Nasce MotivAzione Web Radio – La crescita personale in diretta

Un Guest Post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOgni volta che io e David di Luca, grande amico, nonché socio in tutte le iniziative targate web ci vediamo, “partoriamo” qualche idea.

Molto spesso sono banali e magari qualcuno le ha già fatte, a volte sono geniali.

Non so dirti se quella della web radio motivazionale sia geniale o meno (sarà il tempo a dircelo), posso però dirti che è sicuramente innovativa.

In Italia e forse nemmeno negli Stati Uniti, esiste una radio motivazionale, meno che meno nel web.

Esistono delle tv, ma radio… no!

Ecco, allora, che oggi nasce ufficialmente MotivAzione Web Radio – la crescita personale in diretta.

Siamo solo alle prime prove di trasmissione, e sia David sia il sottoscritto siamo consapevoli che dobbiamo impegnarci al massimo, per far diventare la nostra idea un vero strumento di crescita personale per gli altri.

Anche se, come dicevo, siamo altrettanto consapevoli che la radio motivazionale è comunque una grande novità nel panorama italiano.

Ti chiediamo quindi, di avere un pò di pazienza e di perdonare due poveri vecchietti, cui piace sperimentare cose sempre nuove…

Aspettiamo con impazienza il Tuo feedback e Ti preghiamo di far conoscere la radio a quante più persone puoi!

Qui trovi la pagina su Facebook, diventaci amico.

Qui trovi il link dove ascoltare la radio online.

Un grande abbraccio e, naturalmente…

benvenuto su MotivAzione Web Radio – la crescita personale in diretta.

Giancarlo Fornei
Formatore, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Basilea 3:Alcune banche superano l’esame:altre dovranno cambiare scenario?

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Manca poco più di un mese al G20 di Seul e gli istituti di credito stanno procedendo a rafforzare il capitale….

Le banche, chi più chi meno, dovranno rivedere i loro coefficienti patrimoniali ed in alcuni casi intervenire per aumentarli.

Secondo gli analisti la gran parte delle banche italiane superano l’ esame….hanno già capitale sufficiente per rispettare i requisiti di Basilea 3…..rimandate, per ora, solo il Monte dei Paschi e il Banco Popolare ma ci sarà tempo per rimediare.

Ma in che modo?

Soluzioni possibili potrebbero essere o ridurre la distribuzione dei dividendi o chiedere agli azionisti di finanziare aumenti di capitale.

Ma gli azionisti, che hanno già visto calare in modo drastico la redditività per effetto della crisi finanziaria e della recessione, non sembrano ben disposti.
Quindi l’unica leva a disposizione del management sembra essere la compressione dei costi.

Tutti i costi e, in particolare, quelli operativi compreso quello del lavoro…. a ciò si aggiunga l’ aumento dei costi del credito, che prima o poi saranno fatti ricadere sulle piccole e delle medie imprese.

Infatti, mentre le grandi industrie e le grandi società finanziarie avranno la possibilità di rivolgersi al mercato obbligazionario con l’emissione di corporate bond per reperire capitali utili allo sviluppo, per tutte le altre realtà il canale dell’indebitamento bancario sarà una condizione quasi obbligata….le prospettive non sembrano per niente rosee.

( Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-10-18/basilea-parola-ordine-contenere-230800.shtml?uuid=AYZglcbC– articolo del 19/10/2010 )

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

L’inquinamento è nemico del cuore

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

L’inquinamento, si sa, è una fonte di pericoli continua per l’uomo. Pericoli che si rinnovano di volta in volta. Ultimo, in ordine di tempo, è quello che lega lo smog al cattivo funzionamento del cuore. Chi ha avuto un infarto, ad esempio, è più a rischio di morte se vive in un posto altamente inquinato. Lo sostiente uno studio condotto dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio – Cnr Toscana e dall’Istituto di Fisiologia del CNR di Pisa.

