> Film, Man on the moon

>Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Il film è disponibile su Amazon.it

Andy Kaufman è stato uno dei comici americani più innovativi dell’epoca contemporanea e all’umorista il grande regista Milos Forman ha dedicato nel 1999 un film di grande bellezza, Man on the moon, interpretato dall’eccezionale Jim Carrey.

La pellicola ripercorre tutte le tappe della carriera dell’artista, dagli esordi nei piccoli club americani, davanti ad un pubblico quasi sempre sconvolto dalle sue performance, fino al grande successo ottenuto con la sit-com Taxi, dove Kaufman vestiva i panni del meccanico straniero Latka, personaggio che gli ha regalato il successo negli States, ma che in qualche modo lo stesso Kaufman rifiutava.

Desideroso di essere un artista a tutto tondo, mal digeriva il fatto che gli spettatori lo identificassero solo con quella maschera. Sostenuto dalla grandissima interpretazione del protagonista e di un cast ispirato (Danny De Vito, per ironia della sorte vera star di Taxi, è il manager George Shapiro, Courtney Love la compagna Lynne,

Paul Giamatti l’autore e attore Bob Zmuda), il film è il ritratto di un attore come pochi: stralunato, sopra le righe, decisamente all’avanguardia. Uno dei pochi in grado di sfidare la platea, televisiva e non solo, con atteggiamenti spesso provocatori, ai limiti dell’insolenza. Eppure incredibilmente nuovi.

Piccola curiosità, il titolo del film è ispirato all’omonima canzone dei R.E.M. dedicata da Michael Stipe a Kaufman e contenuta nell’album Automatic for the People. La band di Athens ha poi composto un brano nuovo per la colonna sonora, il bellissimo The Great Beyond.

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> Pillola anticoncezionale anche per gli uomini

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Sempre più vicina la possibilità di avere una pillola anticoncezionale anche per gli uomini. Il farmaco interverrebbe sulla fertilità maschile in modo reversibile e senza conseguenze.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell, è stata coordinata da un gruppo di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute e del Baylor College of Medicine. La molecola chiave della pillola maschile è un composto, chiamato JQ1, in grado interrompere la formazione dello sperma, entrando in circolo attraverso il tessuto dei vasi sanguigni testicolari.

La ricerca ha inoltre verificato che, poco dopo l’interruzione del trattamento con JQ1, lo sperma torna alle sue funzionalità normali e, sopattutto, che non c’è alcuna interferenza sulla produzione di testosterone, né modifica del comportamento dei maschi o danni alla salute della prole nata dopo aver concluso la somministrazione.

> “Il coach delle donne? Un’idea intelligente di posizionamento

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSpesso mi chiedono come mai abbia scelto di chiamarmi “Il Coach delle Donne”.

L’idea mi è stata suggerita oltre 7 anni fa da Francesca, una cara amica versiliese che aiutai a superare dei problemi.

Al termine della sessione mi disse: «Ma lo sai che sei proprio bravo a capirci? Potresti essere un buon coach proprio delle donne».

La cosa andò avanti per un pò di tempo, incubata nella mia parte inconscia.

Poi, un giorno ne parlai con il mio grande amico Marco De Veglia, esperto di posizionamento e copywriting (a mio avviso il migliore in Italia).

Dopo un lungo scambio di email e di domande, Marco mi scrisse una email illuminante: «Il coaching per donne, ecco la tua nicchia».

Nacque così il “Il Coach delle Donne”, un misto tra un suggerimento di una persona soddisfatta e una brillante strategia di marketing.

Per questa intelligente idea di posizionamento, devo ringraziare anche Giacomo Bruno, perchè i suoi consigli, uniti a quelli di Marco, si sono rivelati vincenti (tra l’altro convergevano in toto).

Dunque, il coach delle donne ringrazia 3 persone: Francesca, Marco De Veglia e Giacomo Bruno.

E’ anche grazie a loro se oggi il mio nome è in cima ai più importanti motori di ricerca.

E poi dicono che il lavoro di squadra non funziona…

> Giancarlo Fornei e l’Autostima…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo Fornei“Ho sempre pensato che l’autostima si costruisca e si rinsaldi fin da piccoli.

Di certo, il ruolo dei genitori è fondamentale. Per dare equilibrio e sicurezza.

Mamma e papà devono gettare le prime basi nel bambino, aiutandolo a sviluppare autostima e fiducia in se stesso.

Premetto che sono le basi più importanti, quelle su cui il bambino costruirà le sue credenze positive o negative. Che negli anni diventeranno potenzianti o limitanti.

