Meno sigarette e più alcol nei film, l’allarme dei pediatri

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

thankSe avete visto il bel film di Jason ReitmanThank you for smoking, saprete sicuramente quale portata abbia il fenomeno delle lobby negli Stati Uniti. Le industrie del tabacco, delle armi e degli alcolici si affidano a professionisti del settore – come il protagonista della pellicola – che lavorano incessantemente affinché il prodotto che ‘pubblicizzano’ sia adeguatamente supportato, visibile e tutelato a livello politico, agendo direttamente sui legislatori; come rendere appetibili le sigarette, prima causa di morte per tumore polmonare? Come farle arrivare ai giovani? Come renderle innocue, a dispetto delle class action dei consumatori? Semplice, facendole vedere nei film, legandone la figura a personaggi indimenticabili, modelli da imitare. Nick Naylor, questo il nome del personaggio, si preoccupa quindi di contattare alcuni degli sceneggiatori più in vista di Hollywood per fargli inserire almeno un paio di scene in cui l’eroe di turno fumi con passione una bionda. E’ un meccanismo diabolico, ma a tutti gli effetti legale, almeno fino al 1998, anno in cui è stata regolamentata la pubblicità del tabacco. Secondo quanto riportato dalla rivista Jama Pediatrics, il pericolo numero uno per i minori adesso si chiama alcol, che sta lentamente prendendo il posto delle sigarette nei film. I ricercatori hanno analizzato 1400 film, tutti entrati nella classifica dei top 100, tra il 1996 e il 2009. A partire dal 1998 le apparizioni del tabacco sono scese del 7% all’anno per stabilizzarsi intorno a 22. Le apparizioni dell’alcol però sono aumentate nello stesso periodo da 80 a 145, con una crescita di 5,2 apparizioni medie all’anno. L’allarme dei medici è relativo alle abitudini riguardo vini e superalcolici dei teenager; essi invitano dunque a rinforzare i controlli dall’esterno.

Sempre meno bambini dal dentista

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

bimbiChe la crisi economica stia pesantemente influendo nella vita delle famiglie italiane lo certificano i fattori legati alla salute; il punto di vista particolare offerto dai medici odontoiatri spinge ulteriormente alla riflessione. Secondo i dati resi noti all’ultimo Congresso del Collegio Nazionale dei Docenti di Odontoiatria, nel  2012 le richieste di apparecchi per correggere i denti sono crollate del 40%, inoltre adulti e anziani rinunciano a protesi, impianti e dentiere per l’impossibilità a pagare le cure. Dunque, a rischiare danni permanenti alla dentatura sono i più piccoli. Oggi 5 milioni di bimbi fra i 5 e i 14 anni avrebbero bisogno di un apparecchio ortodontico, ma, al di là della prima visita, i genitori evitano le cure successive per l’alta spesa. Le richieste di cure ai denti al servizio sanitario nazionale, sono aumentate del 20% ma i 3.500 dentisti che operano nel pubblico, sono ormai al collasso, secondo quanto riportato dalla presidenza del Collegio Nazionale dei Docenti di Odontoiatria.

Prematuri, il canto di mamma e papà aiuta lo sviluppo

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Lo-spazio-bianco-Margherita-Buy-Salvatore-Cantalupo-Antonia-Truppo-Gaetano-Bruno-19_midC’è una tenerezza infinita verso un neonato, una nuova vita che nasce; ancora di più se ci troviamo davanti ad un prematuro, un bimbo cioè venuto alla luce prima dei canonici 9 mesi, bisognoso quindi di una gestazione supplementare in incubatrice. Il progresso medico ha realizzato passi da gigante nel campo in questione e la notizia riportata sul New York Times non fa che aumentare l’ottimismo.

Secondo una recente ricerca pubblicata su Pediatrics, la musica dal vivo fa bene ai prematuri, soprattutto se a cantare le melodie sono mamma e papà. Il battito cardiaco rallenta, così come il respiro, il bimbo dorme meglio e impara a succhiare il latte. 272 i bebè coinvolti nello studio che che è stato condotto per due anni in 11 ospedali da Joanne Loewy del Beth Israel Medical Center di New York.

