Film, L’età dell’innocenza

leta-dellinnocenzaDi Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Il film è disponibile su Amazon.it

Per la prima volta nella storia della Mostra del Cinema di Venezia, in programma al Lido dal 27 agosto prossimo, un Leone d’Oro alla carriera è stato assegnato ad un montatore. Si tratta di Thelma Schoonmaker, una delle più grandi “firme” del montaggio, già vincitrice di tre premi Oscar. Storica collaboratrice di Martin Scorsese, la Schoonmaker ha montato la maggior parte delle opere dirette dal cineasta newyorchese, compresa quella di cui vi scriviamo oggi, L’età dell’innocenza. Ingiustamente sottovalutato, questo è un film rigoroso e commovente che riesce a raccontare in maniera inappuntabile i feroci rituali dell’alta borghesia americana di fine ‘800. Newland Archer (Daniel Day Lewis) è un ricco avvocato promesso sposo della vacua May Welland (Wynona Rider); quando incontra la di lei cugina, Ellen Olenska (Michelle Pfeiffer), una sofisticata signora destinata a dare scandalo per il prossimo divorzio dal marito, Newland si interroga sul senso profondo della sua esistenza e pur comprendendo di amare Ellen, preferisce non rinunciare alla gabbia dorata di un matrimonio senza amore. Tratto dal romanzo di Edith Wharton, questo film è diretto con mano sopraffina da Scorsese che traduce i dilemmi morali dei protagonisti in una messa in scena dai colori morbidi e rassicuranti, perfetti, come perfetto è quel mondo fatto di regole impossibili da infrangere. Uno dei lungometraggi più belli di Scorsese.

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Alzheimer, test individuerebbe la malattia prima della manifestazione

adult helping senior in hospitalUna patologia grave come l’Alzheimer non è sconvolge solo la vita dei malati, ma anche quella dei familiari delle persone che si ammalano. Ecco perché qualunque notizia legata alla possibilità di una cura o di prevenzione della malattia viene sempre salutata con un cauto ottimismo. L’ultimo aggiornamento sul versante della prevenzione è legato ad un sofisticato test di diagnosi precoce, fatto attraverso un normale prelievo del sangue, che stani la malattia al suo esordio, quando ancora essa non presenta alcun sintomo.

Uno studio britannico, condotto dai ricercatori di Oxford e pubblicato su Alzheimer’s & Dementia, ha dimostrato che nel sangue di persone predisposte all’Alzheimer siano presenti delle proteine con anni di anticipo rispetto alla manifestazione della malattia. Lo studio condotto su un campione di 452 persone sane, 220 con declino cognitivo lieve e 476 con l’Alzheimer, si è rivelato esatto nell’87% dei casi.

Fino ad oggi la maggior parte delle sperimentazioni iniziate tra 2002 e 2012 per prevenire o curare l’Alzheimer, sono fallite miseramente per il 96%; questo perché i pazienti entrano a far parte dei trial clinici con la malattia in fase avanzata e sintomi già presenti. Se l’Alzheimer ha il suo esordio almeno 10 anni prima della comparsa dei primi sintomi, è giusto poter individuare la futura malattia con anni di anticipo al fine di poter valorizzare appieno le sperimentazioni. Il test in questione dovrà essere ora convalidato su un campione maggiore di persone.

Nasce a Brescia l’Università del Benessere

Brescia Universit Brescia UniversitUn accordo storico, quello siglato tra l’Università degli Studi di Brescia (USB) e il Ministero della Salute, che trasforma l’ateneo lombardo in un precursore degli studi sul benessere. Il progetto Health&Wealth (salute e ricchezza) è il primo mai visto in un’università europea e si focalizza su aree di intervento come longevità e ambiente, tecnologie biomediche e stili di vita. Health and Wealth nasce con lo scopo di stabilire una profonda connessione tra la salute, e lo studio di essa, con realtà non prettamente sanitarie.
Tra gli obiettivi della piattaforma, l’implementazione di programmi sulla cultura del benessere delle persone nell’ambiente, facendo interagire tra loro Medicina, Economia, Giurisprudenza e Ingegneria. Particolarmente interessante, poi, la creazione di corsi ad hoc per la formazione di nuove figure professionali, come manager che sappiano promuovere il progresso del Paese.

