Carciofi, studio italiano dimostra la loro efficacia contro il mesotelioma

carciofiSi parla spesso dell’utilità e dell’importanza dell’assunzione costante delle verdure nella nostra dieta; non ci stupisce quindi che un ortaggio come il carciofo possegga delle qualità incontrovertibili, caratteristiche che potrebbero rivelarsi fondamentali nella lotta contro patologie oncologiche di una certa impostanza. Uno studio condotto dall’Istituto Regina Elena di Roma e dalla canadese McMaster University vuol dimostrare l’efficacia del carciofo nella cura del mesotelioma, una grave forma di tumore causato dall’amianto, che ogni anno colpisce circa 2000 persone. Il progetto, presentato in occasione del Workshop internazionale su metabolismo, dieta e malattie croniche, è stato interamente strutturato in Italia, paese in cui l’incidenza di questo tipo di cancro, collegato all’esposizione da amianto, è in continua crescita. Lo studio dunque sperimenterà per la prima volta al mondo la chemioprevenzione con una sostanza naturale e dal costo contenuto. Qualora l’intuizione dell’equipe medica si rivelasse fondate, si tratterebbe di un risultato epocale e rivoluzionario.

Arance rosse, le mille qualità di un frutto speciale

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

arance-rosse-moroE’ bella, è buonissima e soprattutto fa tanto bene alla nostra salute. Stiamo parlando dell’arancia, uno di quei frutti che evocano subito il sole della terra di cui è simbolo, la Sicilia, e che sono sinonimo di sana alimentazione. Tra le mille proprietà di agrume dobbiamo inserire un possibile ruolo protettivo nei confronti di patologie come diabete e tumori. Lo conferma uno studio pubblicato da Cancer Causes & Control e condotto all’Istituto Mario Negri di Milano. Le arance sarebbero dei coadiuvanti importanti nella prevenzione delle neoplasie gastriche e delle alte vie respiratorie; il rischio di tumori del cavo orale e della faringe risultava del 53% inferiore in coloro che consumavano più agrumi (almeno 4 porzioni alla settimana) rispetto alle persone con i consumi più bassi (meno di 1 porzione alla settimana). Questo potere “taumaturgico” è legato alla grande presenza di sostanze come vitamina C, flavonoidi e antocianine. Un’altra ricerca condotta dall’Università di Catania e pubblicata dal World Journal of Gastroenterology, ha dimostrato che la somministrazione di succo di arancia rossa ha ridotto, in animali da laboratorio, la deposizione di grasso nel fegato (indotta da una dieta ricca di grassi), con effetti positivi anche sulla riduzione dei trigliceridi e del colesterolo.

Cancro al polmone, isolate cellule staminali

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Arriva ancora una volta dalla ricerca sulle cellule staminali una possibile via alla soluzione di una patologia grave come il cancro al polmone.  La ricerca della University of Cincinnati, pubblicata sulla rivista PLOS One, nasce dalla volontà di individuare quelle cellule staminali che rigenerano continuamente il tumore e gli danno energia. Gli scienziati statunitensi hanno messo a punto un metodo per l’isolamento delle suddette cellule, metodo che possa essere replicato su modello murino, con ratti dal sistema immunitario funzionante. Così si può individuare il meccanismo che è alla base della nascita e dello sviluppo del tumore e quindi il possibile trattamento terapeutico. In sostanza, in questo modo sarebbe lo stesso organismo a contrastare le cellule tumorali. L’immunoterapia quindi sembra essere il futuro del trattamento cancro.

>Tumore della pelle, arriva l’applicazione dell’I-Phone per prevenirlo

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Di applicazioni per il telefonino ce ne sono tante, molte delle quali addirittura inutili. Ecco perché la notizia di una app che sia in grado di verificare eventuali anomalie cutanee non può che fare piacere. Essa consente di immortalare con una foto la comparsa di un neo che prima non c’era e monitorarne l’evoluzione.

Come funziona la UMSkinCheck? Semplice, si compiono ventitré scatti, rigorosamente nudi, in diverse posizioni e in differenti punti del corpo, le immagini vengono poi comparate ad un database di vari tipi di tumori della pelle. In un periodo come questo in cui ci si sottopone spesso a stressanti bagni di sole, può essere dunque molto utile avere la possibilità di controllare momento per momento lo stato di salute della pelle.

Negli Stati Uniti, nazione in cui l’applicazione sarà presto disponibile, ogni anno a più di 2 milioni di americani viene diagnosticato un tumore cutaneo e tra questi circa cinquantamila scopriranno di avere un melanoma, la forma più grave.

L’applicazione include anche una sorta di calcolatore di rischio che valuta la possibilità di contrarre la malattia a seconda della familiarità della patologia, inoltre l’app prevede una password, in modo da proteggere la privacy di tutti coloro che scattano le foto.

Tumore al rene, la speranza arriva da un vaccino

Fanno ben sperare i risultati della prima sperimentazione sul vaccino per il tumore del rene metastatico, di cui si è parlato nei giorni scorsi al congresso del centenario della “Società italiana di urologia”, svoltosi a Roma. Sono emersi risultati buoni in particolare nei pazienti a basso rischio di recidiva, mentre è risultata molto positiva la tollerabilità. Dunque il meccanismo deI vaccino, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e uccidere gli organismi che invadono il corpo umano, può funzionare anche per prevenire e aggredire tessuti tumorali. Questi preparati contengono una proteina specifica del tumore, che scatena la reazione del sistema immunitario. “Si tratta di una terapia adiuvante – spiega Claudio Ferri, urologo del direttivo Siu – in quanto si fa dopo il trattamento chirurgico, con l’obiettivo di stimolare la reazione immunitaria contro eventuali cellule tumorali residue, responsabili spesso di recidive locali o a distanza”.

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