Film, Cous Cous

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Il film è disponibile su Amazon.it

cous cousIn attesa di vedere anche in Italia, La vie d’Adèle, vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes (sarà distribuito da Lucky Red), vi scriviamo del film che ha reso noto Abdellatif Kechiche, Cous Cous. Tunisino di nascita, ma francese d’adozione, il regista pone in primo piano le dinamiche familiari all’interno delle sue opere. E’ anche il caso di questa pellicola, in originale La Graine et le Mulet (ovvero semola e cefalo, i due ingredienti principali del piatto del titolo); il protagonista è Slimane un maghrebino sessantenne che lavora come portuale in una cittadina francese; divorziato, vive con una nuova compagna e la figlia di di lei, Rym, una splendida ragazzina dai lunghi capelli scuri a cui è legatissimo.

Quando per motivi legati all’età viene ridotto drasticamente il suo orario di lavoro, l’uomo decide di mettersi in proprio e di restaurare una vecchia imbarcazione e di aprire un ristorante specializzato nel cous cous, piatto tipico della tradizione araba che l’ex moglie sa cucinare in maniera superlativa. L’idea è buona, ma la realizzazione è difficile. Slimane si confronta con l’ostracismo dei burocrati che gli impediscono di ottenere i permessi necessari per avviare l’attività. Decide comunque di inaugurare il locale, invitando a cena i funzionari che dovrebbero aiutarlo. Per una serie di sfortunati eventi, niente va nel verso giusto, ma al fianco di Slimane arriva Rym (la bravissima Hafsia Herzi).

Lungo (151 minuti), ma mai noioso, il film di Kechiche, Gran Premio della Regia al Festival di Venezia 2007, racconta con affetto le contraddizioni e le bellezze di una piccola comunità ‘straniera’ in una città francese, due mondi destinati a studiarsi e a guardarsi con sospetto, almeno fino a quando non emerge la vera umanità. L’autore franco-tunisino affronta il tema con realismo, senza essere didascalico e dà il meglio di sé nella narrazione di certi riti famigliari, come quello del cous cous, paragonabile per certi versi al ragù eduardiano; le donne lo cucinano con amore, dedizione e precisione maniacale per poi offrirlo ai propri commensali e dare il via ad uno spettacolo senza tempo.

Le discussioni attorno alla tavola imbandita si susseguono tra liti che diventano sorrisi e recriminazioni che si trasformano pian piano in serena accettazione. Memorabile la sequenza finale in cui Rym inizia una sensualissima danza del ventre che incanta gli avventori del locale, per salvare il patrigno dalla resa definitiva (il cous cous non è mai arrivato al ristorante per un disguido e hanno bisogno di prendere tempo in attesa di prepararne altro); dall’altra parte della città l’uomo, che è andato a cercare l’ex moglie per prendere una nuova pentola di cibo, sta cercando disperatamente di ritrovare il motorino che gli hanno rubato.

My skincheck, proteggi la pelle prima dell’estate

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

AbbronzaturaGli italiani sono ancora poco attenti per quanto concerne la salute della pelle sotto il sole; solo nel 2012 sono stati diagnosticati undicimila nuovi melanomi e l’andamento è in crescita costante. Sono ancora troppe le persone che sottovalutano il pericolo dei raggi dannosi e che si presentano in spiaggia senza maglietta (94%), senza il cappello (87%) e occhiali da sole (74%). Allarmanti anche le percentuali di non adopera una protezione adeguata al proprio fototipo: il 22% non usa alcuna crema e il 37% ne sceglie una ad indice di protezione più basso, sperando di abbronzarsi più i fretta. Sono dati emersi da una indagine effettuata su 2.100 adulti e 141 bambini italiani dall’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) e dalla Fondazione La Roche-Posay. Avete tempo allora fino al 20 giugno per avere degli screening gratuiti dei nei in in occasione del progetto di prevenzione dei tumori della pelle My skincheck. Le visite si svolgeranno su pullman attrezzati nelle principali piazze di Vicenza, Torino, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Bari e Palermo, dove oltre alle visite verranno distribuiti materiali informativi sulla corretta esposizione solare. Per tutte le informazioni, visitate il sito www.myskincheck.it

Mamme over 30, l’Italia al primo posto in Europa

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

A mother lovingly looking at her babyIn Italia si fanno figli in età sempre più avanzata, lo dimostra il Rapporto sulla Salute Perinatale in Europa, che ha comparato 29 Paesi europei, di trenta indicatori chiave raggruppati in 4 aree principali. Nel Bel Paese il 34,7% delle mamme supera i 35 anni; alle nostre spalle troviamo la Spagna (29,5%) e l’Irlanda (27,9%). Alto anche il numero di parti cesarei, con un 38% che ci piazza al secondo posto dietro Cipro, dove si partorisce col cesareo nel 58% dei casi. Crescono invece in tutto il Vecchio Continente le gravidanze gemellari. Buone notizie arrivano sul fronte dei fattori di rischio perinatale, che si sono ridotti sensibilmente, mentre il numero di parti pretermine è rimasto stabile.

