Caffè, alleato contro i tumori

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Tra le mille proprietà del caffè, bevanda tra le più amate dagli italiani per le sue virtù energizzanti e toniche, dobbiamo inserire di diritto anche l’azione contro il tumore del cavo oro faringeo. Secondo quanto dimostrato da Carlotta Galeone, una giovane ricercatrice del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e del Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Università di Milano, bere più di tre tazze di caffè al giorno protegge dal rischio di questa patologia.

Per fare delle cifre, l’insorgenza della malattia cala del 39% nei soggetti che assumono fino a 4 caffè al giorno. La ricerca è stata il frutto della combinazione di 9 studi condotti in Europa e America su un totale di 14.167 volontari, 5.139 malati e 9.028 persone non affette da cancro alla bocca. Felice dell’esito dello studio il prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri, secondo cui si può parlare di “notevole rilevanza a livello di salute pubblica, considerato il grande consumo di caffè a livello mondiale e l’elevata incidenza dei tumori orali”.

Per tale ricerca la dottoressa Galeone ha ricevuto il premio Giulio Alfredo Maccacaro, consegnatole durante il 34° Congresso dell’Associazione italiana di epidemiologia, svoltosi a Firenze l’8 novembre scorso.

Parkinson, oggi la Giornata Nazionale

Fonte: www.nonsoloabili.org

Sabato 27 novembre si celebra in tutta Italia la Seconda Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson, campagna destinata a combattere la scarsa informazione, sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e diffondere la conoscenza sulle opportunità terapeutiche di questa grave patologia, che colpisce ogni anno circa 6.000 persone in Italia ed il cui esordio avviene anche prima dei 50 anni. L’iniziativa è promossa da LIMPE (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze) e da DISMOV-SIN (Associazione Italiana Disordini del Movimento e Malattia di Parkinson), da anni impegnate a diffondere la conoscenza sulla patologia e a favorirne la ricerca.

Al loro fianco, in questa occasione, le associazioni di pazienti Parkinson Italia e AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani), la cui collaborazione consentirà di dare maggiore impulso alla campagna. “La diagnosi tempestiva è l’obiettivo principale per cui stiamo lottando – ha affermato il Prof. Ubaldo Bonuccelli, Presidente LIMPE – e la Giornata Nazionale rappresenta un’importante opportunità di dibattito. Saperne di più è un passo fondamentale verso una cura migliore e una più serena gestione della malattia in ambito familiare.

Per questa ragione abbiamo voluto riproporre una Giornata completamente dedicata alla corretta informazione sulla Malattia di Parkinson. La LIMPE mette a disposizione tutta la propria competenza ed esperienza, per aiutare i pazienti e le loro famiglie a comprendere meglio tutte le problematiche relative a questa patologia che spesso comporta importanti disabilità.” Grazie a LIMPE e DISMOV–SIN, la Giornata prevede l’organizzazione di un’attività capillare sul territorio, con incontri informativi ed eventi locali organizzati autonomamente dalle singole strutture dislocate su tutta la penisola, che apriranno le porte ai cittadini, cui verrà offerta la possibilità di incontrare i medici della propria città.

Inoltre a Roma, da giovedì 25 a sabato 27 novembre sarà presente un info point, dove neurologi e rappresentanti delle Associazioni saranno a disposizione per fornire informazioni sulla Malattia. Il messaggio-chiave della campagna è sintetizzato nel claim “Cambia ritmo, Informati: il Parkinson si può curare”, che raggiungerà il grande pubblico anche attraverso uno spot radiotelevisivo cui ha prestato la propria voce Luciana Littizzetto: una speranza per chi – affetto dalla patologia o a contatto con chi ne soffre – può continuare a vivere la propria quotidianità grazie ad una diagnosi precoce e una cura corretta.

“Si parla molto di Malattia di Parkinson ma nella popolazione, purtroppo, c’è ancora scarsa conoscenza – ha dichiarato il Prof. Paolo Martinelli, Presidente DISMOV–SIN – e sono molti i luoghi comuni; si crede che sia una patologia tipica delle persone anziane, non si sa come si manifesti, quali siano i sintomi caratteristici, quanto sia importante la tempestività della diagnosi ed un precoce intervento farmacologico. Abbiamo ritenuto dunque fondamentale per questa campagna informativa, creare un rapporto diretto con i cittadini, capace di veicolare le informazioni sulla Malattia di Parkinson in maniera corretta, così che i pazienti e i loro familiari possano riconoscere i sintomi iniziali della malattia e quindi chiedere tempestivamente aiuto al medico.”

La Malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa, caratterizzata da una progressiva scomparsa delle cellule nervose che controllano principalmente le funzioni motorie, ma che operano anche come maestro d’orchestra sulle altre cellule celebrali. La patologia si manifesta inizialmente con sintomi motori, quali tremore, lentezza dei movimenti, rigidità muscolare e instabilità posturale, ma in una fase precoce possono presentarsi anche segnali non legati ai movimenti: depressione, ridotta sensibilità olfattiva, disturbi del sonno, sono solo alcuni dei sintomi detti “non motori” che dovrebbero far scattare il campanello d’allarme.

LIMPE nasce nel 1974, nel giro di pochi anni diventa il punto di riferimento per i neurologi italiani interessati alla Malattia di Parkinson, alle Sindromi Extrapiramidali e alle Demenze e si costituisce ente morale senza fini di lucro. LIMPE ha basato la propria attività sull’interdisciplinarietà accogliendo sia i ricercatori di base (soprattutto neurofarmacologi e neurochimici) che i clinici e promuove la ricerca; inoltre, ha sempre ritenuto importante istituire e mantenere un contatto con i pazienti e i loro familiari e con le Associazioni dei Pazienti presenti sul territorio, riservando un’area dedicata ai pazienti sul proprio sito.

Le Associazioni dei Pazienti, puntualmente presenti ad ogni Congresso Nazionale LIMPE, sono un importante punto di riferimento per comprendere meglio la realtà e la quotidianità della Malattia di Parkinson. DISMOV – SIN costituisce la sezione italiana del Movement Disorders Society (USA) rappresentando contemporaneamente una articolazione della Società Italiana di Neurologia ed è presente su tutto il territorio nazionale.Scopo dell’Associazione è diffondere la conoscenza e favorire la ricerca in tema di malattie neurologiche che comportino una alterazione del normale movimento, quali, ad esempio, la Malattia di Parkinson ed i Parkinsonismi, i tremori, i movimenti involontari determinati da molteplici cause.

L’elenco delle strutture che aderiscono alla Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson è disponibile sul sito internet www.giornataparkinson.it  o al numero verde 800 14 96 26 

La locandina della Giornata può essere scaricata dal link: http://www.domenicorastelli.it/limpe/Locandina_297x420.zip

Ossitocina, l’ormone della felicità, dell’amore e della fiducia

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Volete che il vostro partner o un vostro amico sia più generoso, fiducioso nella vita e meno stressato? La risposta alla vostra rischiesta si chiama ossitocina, un ormone conosciuto soprattutto dalle mamme che allattano i propri figli e dagli innamorati in fase “iniziale”, le cui proprietà non finiscono di stupire gli scienziati.

Radunati in convegno a San Diego per la riunione annuale della Society of Neuroscience, gli studiosi hanno dibattutto dei nuovi campi d’azione di questa sostanza, che aiuterebbe a dare gioia a contrastare l’ansia e a renderci un po’ più felici. Per dimostrare la relazione tra gli alti i livelli di ossitocina nel sangue e la maggiore serenità di una donna i medici della University of Maryland School of Medicine hanno sottoposto a test 60 donne, a cui è stato prelevato un campione di sangue prima e dopo aver ricevuto una piccola somma di denaro da uno sconosciuto.

Coloro che facevano registrare un aumento del livello di ossitocina, erano quelle che stavano meglio. La felicità provata era tale che decidevano poi di devolvere in beneficenza la somma ricevuta, dimostrando grande fiducia verso il prossimo. Il discorso non cambia quando ad essere sottoposti a test specifici sono gli uomini; quelli trattati con ossitocina mostravano maggiore sensibilità davanti a spot pubblicitari legati a temi sociali. Un altro studio, che h indagato su uomini e animali, ha dimostrato che alti livelli di ossitocina aiutano a combattere l’ansia meglio di qualsiasi psicofarmaco.

A questo punto è ipotizzabile la somministrazione di questo ormone nei malati di autismo, patologia legata ai rapporti sociali.

Ricordo di una biblioteca

Di David Di Luca

Mi piaceva immaginare che fosse la biblioteca della Uss Enterprise. E che altro poteva figurarsi uno come me, fissato marcio con Star Trek ?  L’impressione, nè più nè meno, era quella di avere a portata di mano tutto lo scibile isole comprese.

Insomma, per me la Biblioteca dei Portuali, nella mia natìa Livorno, era davvero un luogo magico. Potevi passare ore e ore girando tra gli scaffali, e infine prenderti il libro che più ti interessava. Perchè – ed era il bello – i volumi non stavano dietro vetri con tanto di lucchetto. O magari, come invece accadeva alla biblioteca civica, dovevano essere tirati su con un montacarichi, come da un pozzo di San Patrizio, dopo essere stati scelti guardando delle schede.

