La cresta dell’onda, rimanere in piedi in tempi di “crisi”

Di David Di Luca, www.enxerio.com

Steve Jobs, in una celebre conferenza, lo ha detto sicuramente meglio di quanto potrei fare io: occorre sempre e comunque continuare ad imparare, a fare esperienze. Ad esempio, il buon Steve cita la studio della calligrafia. E che c’entra con i computer? C’entra, perchè averla studiata gli ha consentito di rendere più gradevoli le schermate del Mac. E quindi vedi che tutto torna?

E’ una questione su cui rifletto spesso, negli ultimi tempi, specie da quando ho lasciato un posto fisso per rituffarmi nel mare del lavoro più o meno autonomo. Alla fine, anche il posto fisso di cui sopra come l’avevo ottenuto? Grazie alle esperienze che avevo fatto negli anni precedenti. Aver lavorato per anni in radio mi aveva consentito di saper gestire la diretta, e questo mi aveva consentito di trovare un’azienda disposta ad assumermi come praticante, e di qui ho potuto diventare giornalista professionista.

Poi, l’evoluzione sia dell’azienda che mia personale hanno portato a un nuovo cambio di orizzonti. ma le esperienze sia professionali che umane non potranno che essere la base per un nuovo ciclo, rappresentato tra l’altro da questo stesso blog.

Difficoltà? Naturalmente ce ne sono. Non è mia abitudine parlarne, ma in questo caso lo faccio a mo’ di incoraggiamento: se state trovando delle complicazioni, sappiate che è normale, e che ci saranno sempre.

Però… se uno fa quello per cui ha passione, e si sforza un minimo di capire come guadagnarci, ecco che le difficoltà diventano sfide, ed è piacevole  affrontare le sfide. Perchè le sfide si affrontano accumulando nuove esperienze. E le esperienze ci rendono inevitabilmente più forti, a condizione che cerchiamo di imparare da esse, e non ci limitiamo a lamentarci.

Quanto è importante saper comunicare bene?

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiMa quanto è importante saper comunicare bene?

Molto, moltissimo. Oserei dire tutto.

Nel mondo multimediale di oggi, saper comunicare bene è fondamentale, paradossalmente, molto più importante delle competenze.

Puoi essere il migliore nel tuo settore, ma se non sai comunicare bene, relazionarti al meglio con gli altri, avrai sempre dei problemi.

Partirai sempre in posizione svantaggiata, rispetto a chi, pur possedendo meno competenze di te, avrà il dono o la capacità di comunicare bene e “vendersi” ancor meglio.

A tutti i giovani che frequentano i miei corsi e seminari, raccomando sempre di migliorare la loro sfera comunicazionale.

E’ il miglior investimento che possano mai fare su se stessi, così come sarà il miglior investimento anche per te, che stai leggendo questo post.

Ricorda: saper comunicare bene, conta molto di più di quanto tu possa immaginare.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Diventare dei consulenti d’immagine? Privilegia sempre l’esperienza diretta

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOggi rispondo all’email di Dorina, una simpatica ragazza (presumo giovane) che mi pone una domanda su come diventare dei consulenti d’immagine.

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La domanda di Dorina: come si diventa consulenti d’immagine?
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Salve,
sono una ragazza appena laureata e un giorno cercando su internet i diversi consulenti ho trovato lei.
Vorrei tanto iniziare a fare il consulente d’immagine e penso che ho le qualità giuste per iniziare…
la mia domanda é proprio questa; come e da dove iniziare?? per esempio lei come ha fatto?

la ringrazio e un buon lavoro,  Dorina

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Privilegia sempre l’esperienza diretta
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Buongiorno Dorina,
perdona il ritardo con cui ti scrivo ma puoi ben immaginare quante email ricevo ogni giorno…

del resto, ho una brutta abitudine: rispondo sempre di persona e questo, talvolta, ritarda un pò le mie risposte…

Vediamo un pò se posso esserti utile:

1. avere e/o pensare di avere le qualità giuste, purtroppo, non basta. Bisogna avere delle competenze acquisite (non quelle che pensiamo di avere noi, bensì quelle che gli altri ci riconoscono);

2. nel tuo caso, dato che vuoi fare la consulente d’immagine, ti consiglio di fare degli stage all’interno di case di moda, atelier, stilisti, ecc.

