A Firenze corso di scultura per non vedenti

sacred_art_school_firenzeInteressante questo corso della Scuola d’Arte Sacra di Firenze, grazie al quale anche i non vedenti avranno la possibilità di creare sculture. Per iscriversi al corso occorre avere un’esperienza nel ramo e presentare domanda entro il 29 maggio, compilando un modulo scaricabile dal sito internet della scuola www.sas-f.com e fornendo le foto delle opere gia’ realizzate in formato jpeg. Entro il 12 giugno la Commissione esaminatrice confermera’ l’ammissione al corso.  Il corso si terrà dal 13 al 25 luglio. Le opere saranno esposte in settembre all’Expo di Milano. Di seguito la presentazione dal sito della scuola. 

L’idea nasce dall’incontro con Andrea Bianco, scultore non vedente di Bolzano, grande appassionato della vita. La sua carica vitale, tesa a superare la propria disabilità senza rinnegarla, lo ha portato in questi anni a sviluppare l’arte della scultura, accettando i limiti e utilizzandoli come leva positiva per creare opportunità.

Un corso di scultura per non vedenti potrebbe suonare come un ossimoro: la realtà è che la visione “tattile” che i non vedenti sviluppano apre nuove prospettive anche agli scultori vedenti. I non vedenti affermano, a ragione, che nelle sculture vedono di più dei vedenti, perchè riescono a conoscere anche gli angoli più nascosti all’occhio. La Sacred Art School ha raccolto l’invito a istituire un corso per scultori non vedenti con la premessa, che non si tratta di un’operazione di pietismo: la scuola ha l’impegno di insegnare, gli allievi di apprendere, senza sconti, senza commiserazioni fuori luogo. La formazione artistica che intendiamo proporre è tesa ad aiutare gli artisti a esprimere con la scultura i loro
sentimenti e aspirazioni più profonde.

Per la Scuola di Arte Sacra di Firenze è una sfida e un’opportunità: impostare un corso di scultura per i non vedenti è un banco di laboratorio di prima grandezza, ci aiuterà a scoprire un modo nuovo di apprendere e di insegnare, di scolpire e di vedere. Infatti già in questa prima fase di studio e programmazione del corso vengono capovolte le logiche e le dinamiche: si è aperto per la Sacred Art School, per i suoi docenti e gli allievi, un panorama nuovo, tutto da esplorare.
Questa prima edizione è rivolta alle persone che abbiano già una base di conoscenza della
scultura e una certa manualità. Stiamo cercando di comporre una classe di 10 scultori
ciechi più omogenea possibile.

Il Direttore del corso è il M°. Anthony Visco, già docente di scultura alla New York Academy of Art e all’Università della Pennsylvania, e da quest’anno 2014, docente alla Sacred Art School. Insieme a lui alcuni allievi in qualità di tutor. Vogliamo dare un respiro internazionale: il corso è aperto a persone provenienti dall’Europa e dagli altri continenti.

Gli scultori potranno partecipare al corso, versando una quota di iscrizione simbolica di 250,00 €: saranno spesati per il vitto e l’alloggio, per il corso e le visite ai musei. Ciò sarà possibile grazie all’intervento di alcuni sponsor e al coinvolgimento di partner istituzionali come il Comune di Firenze, l’Unione Italiana Ciechi, il Ministero per l’Istruzione e il MIBAC (Ministero per i Beni Ambientali e Culturali).

Nasce l’applicazione per non vedenti

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

androidparaciegosDi tutte le applicazioni per smartphone e tablet, quella che guida e orienta i non vedenti sembra essere in assoluto una delle più utili. Si chiama E-white e viene sperimentata in questi giorni a Roma nel parco regionale dell’Appia Antica, dove chi ha disturbi di vista può passeggiare per circa 2 km, ricevendo indicazioni direzionali, botaniche e di contesto. Il percorso è stato già testato dall’Unione Italiana Ciechi di Roma e dall’Istituto Sant’Alessio. Utilizzabile sul sistema operativo Android, questa app fa da navigatore e audio-guida ed è realizzata con tecnologie esistenti e a basso costo. Per scaricarla basta seguire le indicazioni che troverete sui seguenti siti: www.fondazionetelecomitalia.it, www.hquadro.it, www.santalessio.org, www.parcoappiaantica.it, www.uicroma.it.

> I veri disabili siamo noi…

Di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiStefania è nata prematura, e a causa di un trama da parto, ha esiti da paralisi celebrare.

Stefania cammina con le stampelle, e di ostacoli, non solo fisici, nella sua vita, ne ha incontrati molti.

