Film, Hugo Cabret

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Il film è disponibile su Amazon.it

Che cosa hanno in comune un orfano che vive nella stazione di Parigi, un giocattolaio ormai stanco e anziano, e una ragazzina che ama il mistero? Sono tutti e tre i protagonisti dell’ultimo splendido film di Martin Scorsese, Hugo Cabret.

Per festeggiare il 70.mo compleanno del grande cineasta abbiamo scelto proprio questa pellicola perché più di altre testimonia il grande amore di questo regista per la settima arte. Tratto dal romanzo di Brian Selznik, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, il film, ambientato negli anni ’30, racconta la storia di un bambino solo al mondo.

Dopo la morte dell’adorato papà, un uomo ingegnoso che gli ha lasciato in eredità un automa dorato, Hugo sente di avere una missione da compiere, ovvero scoprire quale grande mistero sia celato dietro quella strana creatura che deve essere ancora riparata. Ad aiutarlo in questa avventura ci sarà Isabelle, una giovane che possiede la chiave giusta (e non solo metaforicamente) per risolvere l’arcano.

Lei, figlia adottiva del giocattolaio della stazione di Montparnasse, non sa di essere l’erede di un grande della storia del cinema, Georges Méliès. Anche l’uomo ormai deluso dalla vita ha un ruolo chiave nella storia, perché quel robot gli appartiene. Prima opera di Scorsese dedicata ai più piccoli, primo lavoro fatto in 3D (uno dei migliori dopo Avatar), Hugo Cabret è un inno al potere del cinema, inteso non come semplice riproduzione della realtà, ma come mezzo per creare immagini nuove. Una storia d’amore girata da un grande maestro.

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Cancro al polmone, isolate cellule staminali

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Arriva ancora una volta dalla ricerca sulle cellule staminali una possibile via alla soluzione di una patologia grave come il cancro al polmone.  La ricerca della University of Cincinnati, pubblicata sulla rivista PLOS One, nasce dalla volontà di individuare quelle cellule staminali che rigenerano continuamente il tumore e gli danno energia. Gli scienziati statunitensi hanno messo a punto un metodo per l’isolamento delle suddette cellule, metodo che possa essere replicato su modello murino, con ratti dal sistema immunitario funzionante. Così si può individuare il meccanismo che è alla base della nascita e dello sviluppo del tumore e quindi il possibile trattamento terapeutico. In sostanza, in questo modo sarebbe lo stesso organismo a contrastare le cellule tumorali. L’immunoterapia quindi sembra essere il futuro del trattamento cancro.

DNA differenti nelle cellule umane

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Si è portati a pensare che il nostro DNA, ovvero il codice genetico, sia lo stesso in tutte le cellule del corpo. Una ricerca della Yale School of Medicine rivela invece che alcune cellule staminali ottenute dalla pelle contengono variazioni genetiche che sono diffuse nei tessuti del corpo. Gli esseri umani dunque sarebbero un mosaico di cellule con differenti DNA. In particolare il 30% delle cellule dell’epidermide ospita le cosiddette Cnp (copy number variations) che sono segmenti di DNA che sono cancellati oppure duplicati; questo tipo di differenziazione è riscontrabile anche nel sangue e nel cervello. Un tempo si ipotizzava che queste variazioni si trovassero solo in caso di patologie tumorali, invece ci troveremmo di fronte ad un fenomeno fisiologico. Lo studio, quindi, mette in guardia sulla validità effettiva delle analisi genetiche classicamente intese, poiché sono condotte esclusivamente su campioni di sangue che potrebbe non rispecchiare esattamente il genoma di altri tessuti, come il cervello.

 

