Tumori, è italiano il vaccino antimelanoma

Fonte: www.naturaebenessere.it

Più vicino il vaccino italiano per curare il melanoma, uno dei tumori più aggressivi, che conta 7.500 nuovi casi l’anno in Italia. L’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con l’Istituto tumori Regina Elena (Ire) e il San Gallicano di Roma, ha avviato infatti la fase II della sperimentazione per testare una nuova terapia di vaccinazione nei pazienti operati per metastasi da melanoma. Lo studio coinvolgerà 50 persone, 20 delle quali già selezionate. “Si tratta per noi di un lavoro strategico – spiega Enrico Garaci, presidente dell’Iss -, che mostra come il risultato di una ricerca di base svolta in Istituto da oltre 20 anni possa essere trasferito nella pratica clinica.

Questo studio – prosegue – nel quale abbiamo investito un milione di euro e di cui abbiamo già testato la sicurezza e la tollerabilità, potrà dare risultati in tempi abbastanza brevi. E costituisce un’opportunità terapeutica enorme per quei pazienti che oggi non hanno alternative dal punto di vista della cura”.

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Tachicardia, come tenere a bada il cuore che corre troppo

Fonte: www.naturaebenessere.it

Tra i disturbi cardiaci più diffusi c’è la tachicardia, ovvero un’accelerazione del battito cardiaco, con aumento delle pulsazioni oltre i 90 battiti al minuto. Si tratta di un problema relativamente comune che, fino ai 50-55 anni, può essere fastidioso ma non necessariamente grave.

Tra i fattori determinanti c’è l’assunzione di caffè, tè (sostanze eccitanti, quindi) e il fumo di sigaretta. Un’altro motivo di tachicardia può essere l’ipertiroidismo, ossia la sindrome derivante dall’eccesso di ormoni tiroidei nel circolo ematico. La tachicardia può non essere grave in sè ma lo diventa in relazione alla situazione. Nel caso di tachicardia sopraventricolare parossistica, o quella provocata dal caffè e dall’alcol, ci sono piccoli accrgimenti per limitare il fenomeno. Tossire o trattenere il respiro per un minuto, immergere la testa nell’acqua fredda o massaggiare la carotide, l’arteria situata sul lato del collo.

Se queste misure non sono sufficienti, il medico (che va assolutamente consultato) prescrive dei farmaci che rallentano la frequenza cardiaca. Quando insorga fin dall’adolescenza può essere dovuta a difetti congeniti che vanno studiati attentamente.

Perchè mi piace Gracian

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Tra tutti i grandi autori della letteratura spagnola, Gracian mi ha colpito subito, se possibile anche più di Cervantes, per il suo impegno *diretto* nell’analisi della realtà che lo circondava. Prendiamo in mano un classico degli studi sulla sua epoca, “La cultura del Barocco” di Juan Antonio Maravall. Ovunque si parla del Seicento come di un periodo storico che vede gli intellettuali perlopiù impegnati a capire un mondo che stava cambiando in modo tumultuoso. Gli studi umanistici, la logica, la retorica, non bastano più a spiegarlo, nè tantomeno a controllarlo.

L’intera opera di Gracian ci appare come un tentativo di rispondere a una domanda: come ci possiamo muovere in un cosmo che diventa sempre più complicato? Non a caso, uno dei suoi lavori di carattere più pratico si intitola “Oraculo manual”. Una sorta di Sibilla insomma, da portare sempre con sè per averne consiglio in qualsiasi momento.

Ma anche la sua opera principale, il “Criticon”, non fa eccezione. Certo, formalmente si tratta di un romanzo, ma la sostanza è quella di un’opera filosofica, non dissimile dai dialoghi di Platone. Anche qui, attraverso il discorso diretto si capiscono meglio certi concetti (e non uso la parola a caso, visto che siamo nell’era del concettismo) che altrimenti risulterebbero indigeribili alla maggioranza dei lettori.

Si aggiunga poi che Gracian era un gesuita, quindi un religioso. Condizione che, in un ambiente dominato dalla Controriforma, potè contribuire allo sviluppo di almeno due qualità su cui torna spesso a mettere l’accento: l’*agudeza* (acutezza, soprattutto d’ingegno) e l’essere *discreto* (accorto, avveduto). Entrambe necessarie sua ad un uomo che viveva in un periodo tanto complesso, sia a maggior ragione ad un uomo di fede, sia pure inserito in un ordine tra i più liberali e spregiudicati.

