Sigarette elettroniche, cresce il rischio per i metalli pesanti

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Sigarette-elettroniche-la-guerra-al-business_h_partbAdesso c’è anche l’apertura di un fascicolo di indagine da parte del procuratore di Torino, Raffaele Guariniello. E’ presto per parlare di allarme, eppure l’incremento della vendita di sigarette elettroniche ha aperto nuovi scenari relativi alla regolamentazione di un mercato in continua espansione, soprattutto per ciò che concerne la sicurezza del prodotto.

Secondo un’indagine del settimanale Il Salvagente i liquidi contenuti nelle sigarette elettroniche, quelli da cui per intenderci si sviluppa il vapore, sarebbero presenti sostanze tossiche come piombo, cadmio e arsenico. Le analisi effettuate dal dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli evidenziano in particolare una presenza di arsenico in concentrazione più elevata di quella ammessa per l’acqua potabile.

Per evitare che nelle ricariche delle sigarette elettroniche finisca di tutto, quindi, urgono una serie di misure specifiche; anche perché si ignorano al momento le conseguenze di un’inalazione diretta di arsenico e piombo per l’organismo. Valutazione del rischio e regolamentazione sono quanto mai necessari.

Sigaretta elettronica, pro e contro di una scelta

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

sigaretta-elettronicaLa sigaretta elettronica è stata uno dei regali più in voga in questo Natale; questo piccolo attrezzo dà la sensazione di poter smettere velocemente di fumare, per questo motivo in molti l’hanno scelta come presente. Insomma, un modo per dire, basta farsi del male con il tabacco, senza rinunciare al rito dell’accensione della bionda. Molti tabagisti hanno ammesso di aver abbandonato il fumo proprio grazie alla sigaretta elettronica, ma è giusto porsi delle domande riguardanti le cosiddette e-cig. Data la novità del prodotto in questione non sono stati ancora effettuati degli studi approfonditi sull’argomento; non si sa cioè che siano effettivamente un ausilio utile per smettere di fumare, né quali eventuali danni possano causare. Su una cosa però si è tutti d’accordo, nel funzionamento della sigaretta elettronica. Tutti i modelli sono composti da una batteria, un atomizzatore e una cartuccia. La parte iniziale della sigaretta è ricaricabile e dura più o meno da 70 a 150 “tiri”; l’atomizzatore produce il vapore che si arricchisce di sapore in base al gusto scelto. In sostanza si fuma il vapore prodotto da glicerina vegetale o glicerolo e glicole propilenico, più eventuali aromi. E’ giusto quindi affidarsi ad una e-cig per smettere di fumare? Potrebbe essere d’aiuto in una prima fase, ma alla lunga il rischio è che non ci si liberi comunque dall’assuefazione al gesto. In ogni caso, controllate che sulla sigaretta elettronica sia presente il marchio di garanzia della Comunità europea (CE) e che non sia contraffatto.

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