La dieta mediterranea previene l’ictus.

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

DietaMediterraneaQuanto è buona la dieta mediterranea? Quanto è sana la dieta mediterranea? Tanto, tantissimo. Così tanto che una recente ricerca effettuata dagli spagnoli dell’Hospital Clinic di Barcellona dimostra che protegge dalle malattie cardiovascolari, tiene sotto controllo l’ipertensione e difende da infarto ed ictus. I ricercatori, coordinati dal dottor Ramon Estruch, hanno seguito con scrupolo le condizioni di salute di 7.500 persone per 5 anni; quelli che assumevano olio d’oliva e noci correvano un rischio inferiore del 30% di andare incontro a malattie cardiovascolari rispetto agli altri. Cosa aspettate allora a mangiare pesce (le proteine più nobili in assoluto), frutta e verdura in grandi quantità? E con un bicchiere di vino ogni tanto, l’incanto si realizza.

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Bullismo, i danni di un fenomeno gravissimo.

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

WCENTER 0LGBACHZWY -Le conclusioni dello studio condotto dalla Duke University di Durham, Carolina del Nord, secondo cui le vittime del bullismo sarebbero avviate ad un futuro di adulti ansiosi, con disturbi depressivi, attacchi di panico e possibili intenzioni suicide, sono comprensibili, ma troppo automatiche; tuttavia la ricerca ha il merito di approfondire un argomento troppo poco affrontato e incredibilmente grave. Sono tanti infatti i minori che vengono vessati solo perché “giudicati” deboli. Gli studiosi americani hanno monitorato in 20 anni 1.420 giovanissimi dai 9 ai 13 anni, seguendone lo stato di salute fino al raggiungimento dell’età adulta. Tenendo conto anche di altri fattori, lo studio avrebbe dimostrato che coloro che hanno subito molestie da parte di bulli, hanno poi manifestato svariati disturbi psichiatrici da adulto, per l’incapacità di superare il disagio provato. Sarebbe opportuno quindi seguire i nostri figli in maniera scrupolosa e affrontare di petto una situazione del genere qualora si verificasse, al fine di evitare non tanto le ripercussioni in età adulta, ma quelle giovanili di una simile violenza. Un adolescente terrorizzato da un sopruso è una persona che rischia in un’età chiave della vita di creare dei “buchi” interni difficilmente curabili se non sono verificati in tempo. Secondo una recente indagine nazionale della Società Italiana di Pediatria il 45,5% dei ragazzini del campione intervistato ha assistito ad episodi di bullismo, il 34,2% li ha subiti personalmente.

Film, Un americano a Roma

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Il film è disponibile su Amazon.it 

m-unamaricanoaromaDieci anni fa moriva Alberto Sordi. Non avrebbe dovuto, e lo sapeva. Fortuna che ci sono restati i suoi film, una galleria di personaggi unici di cui scegliamo l’esemplare più raro.

Quella di Nando Mericoni è una storia lunga e fortunata. Apparso per la prima volta nel 1953 nel film a episodi, Un giorno in pretura, catturò subito l’attenzione del pubblico per i suoi modi rudi e pasticcioni, tanto che quella gran volpe di Steno, intuendo le grandi qualità di quel personaggio sopra le righe, decise l’anno dopo di trasformarlo nel protagonista assoluto di uno dei suoi cult supremi, Un americano a Roma.

Con una trama cucita su misura per la debordante carica comica di Sordi,  la commedia non poteva non essere strepitosa, un congegno a orologeria, un trionfo di risate e situazioni esilaranti. Se in Un giorno in pretura, Nando si divertiva a nuotare nella marana, tipico acquitrino che si trovava nelle zone periferiche della Capitale, imitando il fusto Weissmuller con un tronco d’albero (“America’, facce Tarzan!“), nella pellicola del 1954 scopriamo la biografia di questo scansafatiche trasteverino rigorosamente a carico di mamma e papà (entrambi disperati).

Senza arte né parte, Nando scorrazza con la fidanzata Elvy (Elvira, naturalmente, interpretata dalla deliziosa Maria Pia Casilio), disturba il prossimo, prova un’improbabile carriera nel mondo dello spettacolo, fa le ore piccole al cinema, tende agguati a sperduti turisti texani e, infine, tenta il colpo da maestro (minacciare di buttarsi dal Colosseo se  non lo avessero messo in condizioni di partire per gli USA) pur di regalarsi la realizzazione di un sogno.  Lo stesso che da quasi 60 anni regala a noi umili spettatori, perdutamente innamorati di Alberto Sordi.

San Diego, sperimentato il gel ripara cuore

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

09-a-schede-big-omnia-medicina-cuoreUn gel che ripara i danni di un cuore colpito da infarto. E’ quanto realizzato dai ricercatori dell’Università della California di San Diego.

E’ possibile quindi pensare ad un superamento della cardiochirurgia tradizionale? E’ decisamente presto per dirlo, ma la scoperta può rappresentare una svolta importante per la terapia delle urgenze cardiache.