Il junk food (cibo spazzatura) crea dipendenza

Fonte: www.naturaebenessere.it

Patatine fritte, dolci al cioccolato, barrette ultracaloriche, bacon, salsicce e via di seguito; cibo spazzatura che alla lunga crea dipendenza. Esattamente come la droga. Lo ha rivelato lo studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

Gli autori della ricerca, Paul Johnson e Paul Kenny, dell’Istituto Scripps a Jupiter (Florida), lo hanno dimostrato trasformando ratti di laboratorio in consumatori compulsivi di junk food. Come nella dipendenza da fumo e droga, anche in quella dal cibo-spazzatura si indebolisce l’attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa, che in condizioni normali scattano immediatamente quando si vive un’esperienza piacevole.

Gli animali, che hanno più che gradito l’integrazione, hanno cominciato ad assumere molte calorie e a prendere peso. In men che non si dica è precipitata la loro sensibilità alla ricompensa, proprio come avviene in chi è dipendente da droghe. E il ritorno alla normalità non è stato affatto semplice.

Il Multilevel Marketing come ufficio di collocamento

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Ogni tanto ritorno sul concetto di MultiLevel  Marekting, specie quando trovo articoli come questo che oggettivamente hanno dato la scossa pure a me che mi aggiro per il settore da anni. L’autore è Cosimo Melle. Che giustamente mette l’accento sulla responsabilità personale del Network Marketer nell’ottenere risultati. Con qualche altro suggerimentino niente male…

http://www.smettiladilavorare.com/2010/03/ma-cose-sto-network-marketing.html

Se volete leggere gli articoli del sottoscritto su questo tema:

https://lastrategiadellacipolla.wordpress.com/category/multilivello/

Come combattere lo stress da lavoro

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

TradingFurbo.net è uno dei siti che frequento per capire (forse un giorno) qualcosa di trading. In questo caso però la Volpe ha scodellato un’articolo molto carino sullo stress da lavoro, e soprattutto su come ridurlo in poche semplici mosse.

http://www.tradingfurbo.net/arte-della-ricchezza/629/stress-lavoro/

E’ importante usare tutti i mezzi per evitare lo stress lavorativo, perchè può portare alla cosiddetta “sindrome del burnout”, qualcosa che potremmo anche definire “sindrome dello scoppiato”. Qualcosa insomma che non fa benissimo alla nostra motivazione. Quanto siete a rischio?  Scopritelo qui:

http://www.psiconline.it/settori/test/stress.html

E magari poi fatemi sapere come ne uscite.

Esiste poi un intero sito sul tema, che funziona anche come aggregatore di notizie. Talvolta riprende anche notizie dal nostro umile blogghettino…

http://www.stresslavoro.com/

L’importanza di una buona visibilità

Guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiMa nel mondo in cui viviamo, quanto è importante avere una buona visibilità?

Tanto, oserei dire, tutto.

Essere un individuo, avere una propria identità, distinguersi dalla massa sono obiettivi che nella vita tutti noi ci poniamo.

Obiettivi ambiziosi, anche se leciti. Chi più, chi meno, tenta di emergere dal “gregge” e diventare “qualcuno” nel suo campo specifico. Lo faccio io e presumo lo farai anche tu.

Alcuni ci riescono, ed emergono nella luce, diventando i punti di riferimento nel loro piccolo o grande ambiente lavorativo e sociale.

I più fortunati – pochi per la verità – ergono all’onore delle cronache diventando i nostri beniamini nello sport, nella televisione, nel cinema; molti, purtroppo, restano nel buio dell’anonimato e conducono la loro esistenza nel tran tran della vita quotidiana.

A chi non è mai successo di vedere qualcuno in televisione e sbottare dicendo “ma guarda quel tipo… sino a ieri faceva il commesso in un negozio d’abbigliamento ed oggi, eccolo lì (magari aggiungendo con un po’ d’invidia: a fare il pirla)”.

Tu ed io, viviamo e lavoriamo in un mondo dominato dalla televisione, in cui la comunicazione e l’immagine fanno la differenza.