Disabile, la chiamano, e la guardano con un misto tra curiosità e pietà.

Ma Stefania è una donna forte di carattere e non si darà per vinta.

Oggi è una psicologa e lavora con i minori in ambito pubblico.

Stefania ha letto il mio primo libro, Penso Positivo e mi ha scritto un messaggio su Facebook molto bello: “Il tuo libro è bello non solo perché colmo di indicazioni interessanti, ma anche perché fai trasparire una sensibilità non comune….”.

Poi, aggiunge: “Cammino con le stampelle ma cerco quotidianamente di reagire con il sorriso alle difficoltà quotidiane…”.

Cosa dire a Stefania che i veri disabili sono tutti quelli che la“guardano e la trattano” con curiosità.

O che le mostrano quel senso di pietà, che, sono convinto, ne farebbe veramente a meno.

Stefania (e tutti i disabili in Italia), ha solo bisogno di essere rispettata e accettata per quello che è: una persona.

Stefania, ha solo bisogno che il comune dove vive, renda più vivibile la vita alle persone diversamente abili come lei.

Stefania, ha solo bisogno di un sorriso sincero.

Perché i veri disabili, siamo noi, che non sappiamo accettare le diversità e non facciamo nulla per mettere Stefania a suo agio.

A Stefania (e a tutte e amiche/amici diversamente abili), il mio abbraccio e la promessa di battermi per un mondo migliore.

Grazie, cara Stefania, per aver letto e apprezzato il mio ebook.

> La straordinaria storia di Fabrizio Vignali

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Riporto pari pari la storia che Il Tirreno ha pubblicato il 14 novembre scorso, perché bellissima e fa capire cosa significhi “non arrendersi mai”.
La straordinaria storia di Fabrizio Vignali, in lotta contro quella brutta bestia di malattia che è la “sclerosi multipla”, è un chiaro esempio di  grande forza motivazionale.
Come coach e come formatore motivazionale, non posso che essere ammirato dalla voglia di lottare di Fabrizio, cui invio il mio personalissimo abbraccio.
Giancarlo Fornei Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach “Il Coach delle Donne”


Vignali anche questa volta batte la sclerosi multipla

Tra i protagonisti di Livorno una citazione di merito anche per Fabrizio Vignali, 46 anni, massese trapiantato a Carrara, al via nella mezza maratona.
Vignali, affetto da sclerosi multipla, una malattia che ha scoperto di avere nel 2006, era la terza volta (su invito degli organizzatori) che correva a Livorno e ogni anno ha sempre fatto un tempo migliore dell’altro.
“Ma non è questo che mi interessa – spiega Vignali-, il mio è un messaggio rivolto a tutte le persone colpite, come me, dalla “brutta bestia”.
A loro dico di non mollare ma soprattutto di non farsi prendere dallo sconforto.
Di lottare come faccio io, che mi alleno tutti i giorni e ogni volta quando vado a testarmi noto dei progressi.
Perchè l’interferone non è roba da poco, ma questo farmaco muovendo gambe e braccia, almeno nel mio caso, viene smaltito meglio.
Sia chiaro, sono monitorato spesso, ho un’equipe medica che mi segue e mi dice cosa fare e come farlo oltre a un preparatore di eccellenza, l’ex fondista azzurro Alessandro Lambruschini.
Ma chiunque con la costanza può fare le mie stesse cose”.

Fonte notizie: Il Tirreno lunedì 14 novembre 2011

> Nasce per la prima volta una biblioteca interamente dedicata alla disabilità

Fonte: Ledha

Il cinema e la letteratura dedicata al mondo dei disabili hanno finalmente la propria casa. Grazie alla Regione Lombardia, Bando Associazionismo, la LEDHA ha realizzato il progetto “La mediateca cresce: dal cinema alla letteratura”: presso gli uffici di Milano della Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, accanto alla Cineteca da oggi è infatti presente la Mediateca libri, una vera e propria biblioteca con circa 100 volumi dedicati alla disabilità. Torna così a splendere la Mediateca, il servizio nato negli anni ’80 che comprende la raccolta ed il prestito di materiale audiovisivo e multimediale dedicato all’handicap.

Non solo film, dunque. La grande novità è rappresentata proprio dalla possibilità di consultare numerosi libri e romanzi che trattano il tema delle differenti realtà vissute dalle persone disabili. Negli scaffali della biblioteca trovano posto soprattutto romanzi d’autore e vengono privilegiati la narrativa ed il racconto. Attenzione particolare è riservata alla letteratura per l’infanzia, con libri che fanno conoscere al più piccoli i temi della diversità/disabilità. La consultazione e il prestito dei volumi è gratuita: è sufficiente iscriversi annualmente alla Mediateca.

