Shopping a Natale? Solo stress e ansia

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

(1)US-RETAIL SALES-RISELo shopping natalizio può essere un piacevole diversivo solo se si ha davvero voglia di perdere tempo in parcheggi azzardati e file chilometriche alle casse, altrimenti, meglio scegliere on line. E’ la soluzione giusta per evitare quella che David Lewis, fondatore dell’ente indipendente di ricerca Mindlab International, definisce “fight or flight” (combatti o fuggi), ovvero “un’esperienza che può rendere esausti e stressati”.

Si tratta di una sorta di reazione primitiva del nostro organismo che, in presenza di uno stress del genere, rilascia cortisolo e adrenalina nel sangue. Il risultato è che aumentano la frequenza cardiaca e il ritmo della respirazione, esattamente come se dovessimo correre la finale olimpica dei 100 metri. Solo che in palio c’è un panettone in offerta.

Ne vale la pena? La buona notizia, però, è che lo stress causato dallo shopping natalizio si può gestire con alcune semplici regole, ad esempio fare una lista di ciò che si deve comprare (e acquistare solo quello); gradita anche una pausa corroborante prima del tour de force. Rilassarsi fa bene.

Bambini, attenti alla scelta dei videogiochi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

bambini-videogiochiVideogiochi e bambini, un legame spesso troppo forte che può rivelare qualche piccolo problema se non vengono prese le giuste misure. Da una recente ricerca condotta dall’università Macquarie di Sydney, l’85% delle app comprate per i bambini sono solo giochi di ‘comportamentismo’, che chiedono di ripetere un’azione o di ricordare semplici fatti.

Un’attività, questa, che se ripetuta più e più volte può portare ad un basso sviluppo neuronale del bambino, con gravi ripercussioni sulla vita adulta. I videogiochi, dunque, andrebbero scelti con la massima attenzione, per non inficiare lo sviluppo psicologico dei bimbi,

Da bandire quindi anche quelli violenti che possono portare allo sviluppo di aggressività, ostilità o insensibilità e perdita di empatia. I giochi elettronici non vanno dunque demonizzati, è sbagliato pensare di proteggere completamente i nostri figli o isolarli dalla tecnologica, tuttavia vanno valutati con estrema cura.

Disturbi alimentari, colpiti anche i bambini

sb10069429a-002.jpg Food SaladAnoressia e bulimia sono due malattie che continuano a segnare la vita di troppe persone, in particolare dei giovanissimi.

Secondo quanto pubblicato recentemente sul Quaderno della Salute dedicato all’appropriatezza clinica, strutturale, e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell’alimentazione, diminuisce l’età in cui esordiscono questi disturbi dell’alimentazione, che colpiscono sempre di più anche i bambini (e gli anziani).

Sono le donne a soffrire di più per questa patologia, ma il disagio cresce anche tra gli uomini, che ormai rappresentano il 5-10% di tutti i casi di anoressia nervosa, il 10-15% di tutti i casi di bulimia e ben il 30-40% dei casi di sindrome da alimentazione incontrollata.

Bugie, cervello fotografato mentre ‘mente’

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

cervelloEssere bugiardi è un’attitudine che si sviluppa in anni e anni di costante esercizio; tutto può tradirti, una smorfia delle labbra, un tic all’occhio, un’elevata sudorazione o l’improvviso balbettamento. Ci sono specifiche aree del cervello che si attivano mentre si è intenti a declamare una mancata verità e opportunamente ‘fotografate’, attraverso l’imaging neuronale, queste aree sono visibili all’opera. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Plos One e realizzata da Alice Proverbio, Maria Elide Vanutelli e Roberta Adorni del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca. Andiamo nel dettaglio; le regioni cerebrali al lavoro sono quella frontale e pre-frontale dell’emisfero sinistro e la corteccia cingolata anteriore. Le ricerche moderne permettono di vedere come reagisce il cervello di una persona quando riconosce qualcosa di familiare e soprattutto stanarlo se ‘dice’ una bugia perché produce una risposta bioelettrica inconfondibile, chiamata N400, che riflette il tentativo di sopprimere l’informazione riconosciuta come vera. In ambito criminologico una simile indagine si rivelerebbe molto più efficace della verità, che si limita a tradurre solo aspetti fisiologici come sudore e battito cardiaco per individuare chi mente.