Mi sono spesso ritrovato a pensare a come la differenza tra questi due sistemi di gestire una biblioteca faccia anche la differenza nella diffusione della conoscenza. La scaffalatura aperta ha significato per me stimoli culturali che altrimenti, magari, non avrei mai avuto. Tenere i libri nelle segrete non sembra essere altrettanto efficace.

La Biblioteca dei Portuali ha chiuso i battenti diversi anni fa, per pura e semplice mancanza di fondi. Non si è neppure trovato un modo di tenerla in vita con finanziamenti pubblici.

Come chiedere un’offerta di beneficenza

Un guest post di Marco Germani, http://meccanismipersuasione.blogspot.com
 
L’episodio seguente mi è capitato personalmente la scorsa settimana quando, all’ora di pranzo, stavo entrando in macchina nel parcheggio di un centro commerciale di Terni, dove ero stato già diverse volte per pranzo. Appena imboccata la strada che conduce all’ingresso del parcheggio, mi si avvicinano al finestrino due signori vestiti con delle casacche fosforescenti, senza alcuna scritta sopra, le stesse che indossano a volta gli operatori del traffico del comune di Roma.
Fattomi cenno di fermare, uno dei due mi dice con fare deciso : “Buongiorno, lei non ha visto il cartello ?” e io: “Che cartello scusi ?”. Da notare che, pur avendo fatto quella manovra già diverse volte e pur essendo pressochè certo che non ci fosse nessun cartello che indicasse un qualunque divieto, a questo punto in me era istintivamente ben presente il dubbio che mi fosse sfuggito qualcosa e che avessi commesso un’infrazione.

La persona ha poi proseguito, ora con tono più pacato e quasi dispiaciuto: “Ecco, ora sono costretto a farle una multa“. A questo punto, in una frazione di secondo, nel mio cervello sono passati i seguenti pensieri: “Porca miseria ho preso pure la multa, m’hanno fregato, chissà quanto mi fanno pagare adesso, come potrei provare a non pagarla ? forse ammetto la colpa e mi scuso ? forse dico che il cartello non era visibile ?“.

Da notare che tutti questi pensieri, sono partiti in automatico, senza una mia precisa volontà. A questo punto il mio interlocutore, con un sorriso, mi dice: “Sto scherzando, non ha preso nessuna multa, però le vorrei chiedere gentilmente un’offerta per la lotta contro la sclerosi multipla“.
Cos’aveva appena fatto il mio interlocutore, in termini di persuasione ? si era messo in un momento di potere, ovvero aveva creato in pochi secondi una situazione in cui, da parte mia, dare qualche euro di offerta per una giusta causa, appariva come una soluzione infinitamente più auspicabile che quella di aver preso una multa e dover pagare chissà quanto, per una manovra completamente in buona fede e che avevo già fatto altre volte senza conseguenze.
Per completare la sua opera di abile persuasore, mentre mettevo mano al portafogli, decisamente sollevato per lo scampato pericolo, il mio interlocutore mi ha detto: “se riesce ad arrivare a 20 euro, raggiungiamo la quota minima per l’acquisto del pulmino“. In altre parole, dopo avermi messo nello stato migliore per accogliere la sua richiesta, mi stava anche guidando su come soddisfarla nel migliore dei modi.
Da notare che, se mi avesse fermato e mi avesse chiesto solo di fare l’offerta, quasi certamente avrei soprasseduto, non perchè non pensi che fare della beneficienza sia giusto, ma semplicemente per quella naturale ritrosia che tutti noi giustamente abbiamo, quando qualcuno che non conosciamo ci chiede dei soldi: “sarà vero che la mia offerta va per quella causa e non la intasca lui ?”, “la sua causa è giusta, ma se do dei soldi a tutti quelli che me li chiedono ogni giorno, alla fine vado in bancarotta!”.
Con un semplice uso delle tecniche di persuasione e della creazione di un momento di potere, il mio interlocutore è invece riuscito a bypassare tutte queste resistenze, mettendomi nella migliore condizione per fare un atto nobile, il cui risultato gratifica sia il richiedente che il donatore. Ottimo esempio a mio giudizio di uso etico delle tecniche di persuasione, che possiamo tenere in mente, quando dobbiamo chiedere qualcosa.

Diventare dei consulenti d’immagine? Privilegia sempre l’esperienza diretta

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOggi rispondo all’email di Dorina, una simpatica ragazza (presumo giovane) che mi pone una domanda su come diventare dei consulenti d’immagine.

