Crostacei, occhio alla neurotossina che fa male anche ai reni

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

08_crostacei_p149--420x520Belli da vedere, gustosi, perfetti per un’alimentazione equilibrata, i frutti di mare sono dei prodotti che vanno consumati con parsimonia. In particolare, fa discutere una recente scoperta secondo cui tra le sostanze più pericolose che possono attaccare molluschi e crostacei c’è l’acido domoico, una tossina naturalmente presente nei frutti di mare. Si tratta di una neurotossina, prodotta dalle alghe, che si accumula soprattutto nei frutti di mare, nei crostacei, nelle acciughe e nelle sardine e che può danneggiare il cervello umano quando assunta in concentrazioni elevate. A rischio tuttavia ci sarebbero anche i reni. Secondo il responsabile dello studio, “concentrazioni sempre più basse di acido domoico hanno causato danni ai reni a dosi cento volte inferiori rispetto a quelli che provoca nel cervello”, anche perché a differenza di altre sostanze simili questa sostanza resiste alle alte temperature e resta anche dopo la cottura; la Food and Drug Administration, lo ricordiamo, ne imposta il limite che può essere consumato dagli esseri umani nella dose di 20 parti per milione (ppm). Da limitare la consumazione dunque per tutti coloro che soffrono di insufficienza renale.

 

 

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