I ricercatori, che hanno presentato il loro studio a Stoccolma, hanno utilizzato i dati biologici, strumentali e demografici di 134 pazienti colpiti da infarto, relazionandoli ai livelli nell’aria di monossido di carbonio, particolato fine Pm 10, biossido di azoto e ozono nelle 24 ore precedenti l’infarto (consultabili liberamente su internet). Se il giorno prima dell’infarto il paziente era stato esposto ad un livello di inquinamento, anche moderato, aveva il triplo delle possibilità di morire. Tutto ciò è legato all’aumentata infiammazione a livello cardiovascolare.

Le polveri sottili, infatti, irritano l’endotelio, la membrana che ricopre l’interno dei vasi sanguigni, creando i presupposti per la rottura di placche aterosclerotiche. Non è la prima volta che uno studio si addentra in questi territori, ma è la prima volta che il nesso tra inquinamento e patologie cardiache viene messo in così grande evidenza, focalizzando l’attenzione sulle condizioni atmosferiche prima dell’infarto. Respirare aria inquinata prima di un infarto, dunque, può peggiorare le condizioni dei pazienti e aumentarne la mortalità.

Per innamorarsi basta un quinto di secondo

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Amore a prima vista? Assolutamente sì! State tranquilli, però, Cupido, il dio dell’amore, non avrebbe alcuna voce in capitolo. La colpa, per così dire, va al cervello. E’ nella sostanza cerebrale che si mette in moto il meccanismo che ci fa innamorare di qualcuno al primo sguardo; una sensazione così potente che gli esperti la paragonano all’euforia da cocaina. Lo studio della Syracuse University, pubbliucato sul Journal of Sexual Medicine, si è basato sull’analisi delle dinamiche amorose attraverso neuroimmagini.

Ebbene, quando ci si trova davanti all’uomo o alla donna che ci fa battere forte il cuore sono 12 le aree cerebrali che si attivano, iniziando a produrre ormoni come dopamina, ossitocina e adrenalina. Ed è sempre il cervello il responsabile dell’accelerazione del battito cardiaco. C’è una fortissima relazione, dunque, tra cuore e cervello quando si è innamorati; basti dire che nelle coppie innamorate cresce il livello sanguigno del fattore di crescita nervoso (l’Ngf, la proteina scoperta dal premio Nobel Rita Levi Montalcini).

Lo studio ha scoperto inoltre che ogni tipo di amore è circoscritto ad un’area ben precisa. Il sentimento che lega madre e figli, ad esempio, è collocato nelle zone centrali del cervello, mentre quello appassionato è attivato dall’area delle ricompense e da alcune funzioni cognitive preposte alla formazione dell’immagine corporea.

Mal di testa, occhio all’abuso di farmaci

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

C’è un pericolo ancora più grande del mal di testa per coloro che soffrono di cefalea (si tratta del 3-4% della popolazione italiana) ed è l’uso smodato di antidolorifici per combattere il dolore, spesso insopportabile, che si propaga nel capo. L’uso costante dell’analgesico porta sì sollievo immediato, ma a lungo andare contribuisce alla creazione di un circolo vizioso che può portare ad un peggioramento della situazione. E’ quello che gli esperti chiamano Cefalea Rebound, ovvero quel particolare mal di testa che si scatena quando l’effetto dell’analgesico svanisce.

La soluzione principale, dunque, è quella di capire da cosa derivi esattamente la patologia. Se si tratta di emicrania cronica, allora bisogna rivolgersi a centri specializzati. In presenza di una cefalea tensiva basterà cambiare qualche comportamento per evitare di soffrire settimanalmente (ad esempio ridurre l’alcool, fare dei pasti leggeri, dormire un giusto numero di ore per notte). Il forte dolore può anche essere curato con sostanze apposite, di tanto in tanto, ma l’assunzione di medicinali non deve mai diventare automatica e frequente.