Oggi, non bastano più le nozioni che apprendiamo nel nostro percorso scolastico, oppure le competenze professionali che acquisiamo tramite stage, anni d’apprendistato e corsi d’aggiornamento vari.

Io che amo moltissimo i proverbi debbo sconfessarne subito uno, il famoso “l’abito non fa il monaco”.

Altroché se fa il monaco.

Mai come in questo periodo temporale è importante sapersi presentare bene, anche “visivamente”.

Mai come oggi è importante avere la giusta “visibilità”. Mai come oggi è importante sapersi “vendere” sul mercato.

Permettimi di ricordarti una massima di Niccolò Macchiavelli: “Tutti ti valutano per quello che appari. Pochi comprendono quel che tu sei”.

Lungi da me l’idea di affermare che “devi apparire a tutti i costi” e non avere nulla dentro.

Naturalmente, dietro all’arte di presentarsi bene ed offrire “visibilità” ci devono essere le effettive capacità della persona. Questo, non dimenticarlo mai.

Voglio solo icordarti, che per “emergere” nel mondo d’oggi, ahimè, non ti bastano più i contenuti ma hai bisogno anche dell’involucro.

Tutto, poi, è in funzione della professione che svolgi o desideri svolgere, nonché degli obiettivi che ovviamente ti poni.

Per esempio, se ti appresti a ricoprire cariche importanti o che in ogni caso ti porteranno spesso e volentieri a contatto con la gente, non puoi prescindere dal tener conto che “l’occhio vuole la sua parte” e che dovrai sfruttare al massimo ogni opportunità che la vita ti riserverò per acquisire visibilità.

Intendo affermare, che più è importante ed impegnativo il ruolo sociale e lavorativo che hai nel “mercato della vita” più sarà fondamentale la Tua capacità di essere VISIBILE.

Ma la visibilità si può costruire?

Certo che si può costruire!

Alcuni ci riescono con maggiore facilità grazie ad un carattere allegro, estroverso, voglia di vivere, una giusta carica d’ambizione e, naturalmente, un’emotività positiva.

Altri con molta più fatica, perché non credono nelle proprie possibilità, hanno un carattere fragile, si arrendono di fronte alle prime difficoltà e sono pieni d’incertezze emotive.

Ma, con un po’ di buona volontà, tanta tenacia ed una gran fiducia in te stessa/o puoi riuscire a costruirti una buona visibilità anche tu.

Ti risparmio l’elenco lunghissimo di consigli e metodi per migliorare la Tua visibilità e, a tal proposito, ti rimando alla lettura del più bel libro che ho avuto il piacere di leggere sull’argomento: “Il marketing di se stessi”, dei coniugi Varvelli, editore Il Sole 24 Ore.

In merito a questo libro, posso solo dirti che desideri emergere dalla massa, costruire la tua immagine, ritagliarti una maggior visibilità nel mondo del lavoro e del sociale, mai soldi saranno spesi meglio.

Dal canto mio, invece, mi limiterò a focalizzare la tua attenzione su di un solo argomento, anche se decisivo: CREDERE IN SE STESSI.

Infatti, è la base di partenza per qualsiasi punto d’arrivo: sia che tu voglia diventare importante, far solamente bene il tuo lavoro, superare un esame di maturità, imparare a parlare in pubblico, aiutare il prossimo, ecc,

Se non credi in quello che fai, in te stessa/o, sarà difficile, molto difficile che ci crederanno li altri.

Lo ripeto da una vita a tutte le persone che, in un modo o nell’altro, m’incrociano sulla loro via.

Ricordati che ogni individuo ha le stesse possibilità intellettive dei suoi simili. Io e te, abbiamo le stesse potenzialità di partenza, la differenza la fanno le nostre credenze.

Ciò che credi e pensi di essere, influenzerà ciò che gli altri finiranno per pensare realmente di te.

Ciò che credi e pensi di essere, influenzerà ciò che gli altri finiranno per pensare realmente di te.

Sei dunque tu, con le tue credenze positive o negative che determini la tua vita ed anche la tua “Visibilità”.

Perciò, il primo gradino per essere “visibili in questo mondo” è, paradossalmente, quello di Credere in se stessi.

Dopodiché, armati di buona volontà, voglia di imparare e… OSA.

E tu, come sei messo a visibilità?

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di: Penso Positivo, Donne In Crisi, Cosa vogliono le donne?

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