Salute Notizie 16 Maggio 2014

logo_omsDesta preoccupazione un virus identificato in Arabia Saudita denominata Sindrome Respiratoria del Medioriente, con un acronimo Mers, considerato più letale della Sars. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi finora sarebbero stati 496. Contagi in numero molto minore sarebbero stati accertati anche in Europa. La diffusione avviene per via aerea ed è più veloce in alcune strutture sanitarie. L’Oms non esclude la possibilità di un’epidemia di massa. Al momento non esiste un vaccino. L’unica profilassi valida è l’igiene.

Il Senato ha approvato, con 155 voti a favore, 105 contrari e nessun astenuto il dl droga su cui il Governo aveva posto la fiducia. Il provvedimento ora è legge. Chiunque intenda coltivare, o comunque detenere per il commercio sostanze stupefacenti o psicotrope dovrà munirsi dell’autorizzazione del ministero della Salute. Per quanto invece riguarda i farmaci off label. la norma favorisce e promuove l’uso di un farmaco per una indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata al momento della sua commercializzazione sulla base di evidenze scientifiche, secondo parametri di economicità ed appropriatezza, e previo parere dell’Aifa. Cancellata la parte del decreto che affidava ad Aifa l’avvio di trial clinici.

La Regione Lazio garantisce ottocento euro di rimborso alle donne che decidono di partorire in casa. Lo stabilisce un decreto che fissa inoltre le regole per il potenziamento della rete dei consultori regionali. La possibilità di partorire tra le mura delle propria casa è percorribile però solo nel caso sia accertato dal ginecologo che si tratta di un parto naturale senza complicanze. “Con il provvedimento – ha affermato il presidente della Regione Nicola Zingaretti – procediamo alla definizione di una griglia di indicatori e funzioni base che deve essere uguale in tutte le Asl , a differenza di quanto accade oggi, al fine di garantire a tutti i cittadini del Lazio uguale accesso alle cure e all’assistenza. ”

 

 

Salute Notizie 7 Maggio 2014

logo_omsLa poliomielite sta tornando in alcuni paesi di Africa e Asia. A lanciare l’allarme è l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Comitato di Emergenza, si è riunito lo scorso weekend a Ginevra per fare il punto con le rappresentanze dei Paesi coinvolti. A preoccupare gli esperti è il fatto che nei primi mesi del 2014 tre Paesi – Pakistan, Camerun e Siria – hanno «esportato» diversi casi. La maggiore preoccupazione è che proprio le persone in fuga dai conflitti interni a queste nazioni, in cui peraltro il tasso di vaccinazione è molto basso, possano reintrodurre il virus in aree considerate «polio-free».L’Oms ha emanato delle raccomandazioni per i tre Stati «esportatori»: tutti i viaggiatori in uscita dovrebbero essere vaccinati e avere un certificato che attesti l’immunizzazione.

 

“Avastin e Lucentis non sono farmaci uguali”. Così la Roche replica all’Emilia Romagna. In una nota l’azienda, titolare di Avastin, ribadisce che il suo è un farmaco oncologico con un profilo di sicurezza in ambito oftalmico diverso da Lucentis. “Nessuno degli studi esistenti citati nella meta-analisi presentata dalla Regione Emilia Romagna ha indagato o esaminato in maniera statisticamente rilevante gli aspetti di sicurezza ma solo quelli di efficacia. Si assiste – prosegue la nota – al tentativo di stabilire in maniera autonoma, autoreferenziale e al di fuori di tutte le normative, l’equivalenza terapeutica tra Avastin (bevacizumab) e Lucentis (ranibizumab), citando peraltro studi che non sono affatto nuovi ma che sono ampiamente conosciuti dalla comunità scientifica”.

 

Più ricette e ticket, ma la spesa cala. E’ questo il succo del rapporto Aifa per il 2013. Nello scorso anno in Italia la spesa farmaceutica ha raggiunto complessivamente quota 16 miliardi e 630 milioni, registrando uno scostamento totale di quasi 828 milioni rispetto al tetto del 14,85%. Il disavanzo nei confronti della soglia fissata è dovuto quasi interamente alla spesa ospedaliera e in misura nettamente inferiore a quella territoriale (poco meno di 63 milioni). Solo tre Regioni rispettano il tetto di spesa: Sicilia, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano. Per tutte le altre regioni arriva una bocciatura che riguarda in particolar modo Toscana e Puglia.

 

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