Pesce alleato del cuore, ma niente abusi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

sagradelpescePesce, alimento prezioso e insostituibile per la nostra alimentazione. Consumarne è assolutamente salutare, ma consumarne troppo può essere pericoloso. E’ il solito discorso, prendere tutto sempre con moderazione.

Lo dimostra una ricerca danese presentata a EHRA EUROPACE 2013, secondo cui l’ideale sarebbe un apporto “medio” dei preziosi acidi grassi omega-3 del pesce: introdurne troppi o troppo pochi è ugualmente dannoso per la funzionalità del cuore. Come rilevato dagli studi compiuti nell’ambito del Danish Diet, Cancer and Health Study, l’abuso di pesce era legato a casi di fibrillazione atriale.

La dose di pesce che garantisce il minimo rischio è quella che apporta circa 0.63 grammi di omega-3 al giorno, ovvero circa due porzioni a settimana di pesci ricchi di grassi “buoni” come salmone, acciughe, sgombri e simili.

Si tratta di pesci grassi, tipici dell’alimentazione della popolazione del Nord; per noi cultori della dieta mediterranea, consumatori di pesce azzurro, il discorso può variare sensibilmente.

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