Probabilmente non ti pagheranno (o ti pagheranno molto poco), ma quello che puoi imparare a contatto con uno stilista affermato o con una casa di moda importante, non ha prezzo.

3. in alternativa puoi frequentare dei corsi di bon ton, di portamento, ed anche dei veri e propri master d’immagine.

A Milano e Roma vi sono molte scuole importanti che potrebbero esserti utili.

Ma al tuo posto, se potessi scegliere, privilegerei senza alcun dubbio, l’esperienza diretta.

E ripeto: anche se dovessi lavorare gratis per un anno e più.

4. io sono un ex marketer ed esperto di risorse umane.

Ai miei tempi sono stato oltre un anno e mezzo passando da Carrara (dove abito), Parma e Milano (dove ho imparato la sublime arte delle human e public relations).

Poi sono diventato prima formatore e poi coach.

Posso garantirti che l’esperienza che ho acquisito a Parma e Milano, nessuna scuola, università o corso, poteva trasmettermela.

Un grande abbraccio e “In bocca al Lupo” per il Tuo Sogno, sono certo che si avvererà.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Per non pregiudicare la liquidità? Cerca di avere sempre le spalle coperte

Un Guest Post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

L’ultima settimana di ottobre 2010  sono stato contattato da un imprenditore del settore commercio  per esaminare la situazione finanziaria della sua impresa.

L’azienda in effetti è indebitata soprattutto a breve termine con scoperti di conto corrente .

L’imprenditore mi dice che la  sua ditta è arrivata a questa esagerazione di indebitamento per acquisti errati di magazzino ,infatti   per pagare tutti i fornitori aveva utilizzato gli scoperti di conto corrente bancario.

In ogni caso egli mi dice che una delle Banche presso la quale ha  il conto corrente, circa 6 mesi fa  ,veva consigliato   un  gli afinanziamento a  5 anni trasformando una buona parte di debito a Breve in debito a rate  .

Poiché l’azienda non aveva sufficienti garanzie il funzionario Bancario ha proposto di affrontare il finanziamento  anche con l’aiuto di un Consorzio fidi che gli rilasciasse una garanzia per il 50% del debito. Il Titolare dell’azienda da subito  è d’accordo con la soluzione .

Successivamente l’Ente  di Garanzia Fidi  comunica all’imprenditore la spesa per l’operazione e , dopo l’istruttoria  , il Consorzio  approva la garanzia per  il 50% dell’importo del finanziamento  richiesto.

In seguito  il Finanziamento  viene approvato e deliberato anche  dalla Banca . Quindi l’operazione sembra quasi fatta   .

Ma  ecco invece  l’imprevisto !!!

L’imprenditore mi racconta che è stato  consigliato poi da una persona  di sua fiducia  ed insieme a Lui ha ritenuto che la spesa di istruttoria della Banca  e le spese del Consorzio di Garanzia  fossero  troppo alte , quindi per non sopportare i costi , ha  mandato all’aria tutta l’operazione .

A questo punto cosa succede?

L’imprenditore mi racconta che attualmente ancora non è cambiato niente l’indebitamento è rimasto , con l’aggravante che la Banca ha chiesto all’azienda la riduzione della metà del  fido chiedendo di provvedere al rientro nel giro di qualche mese .

A  questo punto cosa ha fatto l’impresa ?

Non avendo la disponibilità immediata per coprire la somma richiesta dalla banca è  dovuta andare in un’altra banca a chiedere un fido pari a quello tolto dalla sua “vecchia” banca .

E il Direttore della  “ nuova “ Banca cosa gli ha detto ?

Di  farsi garantire da un Consorzio Fidi altrimenti  l’azienda senza garanzie,  dal loro Istituto , non può ottenere niente.

Morale :

Come mi sono sempre raccomandato anche  nell’ebook “ Amministrare l’Azienda”  che la parte finanziaria dovrebbe avere sempre una valutazione attenta , si dovrebbe sempre cercare di avere le spalle coperte , poiché senza la  liquidità non si va avanti.

Quando hai difficoltà finanziaria e non hai la possibilità di avere garanzie  valuta bene se è il caso di fossilizzarti  sui costi poiché  nel caso in esame gli interessi risparmiati sul conto corrente avrebbero ben ripagato le spese per il Consorzio Fidi.

