>Spettro

Poesia di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Attraverso i colori ti posso identificare

Indaco lo sporco di dubbia origine
sullo stipite della tua porta

Blu le strisce del parcheggio a pagamento
lungo il marciapiede di fronte

Violetto il volantino accartocciato
sul punto di cadere in una bocchetta delle fogne

Giallo il muro su cui qualcuno ha scritto a lettere cubitali
“VAFFANCULO”

Rosso lo sfogo della sua rabbia, nebbia indistinta.

Verde la manica del tuo cappotto visto da dietro

Arancio le tue palpebre semichiuse volte da sempre altrove,
per sempre.

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> So-lin-go

Di David Di Luca

L’albero a cui tendevi
la mano piccoletta –
un pino già mezzo rinsecchito
che non dava più ombra –
l’hanno tagliato ieri
due operai del comune
e presto dove stanno ii giardinetti
ci sarà un parcheggio da ottanta piazzole.
Del resto, era dura trovare posto…
Mi resta solo la speranza
che si trovi per te un bravo dottore
e quindi un altro albero
a cui farti tendere la mano,

> Alice

Di David Di Luca

Quell’albero di Natale (benedetto!)
le sue piccole luci colorate…
L’ombra però del piccolo assentatosi
impedì volerti avere veramente
Amico sincero
Risata sonora
Come il coniglio poi scappavo via

1991

> Bruce

Di David Di Luca

Nei vicoli nascosti
si diffonde il suono
la mai dimenticata melodia
dell’uomo.
Così vicina alle idee
così lontana dal mondo
Sospesa a metà nello spazio.

1991


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