A 15 anni crea un test per prevenire il tumore al pancreas

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Jack Thomas AndrakaIn tempi come questi, in cui sembra impossibile sognare, l’esempio di Jack Thomas Andraka rappresenta ben più di una speranza; il sedicenne statunitense infatti è già diventato una personalità del mondo scientifico grazie all’invenzione di un metodo rapido e poco costoso che permette di segnalare l’inizio di un tumore al pancreas (ma funziona anche per le ovaie e il polmone).

Il ragazzo è stato già insignito del Gordon E. Moore Award , il Gran premio della Intel International Science and Engineering Fair, settantacinquemila dollari per sviluppare la sua tecnica. Spinto dalla morte di un caro amico di famiglia, Jack inizia a studiare questa particolare neoplasia, catalogando ottomila proteine, potenziali indicatori di un cancro, con particolare interesse per una, la mesotelina.

Il passo successivo è stata la costruzione di un test basato su sensori e nanotubi di carbonio. Jack chiede l’aiuto degli esperti della Johns Hopkins University e del National Institutes of Health (Nih) e cattura l’attenzione di del dottor Abirban Maitra, che lo chiama nel suo laboratorio. Dopo sette mesi di esperimenti, l’esame è messo a punto e funziona. Complimenti.

Diabete giovanile, funziona il vaccino americano

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

insulina_iniezioneNuova notizia positiva sul fronte della lotta al diabete giovanile, patologia in cui il sistema immunitario aggredisce e uccide le cellule pancreatiche che producono insulina, costringendo chi ne è affetto ad assumere l’ormone.

Sta dando ottimi risultati infatti un vaccino che agisce inversamente, ovvero spegne anziché accendere la risposta immunitaria. Messo a punto dalla Stanford University School of Medicine, il vaccino riesce a produrre più insulina, limitando la produzione di cellule immunitarie cattive che attaccano il pancreas.

Lo rivela un articolo comparso su Science Translational Medicine; al momento è stato stato testato con successo su 80 pazienti, ma si spera di poterne aumentare il numero.

Diabete, il trapianto di cellule staminali pancreatiche nuova speranza

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Il trapianto delle cellule staminali pancreatiche, nuova speranza per combattere il diabete tipo 1. La notizia viene dall’Australia dove un gruppo di scienziati dell’Istituto Walter and Eliza Hall di Melbourne hanno hanno identificato e isolato cellule staminali dal pancreas, dove l’insulina è prodotta. Il trapianto insegna all’organismo a rigenerare la produzione di insulina nel pancreas, senza quindi doverla immettere dall’esterno con le iniezioni quotidiane. Una volta identificate e isolate, le cellule staminali sono state convertite in cellule produttrici di insulina, che sopravvivevano e continuavano a funzionare. Fondamentale per la riuscita della sperimentazione è il trattamento che impedisce al sistema immunitario di reagire negativamente alle nuove cellule. Nel diabete tipo 1 il sistema immunitario distrugge le cellule beta del pancreas che producono insulina, causando un’elevazione dei livelli di glucosio nel sangue, potenzialmente fatale.

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