Meno sigarette e più alcol nei film, l’allarme dei pediatri

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

thankSe avete visto il bel film di Jason ReitmanThank you for smoking, saprete sicuramente quale portata abbia il fenomeno delle lobby negli Stati Uniti. Le industrie del tabacco, delle armi e degli alcolici si affidano a professionisti del settore – come il protagonista della pellicola – che lavorano incessantemente affinché il prodotto che ‘pubblicizzano’ sia adeguatamente supportato, visibile e tutelato a livello politico, agendo direttamente sui legislatori; come rendere appetibili le sigarette, prima causa di morte per tumore polmonare? Come farle arrivare ai giovani? Come renderle innocue, a dispetto delle class action dei consumatori? Semplice, facendole vedere nei film, legandone la figura a personaggi indimenticabili, modelli da imitare. Nick Naylor, questo il nome del personaggio, si preoccupa quindi di contattare alcuni degli sceneggiatori più in vista di Hollywood per fargli inserire almeno un paio di scene in cui l’eroe di turno fumi con passione una bionda. E’ un meccanismo diabolico, ma a tutti gli effetti legale, almeno fino al 1998, anno in cui è stata regolamentata la pubblicità del tabacco. Secondo quanto riportato dalla rivista Jama Pediatrics, il pericolo numero uno per i minori adesso si chiama alcol, che sta lentamente prendendo il posto delle sigarette nei film. I ricercatori hanno analizzato 1400 film, tutti entrati nella classifica dei top 100, tra il 1996 e il 2009. A partire dal 1998 le apparizioni del tabacco sono scese del 7% all’anno per stabilizzarsi intorno a 22. Le apparizioni dell’alcol però sono aumentate nello stesso periodo da 80 a 145, con una crescita di 5,2 apparizioni medie all’anno. L’allarme dei medici è relativo alle abitudini riguardo vini e superalcolici dei teenager; essi invitano dunque a rinforzare i controlli dall’esterno.

Stress, donne più fragili

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

The Stressed SexLa chiamano fragilità psicologica, ma forse il discorso è un po’ più complesso. Secondo quanto dichiarato dallo psicologo clinico dell’Università di Oxford, Daniel Freeman, le donne sono a rischio psichico a causa dello stress che si trovano a vivere quotidianamente; il volume The stressed sex: uncovering the truth about men, women and mental health pubblicato dalla Oxford University Press, sostiene che le donne siano sempre più affette da un largo spettro di disturbi – dalla depressione alle fobie, passando per le nevrosi – a causa del ritmo di vita massacrante. E’ sempre difficile secondo il clinico inglese conciliare una vita privata piena con la carriera e spesso il senso di frustrazione è dietro l’angolo, acuito anche dalla presenza di irreali modelli femminili presentati dalla TV.  Se per le donne il problema è legato ad un malessere psichico, per gli uomini il pericolo si chiama dipendenza da alcool e droghe.  Pensare che gravi patologie psichiche come quelle enunciate siano legate per la maggior parte alla realtà materiale e non a dei disturbi più profondi dell’inconscio, è quanto mai azzardato; porre un limite all’attività stressante non può contribuire a curare e guarire certi disagi, se non si parte da una terapia mirata.

Come aumentare l’autostima…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiCome aumentare l’autostima?

E’ una domanda che mi pongono molte donne, sia quelle che fanno formazione con me, sia quelle che scelgono di lavorare con il coaching, one to one.

Come aumentare autostima è difficile e, al tempo stesso, facile.

Difficile, perché dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare, le nostre credenze.

Facile, perché basta imparare a “guidare” il nostro cervello.

Una volta imparato, lui stesso (il nostro cervello), ci aiuterà ad aumentare e alimentare continuamente la nostra autostima.

Poche settimane fa, ho creato un report speciale, intitolato “Come creare autostima in una donna con 3 azioni pratiche“.
Nel report ci sono 3 consigli molto pratici, che ti aiuteranno ad aumentare l’autostima.
3 consigli semplici, quasi banali, ma molto efficaci.

Li ho ripetutamente testati e posso garantirti che funzionano.

Trovi il report a questo link, buona lettura.

Un abbraccio
Giancarlo Fornei

ps: se hai bisogno di pormi una domanda o di metterti in contatto con me, scrivimi a info@giancarlofornei.com

Trucco in spiaggia, arriva l’ok dei dermatologi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

bmakeup13Essere belle sotto il sole si può, anzi si deve. E’ quanto certifica uno studio dell’American Academy of Dermatology secondo cui utilizzare uno specifico make-up da spiaggia, con fondotinta, fard, ombretti e matite, può aiutare la pelle a proteggersi dai raggi solari, purché si utilizzino prodotti con la protezione giusta per il proprio fototipo.

Merito dei filtri aggiuntivi, sempre più risolutivi nella lotta contro il cancro della pelle; consigliato dunque il fondotinta, nella formulazione preferita, liquido, in crema o in polvere, adatto soprattutto nei primi giorni, quando la pelle è ancora chiara e mostra qualche imperfezione. Per le labbra, invece, sono indicati rossetti e stick ad alta protezione ultravioletta che prevengono l’herpes labiale.

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