Mommilk, il latte senza rischi per i prematuri

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Se un tempo nascere prematuri rappresentava una condanna a morte quasi sicura, oggi la situazione è decisamente migliorata. Con le nuove tecnologie e i reparti ospedalieri specializzati, i neonati prematuri sopravvivono e, una volta passato il periodo critico, possono crescere senza problemi. A partire dal mese di gennaio del 2013 sarà attivato un servizio di grande utilità ed interesse, rivolto proprio ai piccoli venuti al mondo anzitempo. Si tratta di Mommilk, ovvero la raccolta di latte materno controllato, pastorizzato e congelato per nutrire senza rischi i prematuri. Il servizio, nato all’interno di Alimenta, l’incubatore d’impresa del Parco Tecnologico Padano, con sede a Lodi, verrà fornito a richiesta a tutte le terapie intensive neonatali d’Italia. Come funziona esattamente? Il latte viene raccolto da tutte le ‘banche’ nazionali e viene trattato in un impianto di pastorizzazione da 40 litri l’ora; portato a 72 gradi per 15 minuti, sarà poi stoccato, congelato, in catena del freddo controllata e certificata, e inviato a qualsiasi terapia intensiva neonatale lo richieda, con un costo di 70-80 euro al litro. Finanziato con un investimento fatto dalla società farmaceutica Dicofarm, Mommilk riguarderà nella sua primissima fase riguarderà la Lombardia, ma sarà via via sperimentato in tutte le regioni d’Italia, per poi arrivare anche in Europa.

Gocce di limone, gocce di salute

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Già il colore di questo frutto meraviglioso dà allegria. Per non parlare del suo profumo. Il limone è un agrume dalle mille qualità; impiegato in cucina per dare un tocco in più ai dolci e alle pietanze, il limone possiede delle proprietà che aiutano a prevenire i calcoli renali. Lo dimostra uno studio congiunto dei nefrologi degli Ospedali Riuniti di Bergamo, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e il Consorzio del limone di Siracusa Igp. Una spremuta giornaliera di 3-4 limoni svolgerebbe quindi un’azione preventiva di questa patologia, grazie alla grande quantità di citrato per chilo, circa 42,9 grammi. Questa sostanza previene la precipitazione del calcio nelle urine, che è la causa principale della formazione di calcoli di ossalato di calcio, ovvero dell”80% dei calcoli. Per evitare che lo smalto dei denti si intacchi, il succo può essere disciolto in acqua; sconsigliata l’assunzione per coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo. Bisogna ricordare che le proteine animali aumentano il calcio, così come il sale. Se a questa dieta scorretta si aggiungono sedentarietà il rischio di calcolosi renale diviene ancora più elevato.

L’acquagym, ginnastica dolce ed efficace

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

L’attività fisica è senz’altro uno dei primi rimedi per preservare la propria salute, sia dal punto di vista cognitivo che fisico in senso stretto. Faticare, insomma, fa bene, ma se volete limitare i ‘danni’ legati ad un eccessivo sforzo, specialmente in caso di obesità o per lesioni muscolo-scheletriche, la risposta può essere l’acquagym, i cui benefici sono stati mostrati in uno studio presentato a Toronto al Canadian Cardiovascular Congress. I ricercatori del Montreal Heart Institute hanno monitorato i dati relativi alla frequenza cardiaca e al consumo di ossigeno di 22 giovani in buona salute che hanno eseguito lo stesso allenamento su una cyclette dentro e fuori dall’acqua; il lavoro cardiovascolare era molto più efficiente quando si pedalava con l’acqua fino al torace. Il consumo di ossigeno era lo stesso, ma la frequenza era un po’ più bassa, ovvero era più basso il numero delle volte che il cuore doveva pompare sangue per soddisfare il fabbisogno di ossigeno; a crescere invece era il volume di sangue che il ventricolo immetteva nel sistema arterioso a ogni battito cardiaco. Detto questo il nuoto sarebbe lo sport più indicato per tutti, ma visto che non tutti sanno nuotare l’acquagym può essere una soluzione ottimale.

Diabete, il trapianto di cellule staminali pancreatiche nuova speranza

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Il trapianto delle cellule staminali pancreatiche, nuova speranza per combattere il diabete tipo 1. La notizia viene dall’Australia dove un gruppo di scienziati dell’Istituto Walter and Eliza Hall di Melbourne hanno hanno identificato e isolato cellule staminali dal pancreas, dove l’insulina è prodotta. Il trapianto insegna all’organismo a rigenerare la produzione di insulina nel pancreas, senza quindi doverla immettere dall’esterno con le iniezioni quotidiane. Una volta identificate e isolate, le cellule staminali sono state convertite in cellule produttrici di insulina, che sopravvivevano e continuavano a funzionare. Fondamentale per la riuscita della sperimentazione è il trattamento che impedisce al sistema immunitario di reagire negativamente alle nuove cellule. Nel diabete tipo 1 il sistema immunitario distrugge le cellule beta del pancreas che producono insulina, causando un’elevazione dei livelli di glucosio nel sangue, potenzialmente fatale.

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