Parkinson, è italiana la nuova tecnologia riabilitativa

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

E’ italiana la nuova tecnologia adoperata nel trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson. Si tratta di una calzatura tecnologica chiamata FMS, acronimo di Foot Mechanical Stimulation, che stimola ka meccanica plantare. La FMS è importante come coadiuvante nella terapia farmacologica e agisce sull’alluce e sulla prima giunzione metatarsale della pianta del piede effettuando una stimolazione meccanica di 6 secondi.

Questa attività aiuta il paziente ad aumentare la velocità nel camminare e riduce sensibilmente il cosiddetto “freezing”, ossia il blocco motorio transitorio, un fenomeno diffuso tra i malati di Parkinson che si sentono come congelati e impossibilitati a muoversi. Adesso, dopo mesi di studi, la nuova invenzione sarà presentata oggi al 23° Simposio Mondiale sul Sistema Nervoso Autonomo delle Bahamas.

Lo studio intitolato “La stimolazione meccanica del piede migliora il cammino e il profilo cardiaco vagale dei pazienti parkinsoniani” viene presentato da 13 neurologi milanesi fra i quali anche la dottoressa Margherita Canesi. Dopo una prima seduta per la regolazione personalizzata effettuata da personale specializzato, la FMS può essere utilizzata direttamente dai pazienti a casa e calzata come una sorta di plantare tecnologico.

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Una mela al giorno…

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Una mela al giorno toglie il medico di torno. Non è un vecchio adagio popolare, ma una certezza scientifica comprovata da una serie di studi. In particolare si parla di riduzione del rischio cardiovascolare. Questa ipotesi è stata supportata da una serie di studi epidemiologici che hanno messo in evidenza l’esistenza di un’associazione inversa fra consumo di mele e mortalità coronarica.

Alcuni ricercatori dell’Ohio State University hanno verificato che il consumo di una mela al giorno (appunto) portava ad una riduzione della formazione, nel sangue, di un complesso che si attiva all’inizio del processo aterosclerotico.

Lo studio è stato condotto su 51 adulti poco avvezzi a mangiare mele, divisi in tre gruppi; il primo doveva consumare, per un mese, una mela al giorno, il secondo assumeva un estratto di mele con un contenuto in polifenoli simile a quello stimato nelle mele e il terzo gruppo consumava una sostanza inerte.

Il consumo di mele e dell’estratto di polifenoli della mela ha portato ad una riduzione significativa (rispettivamente del 40% e del 21%) del complesso legato al processo aterosclerotico, cosa che non è accaduta con il placebo. Ad essere salutari dunque sono i polifenoli, sostanze preziose presenti anche in altri frutti e vegetali. Per questo il consiglio di sempre resta valido, mai rinunciare a frutta e verdura nella propria dieta.

Osteoporosi, in aumento i casi anche tra gli uomini.

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

L’osteoporosi, ossia la fragilità ossea, è una patologia che si sta diffondendo a macchia d’olio, anche tra gli uomini, normalmente non colpiti da questa malattia prettamente femminile. Non solo, ma sta scendendo l’età dell’insorgenza dei primi segnali. Secondo i dati emersi dal recente studio FIRMO (First Italian Road Map for Osteoporosis), condotto dal l’omonima Fondazione su circa 7mila persone, nel nostro paese una donna su cinque è osteoporotica prima dei sessant’anni. Questo è la diretta conseguenza di un’alimentazione che scarseggia in calcio. Inoltre si passa meno tempo all’aperto e si fa meno sport. Altro problema da non sottovalutare è il fatto che molte fratture da osteoporosi non sono riconosciute come tali dai medici di medicina generale e perfino dagli specialisti. Ecco perché la mineralometria ossea diventa necessaria per stabilire il grado di diffusione della patologia. In quel caso per correre ai ripari si dovrebbero assumere regolarmente farmaci in grado di ridurre il riassorbimento del tessuto osseo o promuoverne la formazione. Il punto è che sono rimborsabili soltanto nei casi che gli specialisti giudicano ormai gravi. Il costo della terapia va dai 20-50 euro al mese fino ai 6mila euro l’anno per la teriparatide. Non si avverte l’efficacia nell’immediato ma a lungo termine sì. Per questo i paziente vanno motivati fortemente a prenderli con regolarità.

Giancarlo Fornei: cosa mi ha insegnato la Pnl? A cambiare il mio atteggiamento…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com 

Una delle domande che mi viene più spesso posta durante i miei corsi e seminari è la seguente: “Ma la Pnl, cosa le ha insegnato?”.

La tentazione di rispondere tutto e di più, è sempre molto forte.

Poi, scendendo nel dettaglio, una delle prime cose che sottolineo è che la programmazione neuro linguistica è una grande scuola di vita e mi ha sicuramente insegnato a cambiare il mio atteggiamento.