Stress, donne più fragili

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

The Stressed SexLa chiamano fragilità psicologica, ma forse il discorso è un po’ più complesso. Secondo quanto dichiarato dallo psicologo clinico dell’Università di Oxford, Daniel Freeman, le donne sono a rischio psichico a causa dello stress che si trovano a vivere quotidianamente; il volume The stressed sex: uncovering the truth about men, women and mental health pubblicato dalla Oxford University Press, sostiene che le donne siano sempre più affette da un largo spettro di disturbi – dalla depressione alle fobie, passando per le nevrosi – a causa del ritmo di vita massacrante. E’ sempre difficile secondo il clinico inglese conciliare una vita privata piena con la carriera e spesso il senso di frustrazione è dietro l’angolo, acuito anche dalla presenza di irreali modelli femminili presentati dalla TV.  Se per le donne il problema è legato ad un malessere psichico, per gli uomini il pericolo si chiama dipendenza da alcool e droghe.  Pensare che gravi patologie psichiche come quelle enunciate siano legate per la maggior parte alla realtà materiale e non a dei disturbi più profondi dell’inconscio, è quanto mai azzardato; porre un limite all’attività stressante non può contribuire a curare e guarire certi disagi, se non si parte da una terapia mirata.

Bullismo, i danni di un fenomeno gravissimo.

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

WCENTER 0LGBACHZWY -Le conclusioni dello studio condotto dalla Duke University di Durham, Carolina del Nord, secondo cui le vittime del bullismo sarebbero avviate ad un futuro di adulti ansiosi, con disturbi depressivi, attacchi di panico e possibili intenzioni suicide, sono comprensibili, ma troppo automatiche; tuttavia la ricerca ha il merito di approfondire un argomento troppo poco affrontato e incredibilmente grave. Sono tanti infatti i minori che vengono vessati solo perché “giudicati” deboli. Gli studiosi americani hanno monitorato in 20 anni 1.420 giovanissimi dai 9 ai 13 anni, seguendone lo stato di salute fino al raggiungimento dell’età adulta. Tenendo conto anche di altri fattori, lo studio avrebbe dimostrato che coloro che hanno subito molestie da parte di bulli, hanno poi manifestato svariati disturbi psichiatrici da adulto, per l’incapacità di superare il disagio provato. Sarebbe opportuno quindi seguire i nostri figli in maniera scrupolosa e affrontare di petto una situazione del genere qualora si verificasse, al fine di evitare non tanto le ripercussioni in età adulta, ma quelle giovanili di una simile violenza. Un adolescente terrorizzato da un sopruso è una persona che rischia in un’età chiave della vita di creare dei “buchi” interni difficilmente curabili se non sono verificati in tempo. Secondo una recente indagine nazionale della Società Italiana di Pediatria il 45,5% dei ragazzini del campione intervistato ha assistito ad episodi di bullismo, il 34,2% li ha subiti personalmente.

Poche favole, studenti disattenti

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Di questo passo finiremo per diventare allergici alla carta e ai libri. Secondo una ricerca inglese, un genitore ogni sei non ha mai avuto un momento per raccontare una favola della buona notte perché si è troppo impegnati su altro. Lo studio ha indagato sui bambini dai due fino agli 11 anni di età, in un campione composto da duemila genitori e da 400 insegnanti inglesi della scuola dell’obbligo. Ebbene, un genitore su sei ha dichiarato di non trovare il tempo, la voglia o l’energia per leggere una fiaba ai figli prima della nanna. Davanti a questa assenza dei genitori i piccoli rispondono giocando con videogame, su consolle o su Pc, e guardando la tv. Per quanto concerne le maestre, hanno rivelato che i bambini che dimostrano una certa propensione alla lettura vengono considerati dei secchioni, degli sfigati, e per questo vengono presi in giro dai compagno. Lo scarso interesse per la lettura, a qualunque livello, porta però ad un maggiore calo di concentrazione in classe tra i piccoli, soprattutto nella delicata fase del passaggio dalla scuola elementare alle medie, danneggiando il rendimento scolastico dei piccoli. Spingere i bambini a leggere, magari leggendo con loro ogni sera li renderà dei studenti più attivi e degli adolescenti più forti.

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