Inoltre l’operazione rateale  grazie al basso tasso previsto  nell’operazione permetteva di recuperare  la spesa nel periodo del finanziamento.

A questo punto dopo aver fatto capire all’imprenditore che il consiglio del funzionario bancario era giusto , egli aveva commesso una  duplice “leggerezza” dapprima ad approvare l’operazione , poi a rinunciare alla stessa.

Bene … comunque ora  ,insieme all’imprenditore  ,mi rimbocco le maniche e provo a seguire la questione  cercando insieme a lui, di  dare una svolta positiva alla faccenda .

Staremo a vedere ….

E tu cosa faresti ? Lasciami un tuo commento.

A cura di Patrizio Gatti

Autore di Amministrare l’Azienda

Berlusconi e il principio di simpatia

Un guest post di Marco Germani, http://meccanismipersuasione.blogspot.com

A chiunque non vive in un monastero di clausura o ha deciso di isolarsi completamente dal mondo esterno, non sarà sfuggita l’attenzione mediatica dedicata negli ultimi giorni, all’ennesima (presunta) scappatella del nostro attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non trattandosi questo di un blog politico, andiamo semplicemente a vedere come Silvio, in questa occasione, abbia sfruttato uno dei principi della persuasione per migliorare la sua posizione agli occhi dell’opinione pubblica.

La vicenda poco chiara attualmente sulle prime pagine dei quotidiani nazionali è solo l’ennesima di una lunga serie che negli ultimi anni ha visto coinvolto Silvio Berlusconi, questa volta gli ingredienti per una storia “torbida” ci sono tutti: una ragazza minorenne, abuso di potere, infedeltà coniugale, giochini privati da parte di persone a cui il nostro paese affida le sue sorti, che dovrebbero distinguersi per serietà e valori etici, insomma pane per i denti dei detrattori politici e personali di Silvio e argomenti da conversazione da bar o da macchina da caffè per chi non ha niente altro di meglio a cui pensare o a chi non sa come arrivare alle cinque per timbrare il cartellino.

Nell’occhio di questo ciclone mediatico, la priorità di Silvio, per salvaguardare la sua carriera politica e imprenditoriale già abbondantemente compromessa, era quella di migliorare la sua posizione nei confronti dell’opinione pubblica, ecco quindi la sua recente dichiarazione: “Amo la vita e le donne, sono fatto così e non cambierò”. Andiamo a vedere come questa dichiarazione, probabilmente studiata a tavolino, aiuta il Presidente del Consiglio secondo le logiche della persuasione:

1) Negare sarebbe stato inutile, ci sono prove evidenti e la gente si sarebbe sentita presa in giro. Allora bisogna ammettere, ma riposizionando il fatto. Chi di noi se la sentirebbe di avere un giudizio severo nei confronti di qualcuno, il cui unico peccato è quello di amare la vita ? quanti uomini (e anche quante donne), sarebbero disposti a passare sopra al misfatto di qualcuno che ammette candidamente di avere una debolezza, amare le donne appunto ? grazie al principio della persuasione chiamato di simpatia , Silvio sta mitigando l’effetto negativo della campagna mediatica.

2) Quanti di noi, prima o poi, hanno commesso qualche errore e sono stati scoperti ? quanti magari lo hanno fatto proprio per leggerezza o perché alla ricerca di qualche piacere immediato ? Beh, vedere che il Presidente del Consiglio non è poi così diverso da noi, in qualche modo giustifica e mitiga anche il nostro comportamento scorretto, come a dire: se lo fa lui, figuriamoci se non lo posso fare io ! ecco quindi che questa dichiarazione, che in qualche modo ci potrebbe creare un vantaggio, migliora la posizione di Silvio e lo espone meno al nostro giudizio.

Da grande persuasore quale è (altrimenti non avrebbe fatto, nel bene o nel male) tutto quello che ha fatto nella sua vita, Silvio Berlusconi ha usato in modo efficace il principio di simpatia in questa vicenda. Al di la delle facciate e di qualunque credo politico, resta il fatto che grazie a questo ennesimo scandalo sono stati esposti all’opinione pubblica alcuni dei suo standard e dei suoi valori e che questi risultano evidentemente molto lontani da quelli che una carica istituzionale del suo livello dovrebbe vivere, promuovere e mostrare come esempio a tutti i cittadini.

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