A modificarlo in funzione delle persone che incontro, o degli eventi che accadono intorno a me.
Adattare il tuo atteggiamento agli altri, sarà la cosa più importante che imparerai, perché le persone sono tutte diverse e più cambi e adatti la tua “Mappa del mondo” agli altri, più riuscirai a capire e farti capire dalle persone.
Lavora su di te, cambia il tuo atteggiamento, rendilo plasmabile, e migliorerai decisamente la tua vita.

Un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazione, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Il laser a femtosecondi passo avanti nell’intervento alla cataratta

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Un tempo era una patologia invalidante, che condannava alla cecità la persona che ne soffriva. Oggi la cataratta, ossia l’opacizzazione del cristallino, la ‘lente’ che è posizionata nel nostro occhio, si cura rapidamente e senza conseguenze nefaste. Fondamentale in tal senso è stata l’introduzione del laser, una tecnica che da qualche anno a questa parte è diventata di routine, ma che continua ad evolvere. Il laser a femtosecondi, infatti, rappresenta un ulteriore passo avanti nel campo della chirurgia oculistica. Nato principalmente per i trapianti di cornea, il LASIK permette una maggiore precisione nell’intervento di cataratta e una guarigione ancora più rapida, visto che i tessuti sono meno traumatizzati. La procedura rimane la stessa di un intervento ‘classico’ effettuato con il laser, con la sola differenza che il laser a femtosecondi permette di monitorare estensione e profondità del taglio: si incide la cornea e una volta all’interno del bulbo oculare si apre la capsula anteriore del cristallino, frantumando la cataratta con la sonda ad ultrasuoni (ancora necessaria). I frammenti vengono aspirati con un sistema di irrigazione ed aspirazione prima dell’introduzione del cristallino artificiale.

Poche favole, studenti disattenti

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Di questo passo finiremo per diventare allergici alla carta e ai libri. Secondo una ricerca inglese, un genitore ogni sei non ha mai avuto un momento per raccontare una favola della buona notte perché si è troppo impegnati su altro. Lo studio ha indagato sui bambini dai due fino agli 11 anni di età, in un campione composto da duemila genitori e da 400 insegnanti inglesi della scuola dell’obbligo. Ebbene, un genitore su sei ha dichiarato di non trovare il tempo, la voglia o l’energia per leggere una fiaba ai figli prima della nanna. Davanti a questa assenza dei genitori i piccoli rispondono giocando con videogame, su consolle o su Pc, e guardando la tv. Per quanto concerne le maestre, hanno rivelato che i bambini che dimostrano una certa propensione alla lettura vengono considerati dei secchioni, degli sfigati, e per questo vengono presi in giro dai compagno. Lo scarso interesse per la lettura, a qualunque livello, porta però ad un maggiore calo di concentrazione in classe tra i piccoli, soprattutto nella delicata fase del passaggio dalla scuola elementare alle medie, danneggiando il rendimento scolastico dei piccoli. Spingere i bambini a leggere, magari leggendo con loro ogni sera li renderà dei studenti più attivi e degli adolescenti più forti.

Fumo passivo, danni elevati per cuore e memoria

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Due recenti ricerche hanno dimostrato ancora una volta la pericolosità del fumo, soprattutto di quello passivo. Si tratta di due studi presentati a Monaco durante l’ultimo congresso dell’European Society of Cardiology. Nella prima si dimostra che le arterie degli adolescenti fumatori hanno l’aspetto di quelle di un cinquantenne, nella seconda che chi subisce il fumo passivo vede crescere il rischio di ictus e infarti. Andiamo con ordine. La prima ricerca è stata condotta in Svizzera nell’ambito dello Swiss Study on Air Pollution And Lung and Heart Disease In Adults (SAPALDIA), per il quale sono state arruolate circa 10mila persone. Fra questi sono stati analizzati 350 figli, di età compresa fra gli otto e i vent’anni. Ebbene, il 15% dei ragazzi fumava e uno su tre era esposto al fumo passivo da almeno dieci anni. In tutti i casa è stato ravvisato un ispessimento anomalo delle arterie. Danni che si ravvisano, e questo è l’esito della seconda ricerca, anche a chi deve subire il fumo passivo.Secondo quanto stabilito da un’equipe di scienziati turchi, dopo un’ora passata in una stanza piena di fumo le piastrine tendono ad aggregarsi di più, aumentando di conseguenza il pericolo che si formino trombi. Aumentano inoltre i valori della carbossiemoglobina, ovvero l’emoglobina legata al monossido di carbonio e del lattato, che si forma quando l’apporto di ossigeno alle cellule del sangue è scarso. Dati che fanno riflettere, insomma, sull’opportunità di smettere di fumare per mantenersi in salute. Anche dal punto di vista della memoria, visto che i fumatori, attivi e passivi, sviluppano disturbi di memoria.

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