Fobie e panico, in crescita le app ‘psichiatriche’ su cellulari e tablet

APP CRESCONO, IN ITALIA GENERANO VALORE VICINO AL 2% PILPrendiamo la notizia con la leggerezza che merita, perché siamo fondamentalmente convinti che niente possa sostituire il rapporto umano, soprattutto se si parla di relazione medico-paziente. Ancor più se lo specialista in questione è uno psichiatra. Secondo quanto diffuso dal sito della BBC, però, sono in aumento le applicazioni per smartphone e tablet, spesso progettate da psichiatri, per combattere fobie, ansie e attacchi di panico. Il sito inglese cita in particolare l’esperienza dello psichiatra britannico Russell Green, creatore di Phobia Free, applicazione con cui è riuscito a superare la sua aracnofobia, la paura per i ragni.

Come è riuscito a neutralizzare questa fobia? Semplice, proponendo immagini rassicuranti dell’aracnide e dei giochetti che ne smitizzassero la pericolosità. Al vaglio una nuova app che insegnerebbe a respirare durante gli attacchi di panico, impegnando il ‘paziente’ in puzzle coi gattini.

Giovani italiani, la nuova dipendenza è il web

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

socialL’Italia non è un paese con un’alta alfabetizzazione informatica, eppure per 15 milioni di adolescenti e giovani fino ai 35 anni, computer, internet e social network sono il pane quotidiano. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da ISPO per l’Osservatorio Salute AstraZeneca. Un giovane fra i 16 e i 35 anni su due soffre della cosiddetta sindrome del follower, ovvero un’assoluta dipendenza a dalla rete e dalle tecnologie.

Che si tratta di una patologia, pur nuova nella sua “sintomatologia”, lo spiegano bene i numeri. Il 47% del campione in esame non riesce a fare a meno di internet, uno su tre non può liberarsi dallo smartphone e uno su cinque passa ore e ore su Twitter o Facebook. Cifre che salgono con il diminuire dell’età delle persone intervistate. Al di sotto dei vent’anni ci sono oltre un milione di web addicted, divisi tra maniaci dei social network e degli smartphone. E a sorpresa la tendenza si manifesta con più forza tra le donne.

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