Film, Rashomon

rashomon

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Il film è disponibile su Amazon.it

Con la 71.ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in corso a Venezia, non è fuori luogo parlarvi di quei film che hanno fatto la storia del Festival, marchiando indelebilmente il proprio nome nella leggenda della Settima Arte. Come Rashomon, una delle pellicole più belle, in senso assoluto, della storia del cinema.

Nel 1951, data in cui il film fu presentato alla Mostra, Rashomon aveva già visto la luce da un anno, ma fu bistrattato dalla critica nipponica che non lo considerava meritevole di alcuna considerazione; grazie all’interessamento della professoressa Giuliana Stramigioli, il film fu sottoposto al comitato selezionatore di Venezia dove partecipò aggiudicandosi il Leone d’Oro.

Quella di Akira Kurosawa non è stata solo un’opera tecnicamente superba  – già solo l’uso della luce da parte del regista, evidenziato in una bellissima intervista di Robert Altman (https://www.youtube.com/watch?v=oYWQa0GExt8), basterebbe per definirlo un capolavoro- , ma narrativamente avvincente, tanto da diventare un vero e proprio modello di scrittura per altri registi.

La storia, quella dell’omicidio di un samurai, viene spiegata in maniera diversa dai quattro protagonisti, la moglie dell’uomo, il brigante che l’ha violentata, interpretato dal leggendario Toshirô Mifune, la vittima stessa, che si esprime attraverso un medium in una delle sequenze più belle, e il boscaiolo, che avrebbe visto tutto e non ha fatto nulla per impedire la tragedia.

Con questa formula, come già scritto mutuata in seguito da decine di cineasti, il regista mostra il tormento umano davanti alla verità, che si presenta come una realtà non completamente definibile, almeno non con i mezzi della razionalità. Sublime.

https://www.youtube.com/watch?v=xCZ9TguVOIA

Calvizie, dagli USA arriva la super pillola

calvizia-uomini-proteinaE’ il sogno di molte persone, quello di veder finalmente ricrescere i capelli perduti e a quanto pare, il desiderio sembra destinato a diventare realtà. La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’esistenza di un farmaco capace di contrastare l’alopecia areata, una malattia che colpisce uomini e donne equamente e che porta alla perdita totale o parziale dei capelli. Il farmaco si chiama Ruxolitinib e dai risultati di un primo studio, condotto su alcuni pazienti dal Columbia University Medical Center e pubblicato sulla rivista Nature Medicine, in 4-5 mesi sembrerebbe efficace. Anzi, molto efficace.

Si chiama calvizie, ma l’alopecia areata è una patologia di origine immunitaria, cioè legata ad una errata risposta del nostro sistema immunitario che non riconosce i propri capelli, attaccandoli, rendendo dormiente il follicolo pilifero. Questo nuovo farmaco quindi appartiene alla famiglia degli immunosoppressori, sostanze cioè che interferiscono con questo meccanismo, consentendo alla chioma di ricominciare a crescere. Cosa manca per la definitiva consacrazione del Ruxolitinib? Diremmo niente, o meglio bisognerà attendere la trafila consueta che anticipa la messa in vendita di un farmaco, con ulteriori test che dimostrino la totale tollerabilità della sostanza.

Diabete, lo yogurt diventa un alleato

yogurtMolti di noi amano far colazione con un buono yogurt, un’abitudine sana e gustosa che si rivela fondamentale anche per quanto concerne la lotta al diabete. Andiamo con ordine, però, e diciamo subito che questa notizia si rivolge necessariamente a tutte quelle persone che non soffrono di intolleranza al lattosio, e che quindi non sono costrette a eliminare (o razionare) latte e derivati dalla propria dieta, e a coloro che non hanno significative problematiche nell’assunzione di lieviti.