Per alleggerire un argomento che in realtà è molto serio e non dovrebbe mai essere preso sotto gamba, va detto che tra le sostanze che possono esserre usate contro la cefalea va annoverato di diritto il botulino. Normalmente utilizzato in campo estetico per distendere le rughe, il botulino è stato promosso dalla Food and Drugs Administration come strumento anti-emicrania. Iniezioni di botox nel collo e nella testa ogni 12 settimane in soggetti a rischio, blocca parzialmente le fasce muscolari e riduce la contrattura che causa il mal di testa. Questa tecnica sbarcherà presto anche in Italia. Naturalmente, va eseguita sotto strettissimo controllo medico.

E’ bello sapere che ci sono persone che apprezzano il tuo lavoro…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiQuesta sera, rispondendo come è mia abitudine, in prima persona e non tramite risponditori automatici vari, alle numerose email che ricevo…

ho inviato una email di “benvenuta nella mailing list” ad una amica che giorni fa aveva scaricato alcuni report gratuiti…

con mia grande sorpresa, ho scoperto che questa amica mi seguiva in silenzio dal 2004, anno in cui aveva letto alcuni miei articoli su di un portale, e che ha persino scaricato e stampato molti dei miei post!

E’ bello sapere che ci sono persone che apprezzano il tuo lavoro e ti seguono da così molti anni.

A Maria Rosaria il mio sentito Grazie. Anzi, ben tre grazie!

Grazie per essere rimasta con me dal 2004.

Grazie per aver letto e tenuto i miei articoli.

Grazie per essere arrossita, segno che l’attenzione vera, che riservo alle persone, piace ed è apprezzata.

Ti giunga il mio abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

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Questa è una sintesi dell’email di Maria Rosaria
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ho volutamente mantenuto la privacy di Maria Rosaria e riportato solamente alcune frasi della Sua gentilissima email:

…mi compiaccio di tanta attenzione nei miei confronti. E’ un piacere conoscerti e rispondo alla domanda: Ti seguo da anni, dal 2004.

Arrivai a te perchè trovai su una rivista un trafiletto che parlava di motivazione,andai sul sito dove scrivevano in molti,ma l’unico che scriveva cose “concluse” eri tu e così ti ho seguito per tanto tempo sul tuo sito.

Ho infatti tante stampe dei tuoi articoli motivazionali…

Come definiamo il successo?

Di David Di Luca

Questa settimana voglio segnalarvi un articolo dell’ottimo Leo Babauta, dal blog Zen Habits. Ed è l’occasione giusta per parlare di come definiamo il successo. Quando ho cominciato ad occuparmi di motivazione, ero convinto che avere successo volesse dire creare un business che mi facesse fare tanti soldi.

Col tempo questa mia convinzione è cambiata. Magari domani la penserò in modo ancora diverso, ma oggi penso che il vero successo sia riuscire a gestire la propria vita nella maniera più soddisfacente per noi stessi. Ad esempio, nei momenti in cui di soldi ne avevo pochi, ho imparato molte cose su come gestirli non tanto per diventare milionario, ma per usarli al meglio. E ne è uscito l’ebook Gestire i soldi che ho scritto con il mio fraterno amico Giancarlo Fornei.

Ma naturalmente non si tratta solo di denaro. Avere una vita soddisfacente vuol dire anche fare quello che ci piace. come per esempio succede a me quando scrivo i post per questo blog. Tanto meglio se poi fare quello che ci piace ci fa anche guadagnare la pagnotta.

Per chi non mastica l’inglese, ecco la traduzione automatica di Google: http://translate.google.com/translate?js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fzenhabits.net%2Fanti-success%2F&act=url

Babauta offre anche un libro gratis, dal titolo Focus  http://bit.ly/9QGRoP

In italiano, sempre via Internet ma a pagamento, si trova  Zen to Done, ovvero l’arte di semplificarsi la vita e raggiungere comunque i propri obiettivi:  http://www.wecoclub.it/ztd/index.php/?e=ddiluca@yahoo.it.

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