Staminali amniotiche per ricostruire l’intestino

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Liquido-amnioticoRipristinare la struttura intestinale e la sua funzionalità, grazie alle cellule staminali derivate dal liquido amniotico. E’ ciò che è stato dimostrato da una ricerca condotta su dei roditori, pubblicata sulla rivista Gut. Lo studio dello University College London potrebbe essere significativo per trovare una nuova terapia per curare le infezioni dei bambini come l’enterocolite necrotizzante (Nec), una grave infiammazione che distrugge i tessuti intestinali. Alcune cavie affette da Nec sono state trattate con cellule staminali da liquido amniotico, mentre ad altre sono state somministrate prelevate dal midollo osseo o da femore. I primi mostravano un tasso di sopravvivenza molto più alto, a una settimana dal trattamento. Non solo, ma la flogosi si era significativamente ridotta, così come la mortalità cellulare, mentre il tessuto si rinnovava con maggiore facilità.

Aids, bimba americana “guarita” da mix di farmaci.

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

aids_virusNon chiamatelo miracolo. Quello che è successo alla bambina americana positiva al virus HIV, e ora completamente guarita dall’AIDS, è il risultato di uno studio compiuto dallo staff medico del John Hopkins Children’s Center in Mississippi, guidato dalla dottoressa Deborah Persaud.

La bimba è stata curata fin da poche ore dopo la nascita con un mix di tre farmaci antiretrovirali, proseguita fino al compimento dell’anno e mezzo di vita. Questo bombardamento farmacologico sembra aver avuto un completo successo.

Già nel 2007 la comunità scientifica ha presentato il caso di guarigione completa dalla Sindrome da Immunodeficienza Acquisita di un adulto, Timothy Brown, resa possibile da un trapianto di midollo osseo. “Questa bambina è il nostro Timothy Brown – ha spiegato la dottoressa Persaud-. Se riusciamo a riprodurre questo caso, possiamo curare l’Hiv“.

Mai come in questi casi, quindi, la cautela è d’obbligo, proprio perché potrebbe trattarsi di una situazione unica e irripetibile e poi perché vanno valutate le ripercussioni del massiccio impiego di farmaci di tale potenza sullo sviluppo di un organismo giovane. Tuttavia, ogni notizia come questa non può che renderci ottimisti per il futuro.

Mommilk, il latte senza rischi per i prematuri

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Se un tempo nascere prematuri rappresentava una condanna a morte quasi sicura, oggi la situazione è decisamente migliorata. Con le nuove tecnologie e i reparti ospedalieri specializzati, i neonati prematuri sopravvivono e, una volta passato il periodo critico, possono crescere senza problemi. A partire dal mese di gennaio del 2013 sarà attivato un servizio di grande utilità ed interesse, rivolto proprio ai piccoli venuti al mondo anzitempo. Si tratta di Mommilk, ovvero la raccolta di latte materno controllato, pastorizzato e congelato per nutrire senza rischi i prematuri. Il servizio, nato all’interno di Alimenta, l’incubatore d’impresa del Parco Tecnologico Padano, con sede a Lodi, verrà fornito a richiesta a tutte le terapie intensive neonatali d’Italia. Come funziona esattamente? Il latte viene raccolto da tutte le ‘banche’ nazionali e viene trattato in un impianto di pastorizzazione da 40 litri l’ora; portato a 72 gradi per 15 minuti, sarà poi stoccato, congelato, in catena del freddo controllata e certificata, e inviato a qualsiasi terapia intensiva neonatale lo richieda, con un costo di 70-80 euro al litro. Finanziato con un investimento fatto dalla società farmaceutica Dicofarm, Mommilk riguarderà nella sua primissima fase riguarderà la Lombardia, ma sarà via via sperimentato in tutte le regioni d’Italia, per poi arrivare anche in Europa.

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