Donne che si rimettono in gioco

Foto di Giancarlo ForneiUn guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com  

In un mondo in cui tutti parlano di crisi, ci sono sempre più donne che si mettono in proprio. Che creano imprese, posti di lavoro e fanno business.

Insomma, donne che si mettono in gioco.

Pensa che in Italia le aziende cosiddette “rosa”, sono oltre 1 milione e quattrocento mila, su un totale di poco più di 6 milioni di imprese.

Niente male: quasi un’azienda su quattro è gestita da donne.

Non soltanto, l’Osservatorio dell’Imprenditoria Femminile di Unioncamere, afferma che in Italia oltre ad aumentare la quota delle imprese rosa, le stesse godono di buona salute rispetto a molte altre realtà gestite dai maschietti.

Negli Stati Uniti il sorpasso è vicino, molto vicino. Sempre più donne sono istruite e guadagnano più degli uomini.

Ho sempre affermato che le donne “hanno una marcia in più” di tanti uomini e che semmai, peccano solo di scarsa autostima.

Riuscissero a “volersi maggiormente bene”, nonché a credere di più nelle proprie capacità, potrebbero ottenere grandissimi risultati.

Cara amica che stai leggendo questo post, sono certo che anche tu puoi metterti in gioco o se hai già giocato e magari perso, puoi “rimetterti” in gioco di nuovo.

Forza: pensa alle oltre 40 mila aziende nate nel 2009 a conduzione femminile.

Pensa che la prossima imprenditrice potresti essere proprio tu.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso Positivo Donne In Crisi Cosa vogliono le donne?

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Tumori, si sperimentano le staminali da tessuto adiposo

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ firmata da un’equipe del policlinico di Modena la prima terapia antitumorale al mondo basata su cellule staminali derivanti da tessuto adiposo. Queste cellule sono state modificate in modo tale da diventare capaci di trasportare una molecola antitumorale in grado di uccidere selettivamente le cellule cancerogene. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista americana “Cancer Research”. La ricerca è giunta alla fase della sperimentazione sui modelli animali ed è stata portata avanti dal gruppo di ricercatori guidato dal professor Massimo Dominici, oncologo della Struttura Complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria Policlinico di Modena.

Nuove speranze per la distrofia di Duchenne

Fonte: www.naturaebenessere.it

Una ricerca guidata dall’IRCCS ”E. Medea” in collaborazione con ricercatori dell’Università di Milano, dell’Azienda Ospedaliera L. Sacco e dell’IRCCS San Raffaele, sta lavorando alla creazione di un cocktail di farmaci in grado di rallentare la distrofia muscolare di Duchenne, una patologia dal decorso molto rapido, meglio conosciuta come distrofia muscolare g0000eneralizzata dell’infanzia (rappresenta oltretutto il 50% di tutte le forme distrofiche).

Una malattia spesso mortale, che porta al decesso del paziente per insufficienza respiratoria, infezioni polmonari o scompenso cardiaco. Colpisce quasi esclusivamente il sesso maschile durante i primi anni di vita. Solo la fase clinica potrà dare qualche certezza in più; a tal proposito è già finito il reclutamento di pazienti distrofici adulti presso l’IRCCS Medea stesso.

Libri, incasiniamoci tutti per bene con Roberto Re

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Smettila di incasinarti! Come rendersi la vita meno complicata ed essere più felici. Con DVDEra da un bel po’ di tempo che volevo leggere il secondo libro di Roberto Re, probabilmente il più grande dei formatori italiani, discepolo diretto di Anthony Robbins, che ho  avuto il piacere di conoscere negli anni ’90, quando stavo a Radio Flash di Livorno e l’ho avuto ospite in una serie di trasmissioni. Alla fine, ecco che me lo trovo davanti in un Autogrill (il libro, non Re) e colgo l’occasione.

Devo dire che lo sto trovando molto stimolante e, cosa che per me conta molto, vicino all'”uomo della strada”, mentre il libro precedente, Leader di te stesso, era un po’ più mirato ai cosiddetti peak performers, a persone che si prefiggono mete straordinarie, manager, venditori ecc.