Secondo uno studio effettuato dai ricercatori di Cambridge e recentemente pubblicato sulla rivista Diabetologia (il giornale ufficiale della European Association for the Study of Diabetes), il consumo di yogurt e di altri formaggi fermentati sarebbe in grado di prevenire efficacemente l’insorgere del diabete di tipo 2, ovvero il diabete mellito non insulino-dipendente.
La ricerca è durata circa 11 anni durante i quali si sono raccolti i dati relativi alla popolazione della contea di Norfolk, nel nord dell’Inghilterra. Sono state messe a confronto le diete di 753 persone affette da diabete di tipo 2, con quelle di 3.500 abitanti, scelti a caso all’interno della popolazione.

Ebbene, chi consumava maggiormente yogurt e altri formaggi fermentati riduceva del 24% il rischio di essere affetto da diabete e solo con lo yogurt, una media di quattro vasetti e mezzo di yogurt da 125 ml, questa percentuale aumentava al 28%. A quanto pare, tutto sarebbe merito di una particolare forma di vitamina K che si sviluppa proprio durante il processo fermentativo.

Come detto, quindi, assumere regolarmente yogurt è un’abitudine salutare, in assenza di intollerante a lattosio e lieviti. Come sapete, infatti, questa deliziosa crema bianca nasce dalla fermentazione del latte ad opera di batteri, una caratteristica che gli dona quel gusto particolare, leggermente acidulo, ma che, in presenza di difficoltà di assorbimento intestinale, può diventare una piccola condanna. Tutto sta, come sempre, nel calibrare a dovere le proprie necessità nutrizionali con il nostro stato di salute.

Zuccheri nemici del cervello. Lo dicono i tedeschi

glucCon un poco di zucchero la pillola va giù? Per carità, fermatevi! Avete mai pensato che le pillole le prendete proprio per l’eccessiva quantità di zuccheri ingeriti? Provate a ribaltare la questione e tutto vi sembrerà più chiaro. Una presa di coscienza, questa, che viene supportata da un recente studio tedesco secondo cui zuccheri e carboidrati sono dannosi per il cervello, poiché ne alterano struttura e la funzionalità. Un eccesso di glucosio può influire negativamente sulla memoria, provando un restringimento dell’ippocampo, la parte del cervello dedicata proprio alle funzioni mnemoniche.
Gli studiosi del Charité University Medical Center di Berlino, in Germania, hanno verificato se questa azione nefasta del glucosio si manifestasse anche in persone sane, senza cioè precedenti di patologie neurologiche; per questo analizzati i marcatori di glucosio di 141 persone sane, che sono state poi sottoposte a un test della memoria e ad altri esami.
Tutto coloro che avevano totalizzato risultati inferiori al test della memoria, avevano un ippocampo ristretto a causa dei livelli alti di glucosio.

Uomini e donne, la bellezza ci unisce

massaggiUomoLa parità dei sessi? E’ un concetto talmente vasto e dalle implicazioni così profonde, che è difficile riuscire a parlarne senza sembrare superficiali, tuttavia, approfittando del clima di leggerezza che ci viene concesso dall’estate e dalle vacanze, possiamo tentare un approccio meno problematico e più divertito. Come? Parlandovi della parità estetica tra maschi e femmine. Secondo un’indagine condotta dalla International Spa Association (ISPA) e dalla Mintel, sono il 47% gli uomini che frequentano con profitto centri bellezza e Spa in tutto il mondo.  Dunque non sono solo le donne ad avere a cuore il proprio aspetto fisico, ma sono tantissimi gli uomini che lottano contro pori dilatati e peli superflui. Non ci crederete (o forse sì, vista la crescita esponenziale di uomini che girano per le strade cittadine con sopracciglia ad ala di gabbiano), ma i servizi più richiesti sono le maschere agli occhi e al viso, cerette alla schiena e al torace ma anche l’eliminazione della peluria da naso e orecchie. Per finire, un bel massaggio al corpo e manicure e pedicure impeccabili.

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