Questa sostanza è il frutto di un processo molto lungo e laborioso; si parte dal tessuto del cuore del maiale, lavorato con detergenti appositi, raffreddato, essiccato e infine sminuzzato per ottenere una polvere.

Questa polvere viene poi trasformata in gel e solo a quel punto può essere inserita nel cuore attraverso un intervento relativamente poco invasivo, che non richiede l’anestesia totale.

Con la temperatura del corpo il fluido si “fonde” con il tessuto danneggiato e ricompatta la rottura. I cuori che fino ad oggi hanno subito questo trattamento tornano ad una funzionalità accettabile. Dalla seconda metà del 2013 inizieranno i trial clinici sull’uomo anche in Europa.

La rivincita dei cereali

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

quinoa-imageIl 2013 è stato dichiarato l’anno internazionale della Quinoa. Bene. Cos’è la Quinoa? E’ uno pseudocereale che appartiene ala famiglia degli spinaci e che produce semi simili al cous-cous. Ha un gusto gradevole e viene usata al posto del riso, nelle zuppe o nelle insalate; per il suo alto tasso proteico è amata dai vegani e più in generale dai vegetariani e l’assenza di glutine la rende perfetta per tutti i celiaci; inoltre ha tante fibre e grassi buoni. Andrebbe dunque tenuta in grande considerazione nell’ambito di un’alimentazione ricca ed equilibrata, al pari di altri pseudocereali come l’amaranto, originario dell’America Centrale, e il grano saraceno, originario dell’Asia. Secondo due studi pubblicati recentemente dal Food and Public Health e dal Journal of Food Science, la quinoa ha anche altre qualità, come l’elevato contenuto di acido alfa linolenico (precursore degli omega 3); l’amaranto ha un contenuto sufficiente di squalene, sostanza che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, mentre il grano saraceno possiede la rutina, dall’azione antiossidante, utile per ridurre la fragilità e la permeabilità dei vasi e proteggere dagli edemi.

Stress via a suon di ginnastica

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

7918_combatti_stress_zoomAdditato spesso e volentieri come causa dei nostri malanni, lo stress è una delle caratteristiche dell’era moderna. Si corre, si va di fretta, gli obiettivi da raggiungere sono tanti, così come il timore di non riuscire a centrarli. Detto che il malessere legato ad una situazione del genere ha origini tutt’altro che facili da identificare, una buona soluzione per la “gestione” dello stress è l’attività fisica, almeno due ore e mezza la settimana, distribuite su almeno tre giorni. E si può (anzi, si deve) scegliere quello che si ama di più. Uno stile di vita meno sedentario, dunque, permette al corpo di superare anche un disagio psicologico: contribuisce a ridurre le tensioni muscolari, favorisce il riposo notturno, migliora l’ossigenazione alle cellule cerebrali, permette alle endorfine di essere rilasciate e stimola lo smaltimento di ormoni, come il cortisolo, che si sono accumulati in conseguenza dello stress. Vedere il proprio corpo più tonico dopo settimane e settimane di ginnastica, poi, non può che aumentare l’autostima. Basta iniziare con poco, venti minuti-mezz’ora, e aumentare via via la “dose” di movimento. Inoltre coloro che si dedicano con costanza all’attività fisica hanno un miglior controllo delle proprie emozioni e delle reazioni fisiologiche mediate dallo stress.

Tumori, arriva l’adroterapia

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

digital-medical-linear-accelerator1E’ una di quelle notizie che lasciano senza fiato. E’ stata avviata la sperimentazione di un bisturi atomico che sfrutta l’energia dei protoni e ioni di carbonio per disintegrare il tumore, agendo direttamente sul Dna delle cellule cancerogene. Questa tecnica rivoluzionaria, detta Adroterapia, è stata scoperta dal Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Strada Campeggi 53 a Pavia ed è particolarmente indicate per i tumori della prostata e quelli cranici. Il paziente non avverte nulla, mentre gli adroni colpisco al cuore le cellule malate. Diventano sempre più sofisticate, quindi, le terapie oncologiche; la chirurgia è sempre meno invasiva, la radioterapia è mirata e circoscritta e l’adroterapia, in caso di diagnosi tardiva, può rappresentare una conquista epocale. Essa è selettiva, colpisce solo il tumore e non danneggia i tessuti sani. Al momento sono venti i pazienti che verranno sottoposti all’intervento, tutto a carico del servizio sanitario nazionale. Il via libera del ministero della Salute è arrivato 3 settimane fa. Fino ad oggi una simile operazione è stata effettuata solamente in Giappone, al Nirs di Chiba, su un migliaio di pazienti. Nel 75% dei casi il tumore è sotto controllo. Al Cnao, diretto Roberto Orecchia, direttore della Radioterapia dello Ieo, fanno capo capo il neurologico Besta, l’Istituto nazionale dei tumori, l’Istituto europeo di oncologia (Ieo) e i Policlinici universitari di Milano e di Pavia.

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