L’obiettivo della Mediateca libri è dunque quello di raccogliere nel tempo il maggior numero di testi che raccontano la disabilità, cercando inoltre di diffondere le opere di autori che difficilmente trovano spazio negli scaffali delle grandi librerie. La LEDHA organizzerà incontri, letture pubbliche e presentazioni nei propri uffici di via Livigno,2 o presso biblioteche e librerie sensibili a queste tematiche. La LEDHA offre, inoltre, la possibilità agli aspiranti scrittori e agli amanti della lettura di recensire un libro.

I lavori, che saranno poi pubblicati sulla testata on-line www.personecondisabilita.it , possono essere inviati a mediateca@ledha.it L’altro grande obiettivo della Mediateca Libri è quello di raggiungere il prima possibile la fama della Mediateca, ritenuta la maggiore Cineteca sulla disabilità in Italia e tra le più importanti e ricche d’Europa.

> Uno studio lega tra loro udito e dislessia

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSecondo uno studio del Massachussets Institute of Technology pubblicato su Science, alle origini della dislessia ci sarebbero problemi di udito, che impedirebbero di associare correttamente i suoni alle lettere.

I dislessici, secondo la ricerca, non riescono quindi a leggere bene perchè non sono in grado di distinguere perfettamente i fonemi.

Per dimostrarlo John Gabrieli, docente di neuroscienze cognitive, e il ricercatore Tyler Perrachione (entrambi di chiare origini italiane), hanno chiesto a persone con e senza il disturbo, di ascoltare voci registrate e poi abbinarle a personaggi.

I non dislessici hanno dimostrato un’abilità superiore agli altri del 40 per cento.

Mi auguro che questa notizia possa aiutare tutti i genitori che hanno un bambino dislessico in famiglia.

A questo link, trovi l’Associazione Italiana Dislessia.

Un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

la notizia è tratta dal Venerdì di Repubblica del 12 agosto 2011

21 giugno: Giornata Mondiale sulla SLA, AISLA onlus promuove campagna per raccolta fondi a favore della ricerca

Fonte: NonSoloAbili, www.nonsoloabili.org

La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una grave malattia neurodegenerativa, che porta alla paralisi progressiva di tutta la muscolatura volontaria. In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla patologia, che si celebra annualmente il 21 giugno, AISLA Onlus rinnova il suo appello a favore dei malati di SLA e delle loro famiglie: muoviamoci insieme per chi non può muoversi, donando al numero solidale 45507 un piccolo contributo, a favore di un grande progetto di ricerca (dal 12 al 26 giugno).

Un invito che è stato raccolto con grande generosità e sensibilità, anche da tanti artisti italiani, che daranno vita ad un doppia maratona radiofonica, in onda su Radio 1, per contribuire a sostenere la raccolta fondi. Si stima che in Italia i malati di SLA siano circa 5.000. Con il progredire della patologia, non sono più in grado di muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare autonomamente, pur mantenendo, nella maggior parte dei casi, intatte le proprie capacità cognitive. Ad oggi, non esiste ancora una terapia efficace per guarire la SLA.

L’unica opportunità per vincere la malattia è affidata alla ricerca scientifica. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale del 21 Giugno, AISLA Onlus – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, ha scelto di promuovere una campagna di raccolta fondi per finanziare un importante progetto di ricerca.

Il progetto sarà finalizzato, nello specifico, alla sperimentazione di una nuova possibile speranza terapeutica per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica con Ciclofosfamide, sostenuto da Trapianto Autologo di Cellule Staminali Ematopoietiche. Il coordinamento del progetto sarà affidato al Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica dell’Università degli studi di Genova, mentre l’ente promotore sarà il Centro Clinico NeMO – Fondazione Serena Onlus, di cui Aisla Onlus è socio partecipante, specializzato in malattie neuromuscolari operativo dal 2008 presso il Padiglione. De Gasperis dell’A.O. Niguarda Cà Granda di Milano.

“Per i malati di Sla la ricerca rappresenta la speranza più grande, e la speranza è vita – sottolinea il Presidente di Aisla Onlus, Mario Melazzini – Per questo la nostra Associazione, tra i propri scopi statutari, annovera anche lo stimolo, il sostegno ed il finanziamento di numerosi progetti di ricerca, nella convinzione che un giorno, si spera il più presto possibile, si scoprirà come arrestare la SLA”.

