Brasile, arriva il make-up universale

tabby-casto-make-upQualunque cosa ci aiuti a semplificare la vita, nei limiti del possibile, naturalmente, è ben accetto. Non è uno di quei problemi irrisolvibili, ma la scelta del make up giusto comporta una serie di valutazioni che hanno una loro importanza. Per supportare le donne di tutto il mondo nella scelta del cosmetico giusto, sono nati i primi prodotti multi-tonali, ovvero appropriati per la maggioranza delle pelli di differenti etnie.
Lo rivela la rivista Cosmetic and toiletries science applied, che riporta una ricerca condotta da una equipe di ricercatori, dermatologi e make-up artists su un campione fra i più rappresentativi delle molteplici carnagioni nel mondo, le donne brasiliane. Quante e quali sono le categorie di colore della pelle conosciute? Sarebbero cinque: bianca, indigena, nera, marrone e gialla. Ebbene, i ricercatori dell’Università di Campinas ha invece classificato almeno 250 coloriti diversi, sparsi per il Paese. Questo campione significativo è stato sottoposto a sedute di trucco, utilizzando 38 differenti nuances di fondotinta. Il risultato ha portato alla creazione di una serie di prodotti di make-up adatti al colore di tutte le pelli, un risultato definito “rivoluzionario” per un mondo in continua espansione, in cui le etnie si mescolano senza soluzione di continuità. Ora ve lo diamo noi un trucchetto da seguire, in mancanza del prodotto giusto. Per quanto riguarda il fondotinta, basta mescolarne due o tre per avere quello giusto per il vostro incarnato. Funziona.

Pelle, scoperti i super recettori olfattivi

I 5 sensi - Five sensesSecondo uno studio effettuato da un gruppo di scienziati tedeschi, la cute possiederebbe un recettore olfattivo che, opportunamente stimolato, può facilitare la rigenerazione della pelle e la guarigione delle ferite. I ricercatori della università della Ruhr, in collaborazione con i colleghi della Munster University, hanno così esaminato l’azione del recettore OR2AT4, a quanto pare particolarmente sensibile all’aroma di legno di sandalo, un’essenza tra le più usate in profumeria. In sostanza, i recettori olfattivi non sono presenti solo nel naso, ma anche in altre parti del corpo, come negli spermatozoi, nella prostata, nell’intestino e nel fegato; l’equipe medica teutonica ha scoperto la presenza di queste particolari calamite proteiche anche sui cheratinociti, ovvero le cellule epidermiche. Questa scoperta potrebbe dare il via ad una serie di sperimentazioni in campo cosmetico per poter creare delle creme o delle lozioni in grado di aiutare al pelle ad auto rigenerarsi, con la stimolazione di questi recettori.

My skincheck, proteggi la pelle prima dell’estate

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

AbbronzaturaGli italiani sono ancora poco attenti per quanto concerne la salute della pelle sotto il sole; solo nel 2012 sono stati diagnosticati undicimila nuovi melanomi e l’andamento è in crescita costante. Sono ancora troppe le persone che sottovalutano il pericolo dei raggi dannosi e che si presentano in spiaggia senza maglietta (94%), senza il cappello (87%) e occhiali da sole (74%). Allarmanti anche le percentuali di non adopera una protezione adeguata al proprio fototipo: il 22% non usa alcuna crema e il 37% ne sceglie una ad indice di protezione più basso, sperando di abbronzarsi più i fretta. Sono dati emersi da una indagine effettuata su 2.100 adulti e 141 bambini italiani dall’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) e dalla Fondazione La Roche-Posay. Avete tempo allora fino al 20 giugno per avere degli screening gratuiti dei nei in in occasione del progetto di prevenzione dei tumori della pelle My skincheck. Le visite si svolgeranno su pullman attrezzati nelle principali piazze di Vicenza, Torino, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Bari e Palermo, dove oltre alle visite verranno distribuiti materiali informativi sulla corretta esposizione solare. Per tutte le informazioni, visitate il sito www.myskincheck.it

Trucco in spiaggia, arriva l’ok dei dermatologi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

bmakeup13Essere belle sotto il sole si può, anzi si deve. E’ quanto certifica uno studio dell’American Academy of Dermatology secondo cui utilizzare uno specifico make-up da spiaggia, con fondotinta, fard, ombretti e matite, può aiutare la pelle a proteggersi dai raggi solari, purché si utilizzino prodotti con la protezione giusta per il proprio fototipo.

Merito dei filtri aggiuntivi, sempre più risolutivi nella lotta contro il cancro della pelle; consigliato dunque il fondotinta, nella formulazione preferita, liquido, in crema o in polvere, adatto soprattutto nei primi giorni, quando la pelle è ancora chiara e mostra qualche imperfezione. Per le labbra, invece, sono indicati rossetti e stick ad alta protezione ultravioletta che prevengono l’herpes labiale.

>Tumore della pelle, arriva l’applicazione dell’I-Phone per prevenirlo

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Di applicazioni per il telefonino ce ne sono tante, molte delle quali addirittura inutili. Ecco perché la notizia di una app che sia in grado di verificare eventuali anomalie cutanee non può che fare piacere. Essa consente di immortalare con una foto la comparsa di un neo che prima non c’era e monitorarne l’evoluzione.

Come funziona la UMSkinCheck? Semplice, si compiono ventitré scatti, rigorosamente nudi, in diverse posizioni e in differenti punti del corpo, le immagini vengono poi comparate ad un database di vari tipi di tumori della pelle. In un periodo come questo in cui ci si sottopone spesso a stressanti bagni di sole, può essere dunque molto utile avere la possibilità di controllare momento per momento lo stato di salute della pelle.

Negli Stati Uniti, nazione in cui l’applicazione sarà presto disponibile, ogni anno a più di 2 milioni di americani viene diagnosticato un tumore cutaneo e tra questi circa cinquantamila scopriranno di avere un melanoma, la forma più grave.

L’applicazione include anche una sorta di calcolatore di rischio che valuta la possibilità di contrarre la malattia a seconda della familiarità della patologia, inoltre l’app prevede una password, in modo da proteggere la privacy di tutti coloro che scattano le foto.

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