Poi arriva la scuola, che oltre al sapere deve rafforzare le credenze positive del bambino, rafforzandogli la capacità di credere di potercela fare…”

Giancarlo Fornei

> Libri, “Non tutto fa brodo” di Marino Niola

Fonte Il Mulino 

Il volume è disponibile su Amazon.it

Se tutti gii uomini mangiano, ogni cultura mangia a modo suo. E fa della cucina la sua carta d’identità. Passioni, ossessioni, emozioni, tradizioni, trasformazioni, repulsioni, contraddizioni, contaminazioni. Tutto si dice attraverso il cibo. Dalla scoperta del fuoco all’invenzione della piastra a induzione, gli uomini si distinguono in base alle loro grammatiche alimentari.

Cosa mangiare, cosa non mangiare, quanto, quando, come, perché, con chi. Tipi di cottura, successione delle portate, galatei culinari, tabù religiosi, digiuni e astinenze. Il libro esplora le regioni note e meno note di un pianeta gastronomico che cambia alla velocità della luce. E che oggi appare sempre più diviso tra piacere e dovere, estetica e dietetica, gusto e disgusto.

Marino Niola. Antropologo della contemporaneità, insegna Antropologia dei simboli all’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli dove dirige il Laboratorio di ricerca sociale sulla dieta mediterranea. Le sue ricerche includono il rapporto fra tradizione e mutamento culturale nelle società contemporanee e la persistenza del mito nelle forme contaminate del mondo d’oggi. Fa parte del direttivo dell’AISEA (Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche).

È editorialista de la Repubblica e su il venerdì di Repubblica cura la rubrica Miti d’oggi. Collabora con Le nouvel Observateur, il caffè di Locarno, Il Mattino di Napoli. Tra le sue opere principali: Totem e ragù. Divagazioni napoletane (Pironti, 2003); Don Giovanni o della seduzione (L’Ancora del Mediterraneo, 2005); I Santi patroni (2007), Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina (2009) e Non tutto fa brodo (2012) per il Mulino; Miti d’oggi (Bompiani, settembre 2012).

> Bugiardi bugiardi, attenti a voi!

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Ci mancava solo questa: dire bugie fa male alla salute. E non solo perché inventare scuse assurde per giustificare un ritardo o ingigantire quanto capitato in giornata rappresenta comunque un piccolo imbarazzo, ma soprattutto perché un atteggiamento infingardo fa letteralmente stare male. Lo dimostra uno studio curato dall’Università Notre Dame nell’Indiana e presentato nel corso dell’ultima conferenza dell’American Psychological Society.

110 sono state le persone coinvolte dai test, con un’età compresa fra i 18 e i 71 anni. La metà dei volontari è stata“obbligata” a confessare la verità per un periodo di 10 settimane, l’altro 50% poteva decidere di volta in volta come comportarsi. Ebbene, ogni volta volta che il tasso delle bugie saliva, la salute dei partecipanti scendeva, quando le bugie scendevano la salute migliorava.

Questo perché il bugiardo cronico obbliga il suo cervello a un lavoro supplementare per sostenere la menzogna, con un aumento conseguente dello stress e un abbassamento della capacità reattiva del sistema immunitario. Ecco che i mal di testa si fanno più frequenti, così come raffreddore e mal di gola.

> L’intelletto in una cellula staminale

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Uno studio internazionale coordinato dall’Istituto californiano Scripps di La Jolla ha individuato le cellule staminali dei neuroni responsabili dell’intelletto. Si tratta di un nuovo tipo di staminali, cellule che ancora si devono specializzare, dalle quali hanno origine i neuroni della corteccia cerebrale coinvolti nelle funzioni cognitive, sede delle funzioni cerebrali superiori, dove l’informazione viene integrata e dove si formano i ricordi e la coscienza.

La corteccia è composta da sei sottili strati fatti da neuroni e cellule della glia. Fino ad ora si pensava che i neuroni della corteccia avessero origine tutti da un unico gruppo di staminali le cellule radiali gliali (Rgc); lo studio dimostra invece che i neuroni hanno già una loro specifica diversità, evidenziando la loro singola peculiarità. Ad esempio gli strati inferiori sono costituiti da neuroni che si connettono al cervello più interno e regolano respirazione e movimento, quelli esterni contengono i neuroni che integrano le informazioni provenienti dai vari sensi e che collegano le due metà del cervello.

E’ questo livello esterno che conferisce agli esseri umani il pensiero astratto la pianificazione del futuro e la capacità di risolvere problemi. Con tutte le cautele del caso, la scoperta potrebbe anticipare la creazione di neuroni di tipo superiore che possano sostituire quelli danneggiati in casi di patologie neurologiche.

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