E’ possibile contribuire alla raccolta fondi per sostenere questo importante progetto di ricerca donando 2 € attraverso SMS oppure da 2 a 5 € chiamando da rete fissa al numero solidale 45507: all’iniziativa aderiscono per la rete mobile, gli operatori Tim, Vodafone, Wind, “3”, CoopVoce, Poste Mobile, e, per la rete fissa, Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Tiscali e Teletu. Il numero sarà attivo dal 12 al 26 giugno.

A dare voce ai malati di SLA, affiancando Aisla Onlus nella lotta alla malattia, sarà anche il mondo della musica, dell’arte e dello spettacolo. Racconta Ron, testimonial e consigliere di AISLA Onlus nonché promotore e protagonista, insieme a tanti altri colleghi, di una “maratona radiofonica” in onda su Radio Rai 1: “Dal 2004 sono vicino ad AISLA Onlus come testimonial. La vicenda dell’amico fraterno Mario Melazzini mi ha portato a sostenere tutti i malati di SLA.

Il futuro per la cura della SLA è la ricerca per questo ho scelto di prestare la mia voce a chi non ne ha. Essere Testimonial di AISLA Onlus, poter con la musica, insieme ai miei colleghi liberare nell’aria suoni, vibrazioni a sostegno dei malati di SLA, lanciare attraverso la musica, che è vita, un messaggio di solidarietà, mi rende felice e riempie il mio cuore di speranza in un futuro diverso.”

Il 21 e 24 giugno alle ore 21:00 in diretta su Rai Radio 1 “Suoni d’estate: Speciale “Io si” Due dirette radiofoniche dallo studio di Rai Radio 1 a Saxa Rubra Roma ,dedicate alla lotta contro la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) in cui Radio 1 e Ron con AISLA Onlus ospiteranno Renato Zero, Lina Sastri, Marco Mengoni ,Giusy Ferreri, Max Gazzè, Serena Abrami, Susanna Tamaro, Mara Venier, Max Giusti, Luca Barbarossa, Daniela Dessi’ ed in collegamento Gianni Morandi ,Luca Carboni, Lucio Dalla , Claudio Baglioni e tanti altri. Durante le due giornate interverranno anche vari personaggi del mondo della cultura e della scienza come Antonino Zichichi, Oliviero Toscani, Margherita Hack e tanti altri per sostenere la raccolta fondi per la lotta contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Musica poesia racconti e testimonianze in due serate eccezionali, tutti insieme per sostenere la ricerca contro la SLA. Su http://www.radio1.rai.it tutte le informazioni anche per sostenere la ricerca. AISLA Onlus: L’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica AISLA Onlus, fondata nel 1983, è l’associazione nazionale di riferimento per i malati di SLA e le loro famiglie, riconosciuta con Decreto del Ministero della Sanità del 30 giugno 1999. Attualmente conta 55 sezioni diffuse su tutto il territorio nazionale.

L’Associazione è unico membro italiano dell’International Alliance of ALS/MND Association, promotrice della Giornata Mondiale. AISLA è, inoltre, tra i soci fondatori di AriSLA, Agenzia Italiana per la ricerca scientifica sulla SLA (www.arisla.org) ed associata a FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), FIAN (Federazione Italiana delle Associazioni Neurologiche), SICP (Società Italiana di Cure Palliative), FCP (Federazione Cure Paliative) ed è aderente-sostenitore dell’Associazione “Registro Distrofie Muscolari, Atrofie Muscolari Spinali e Sclerosi Laterale Amiotrofica”.

Aisla è anche socio aderente dell’Istituto Italiano Donazione, organismo che ne attesta l’uso chiaro, trasparente ed efficace dei fondi raccolti, a tutela dei diritti del donatore. (www.aisla.it) 21 Giugno – Giornata Mondiale sulla SLA (Global Day): Ogni anno, dal 1997, l’International Alliance (www.alsmndalliance.org), organismo che raggruppa varie associazioni di pazienti con SLA, tra cui anche AISLA Onlus, celebra il 21 giugno la giornata mondiale di sensibilizzazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Si tratta di un appuntamento importante, perché vede tutti i membri dell’International Alliance darsi contemporaneamente appuntamento con iniziative di sensibilizzazione, informazione o raccolta fondi in tutto il mondo, dimostrando il proprio impegno congiunto nella battaglia globale contro la SLA. Il 21 giugno è un giorno di solstizio e la speranza è che questo giorno possa segnare in futuro un punto di svolta nella ricerca della causa, della terapia e della cura della SLA.

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