pasto più importante della giornata.

Al primo posto vanno messi i carboidrati complessi, naturalmente integrali, che non devono mai mancare sulla tavola, quindi pane, gallette di riso, biscotti e dolci (tutto possibilmente fatto in casa e opportunamente dolcificato con miele o agave; se volete rivolgervi ad un prodotto industriale, leggete bene l’etichetta e date la vostra preferenza a ingredienti non raffinati). Sì, anche i dessert a colazione fanno la loro bella figura, magari quella crostata con crema pasticcera e fragole che vi faceva tanta gola la sera prima o quei profiteroles succulenti che vi eravate preparati in vista del vostro compleanno (lo fate, no?)

Al secondo posto, ma non per importanza, le proteine, da assumere sotto forma di latte, ricotta e formaggi freschi, oppure come frutta secca, prosciutto e uova (ma anche il pesce è sorprendente per una colazione salata, magari uno sgombro con del pane integrale). Infine, frutta e verdura fresche a volontà, con caffè e.

Dopo il digiuno notturno, non c’è niente di meglio di una buona colazione per cominciare la giornata, uno stimolo metabolico di importanza fondamentale per dare al nostro organismo la sensazione di sazietà che ci permetterà di arrivare indenni a ora di pranzo, senza avventarci su tavoli o mufloni alla griglia. Che non si digeriscono nemmeno.

Settimana mondiale contro il glaucoma, analisi gratuite in tutta Italia

Glaucoma-2014-settimana-locandina-webAvete tempo fino al 15 marzo per partecipare alle numerose iniziative legate alla Settimana mondiale contro il glaucoma, patologia che è la seconda causa di cecità nel mondo. Obiettivo della celebrazione, promossa dall’agenzia internazionale per la prevenzione della cecità IAPB Italia Onlus, è la sensibilizzazione alla prevenzione ed alla diagnosi precoce.

Per trovare luoghi e date relative a questi sette giorni, basta visitare la seguente pagina http://www.iapb.it/news2.php. Ad essere coinvolte saranno 64 città italiane e in una trentina di esse si effettuano check-up oculistici gratuiti, a cui si aggiungono conferenze e punti informativi.

Nel glaucoma ad essere colpito è il nervo ottico che fa aumentare la pressione interna dell’occhio, con pericolo per la vista; secondo le ultime statistiche, il 2% della popolazione sopra i quaranta anni è affetto dalla malattia nel nostro Paese. Nel mondo le persone colpite sono 55 milioni.

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