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La domanda di Dorina: come si diventa consulenti d’immagine?
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Salve,
sono una ragazza appena laureata e un giorno cercando su internet i diversi consulenti ho trovato lei.
Vorrei tanto iniziare a fare il consulente d’immagine e penso che ho le qualità giuste per iniziare…
la mia domanda é proprio questa; come e da dove iniziare?? per esempio lei come ha fatto?

la ringrazio e un buon lavoro,  Dorina

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Privilegia sempre l’esperienza diretta
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Buongiorno Dorina,
perdona il ritardo con cui ti scrivo ma puoi ben immaginare quante email ricevo ogni giorno…

del resto, ho una brutta abitudine: rispondo sempre di persona e questo, talvolta, ritarda un pò le mie risposte…

Vediamo un pò se posso esserti utile:

1. avere e/o pensare di avere le qualità giuste, purtroppo, non basta. Bisogna avere delle competenze acquisite (non quelle che pensiamo di avere noi, bensì quelle che gli altri ci riconoscono);

2. nel tuo caso, dato che vuoi fare la consulente d’immagine, ti consiglio di fare degli stage all’interno di case di moda, atelier, stilisti, ecc.

Probabilmente non ti pagheranno (o ti pagheranno molto poco), ma quello che puoi imparare a contatto con uno stilista affermato o con una casa di moda importante, non ha prezzo.

3. in alternativa puoi frequentare dei corsi di bon ton, di portamento, ed anche dei veri e propri master d’immagine.

A Milano e Roma vi sono molte scuole importanti che potrebbero esserti utili.

Ma al tuo posto, se potessi scegliere, privilegerei senza alcun dubbio, l’esperienza diretta.

E ripeto: anche se dovessi lavorare gratis per un anno e più.

4. io sono un ex marketer ed esperto di risorse umane.

Ai miei tempi sono stato oltre un anno e mezzo passando da Carrara (dove abito), Parma e Milano (dove ho imparato la sublime arte delle human e public relations).

Poi sono diventato prima formatore e poi coach.

Posso garantirti che l’esperienza che ho acquisito a Parma e Milano, nessuna scuola, università o corso, poteva trasmettermela.

Un grande abbraccio e “In bocca al Lupo” per il Tuo Sogno, sono certo che si avvererà.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Mario Furlan (City Angels) e Beppe Carletti (leader dei Nomadi) insieme per un’Italia migliore

Fonte: Ufficio Stampa City Angels

Vivere da angeli in un Paese di diavoli (l’Italia di oggi): è il titolo dell’evento che si svolgerà martedì 23 a Milano. Mario Furlan, fondatore dei City Angels, Beppe Carletti, leader dei Nomadi e Salvatore Ranieri, Il Cantante della Solidarietà danno vita a un evento congiunto in parole e musica per lanciare un messaggio di speranza in un’Italia lacerata, afflitta da una profonda crisi politica, economica, morale. Saranno presentati il nuovo inno dei City Angels, firmato da Beppe Carletti, Salvatore Ranieri e Giancarlo Ricci, e l’ultimo libro di Mario Furlan, Vivere da Angeli: (Metamorfosi Editore, in libreria il 24 novembre), nel quale si smentisce l’opinione – comune in questi tempi – che vuole il successo a ogni costo, raggiungibile solo dai privi di scrupoli e disposti a tutto. Interverrà alla conferenza anche Mons. Franco Buzzi, prefetto della biblioteca Ambrosiana, autore della prefazione del libro. Modererà l’incontro CarloVittorio Giovannelli, giornalista ed esperto media.

“Può sembrare che al giorno d’oggi riescano a farsi strada soltanto quelli spregiudicati, con pelo sullo stomaco – dice Mario Furlan – Invece, in questi momenti, il successo arride soprattutto a chi è diverso: onesto, generoso, leale. Nel mio libro spiego il perché.”     

Riferendosi alla collaborazione con Mario Furlan e con Salvatore Ranieri per il progetto, Beppe Carletti dichiara che “è stato un vero piacere. E spero che questa iniziativa possa giovare alla grande opera sociale che i City Angels e Mario Furlan stanno portando avanti in Italia.”

“Non trovo giusto che ci si debba arrendere a vivere in un paese sfiduciato, – spiega Salvatore Ranieri – tramite questa canzone voglio dare il mio contributo a lanciare un messaggio di speranza e solidarietà.”

Oltre ad essere in libreria dal 24 novembre, il libro verrà anche distribuito gratuitamente in scuole e centri giovanili come stimolo per un comportamento improntato al rispetto dell’altro e della legalità, e l’inno diventerà la colonna sonora di tutti gli eventi dei City Angels e dei loro spot televisivi.

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