Emergenze, in arrivo in numero unico europeo

numeri-utiliAnche in Italia sarà possibile accedere al sistema europeo di numeri verdi. E’ quanto stabilito dal Patto per la Salute sottoscritto da Governo e Regioni; in sostanza ogni cittadino dell’UE potrà utilizzare da qualunque paese e in qualunque momento, il 112, per pronto soccorso,Vigili del Fuoco e forze dell’ordine e il 116117 per il servizio di guardia medica per le cure non urgenti.
Dunque, una bella rivoluzione per gli utenti che potranno utilizzare un numero unico (valido ovunque e che accorpa 113, 118 e 115) per le emergenze, separato unicamente da quello che connette alla Guardia Medica. Al momento non è chiaro come sarà organizzato il servizio e quando questo sistema sarà pronto. Da parte dell’associazione dei Medici si registra un cauto ottimismo al riguardo, “Sì ai nuovi numeri purché non siano solo un’operazione di facciata“, si legge in una nota.

Pelle, scoperti i super recettori olfattivi

I 5 sensi - Five sensesSecondo uno studio effettuato da un gruppo di scienziati tedeschi, la cute possiederebbe un recettore olfattivo che, opportunamente stimolato, può facilitare la rigenerazione della pelle e la guarigione delle ferite. I ricercatori della università della Ruhr, in collaborazione con i colleghi della Munster University, hanno così esaminato l’azione del recettore OR2AT4, a quanto pare particolarmente sensibile all’aroma di legno di sandalo, un’essenza tra le più usate in profumeria. In sostanza, i recettori olfattivi non sono presenti solo nel naso, ma anche in altre parti del corpo, come negli spermatozoi, nella prostata, nell’intestino e nel fegato; l’equipe medica teutonica ha scoperto la presenza di queste particolari calamite proteiche anche sui cheratinociti, ovvero le cellule epidermiche. Questa scoperta potrebbe dare il via ad una serie di sperimentazioni in campo cosmetico per poter creare delle creme o delle lozioni in grado di aiutare al pelle ad auto rigenerarsi, con la stimolazione di questi recettori.

Film, Apocalypse Now

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Il capitano Willard viene mandato in Cambogia per destituire del folle colonnello Kurtz, uomo tra i più rispettati nell’Esercito americano, che nella giungla ha creato un vero e proprio regno nel quale è venerato come un dio. Non esiste un solo motivo per vedere Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (Palma d’oro al 32.mo Festival di Cannes). Ce ne sono decine di motivazioni. Prima fra tutte, vedere come uno dei grandi autori della Nuova Hollywood sia stato in grado di adattare un romanzo come Cuore di Tenebra di Joseph Conrad, ampliandolo e creando qualcosa di nettamente diverso, eppure credibile. Qualcosa che al cinema prende nuova vita. E poi la grandezza dell’operazione stessa. Coppola rischiò di non portare a termine il film, tentò il suicidio, stava per separarsi dalla moglie. Il protagonista, Martin Sheen, fu colpito da attacco cardiaco a seguito dell’abuso di alcool.  Le riprese  durarono quasi un anno e mezzo, due anni invece sono durate solo le operazioni del montaggio, mentre furono utilizzati 350.000 metri di pellicola, una cifra spropositata se si pensa al costo di questo materiale. E poi, dulcis in fundo, Marlon Brando diede vita ad una delle sue interpretazioni più intense,  pagata circa un milione di euro, una fetta sostanziosa del budget totale. E a 10 anni dalla sua scomparsa, certi momenti non si dimenticano.

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