Qui invece Roberto parla proprio a tutti. Il linguaggio è talmente semplice, talmente diretto, che veramente non si hanno più scuse per iniziare un’operazione di ripulitura dei propri pensieri. La responsabilità diventa solamente nostra. Addirittura, il buon Roby elenca, ironicamente, delle strategie che possono essere molto utili a chi vuole incasinarsi la vita. Eccole:

1. Non vivere nel presente

2. Non sapere ciò che si vuole

3. Aspettare a trasformare in azione ciò che si è deciso

4. Mentire a sè stessi

5. Rimanere nella propria storia

6. Rimanere troppo a lungo in stati depotenzianti

7. Comunicare malamente con sè stessi

8. Mantenere e rafforzare le proprie credenze limitanti

9. Avere troppe regole e troppo rigide

10. Farsi condizionare troppo dagli altri e dall’ambiente

Naturalmente questo è solo un’assaggino. Mi sembra giusto che per sapere tutto il resto vi mettiate la mano in tasca e compriate il libro. Oltretutto, l’edizione che vi segnalo comprende anche un Dvd con un’ora e mezzo di filmato che è una bomba. Soldi ben investiti, nel mio piccolo ve lo garantisco.

http://www.ibs.it/code/9788804601173/re-roberto/smettila-di-incasinarti-come.html?shop=4616

Se volete sapere chi diamine è Anthony Robbins http://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_Robbins

Gas serra, anche gli Sms nel loro piccolo inquinano

Fonte: www.naturaebenessere.it

Anche un semplice Sms contribuisce all’inquinamento della Terra. Secondo quanto riporta il quotidiano free press “Metro” di oggi, alcune ricerche stabiliscono che inviare un messaggio con il telefonino causa l’emissione di 0,02 grammi di Co2. Cifra da moltiplicare per i cinquanta milioni circa di Sms spediti ogni giorno. Peraltro, prosegue l’articolo, una ricerca su Google “vale” 0,2 grammi di Co2 e una mail di spam “pesa” 0,3 grammi. Non a caso, da domani si terrà a San Francisco “Green Net 2010”, summit che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra causate dalla rete del 15% entro il 2020.

In fondo al mar… i batteri-spaghetti

Fonte: www.naturaebenessere.it

Cosa si nasconde nelle profondità del mare, un posto quasi fatato dove la luce non arriva nemmeno. E’ la ricerca del Census of Marine Life a spiegarlo, svelando una popolazione in parte diversa da quella che si immagina. Una popolazione composta da una grande schiera di microbi sconosciuti, ma anche di zooplancton microscopico, vermi, crostacei e larve.

Impossibile fare dei numeri: in questo caso di parla di “nonilioni”.Il peso globale di questi organismi è equiparabile a quello di 240 miliardi di elefanti africani. La presenza dominante è quella dei cosiddetti “batteri spaghetti”, giganti multicellulari a forma di pasta, che si nutrono del solfuro d’idrogeno presente nelle acque scarsamente ossigenate del mare del Perù e del Cile.

I batteri di questo tipo si intrecciano a formare una specie di tappeto, che ha all’incirca le dimensioni della Grecia.Sono tossici per gli uomini, ma rappresentano una fonte alimentare per gamberi e vermi, che a loro volta sono cibo per i pesci.

 Scienziati e biologi marini sono ancora al lavoro e termineranno le loro ricerche nell’ottobre di quest’anno; dovranno tentare di catalogare il  miliardo di microrganismi non ancora identificati.

In arrivo dall’Australia il vaccino-cerotto

Fonte: www.naturaebenessere.it

Piccola rivoluzione nel campo dei vaccini. Presto potremmo dire addio a siringhe ed aghi, per adottare il cerotto. La novità è stata messa a punto da un’equipe di scienziati australiani. Il cerotto è dotato di nanoparticelle che eseguono le vaccinazioni in maniera piu’ efficiente. “Con un centesimo della dose di vaccino di un’iniezione, abbiamo ottenuto una resa equivalente o migliore” ha dichiarato Mark Kendle, responsabile dell’Istituto di bioingegneria e nanotecnologia dell’Universita’ del Queensland. Secondo Kendle, quindi, i benefici saranno sia fisici sia mentali.

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