Prematuri, il canto di mamma e papà aiuta lo sviluppo

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Lo-spazio-bianco-Margherita-Buy-Salvatore-Cantalupo-Antonia-Truppo-Gaetano-Bruno-19_midC’è una tenerezza infinita verso un neonato, una nuova vita che nasce; ancora di più se ci troviamo davanti ad un prematuro, un bimbo cioè venuto alla luce prima dei canonici 9 mesi, bisognoso quindi di una gestazione supplementare in incubatrice. Il progresso medico ha realizzato passi da gigante nel campo in questione e la notizia riportata sul New York Times non fa che aumentare l’ottimismo.

Secondo una recente ricerca pubblicata su Pediatrics, la musica dal vivo fa bene ai prematuri, soprattutto se a cantare le melodie sono mamma e papà. Il battito cardiaco rallenta, così come il respiro, il bimbo dorme meglio e impara a succhiare il latte. 272 i bebè coinvolti nello studio che che è stato condotto per due anni in 11 ospedali da Joanne Loewy del Beth Israel Medical Center di New York.

Mommilk, il latte senza rischi per i prematuri

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Se un tempo nascere prematuri rappresentava una condanna a morte quasi sicura, oggi la situazione è decisamente migliorata. Con le nuove tecnologie e i reparti ospedalieri specializzati, i neonati prematuri sopravvivono e, una volta passato il periodo critico, possono crescere senza problemi. A partire dal mese di gennaio del 2013 sarà attivato un servizio di grande utilità ed interesse, rivolto proprio ai piccoli venuti al mondo anzitempo. Si tratta di Mommilk, ovvero la raccolta di latte materno controllato, pastorizzato e congelato per nutrire senza rischi i prematuri. Il servizio, nato all’interno di Alimenta, l’incubatore d’impresa del Parco Tecnologico Padano, con sede a Lodi, verrà fornito a richiesta a tutte le terapie intensive neonatali d’Italia. Come funziona esattamente? Il latte viene raccolto da tutte le ‘banche’ nazionali e viene trattato in un impianto di pastorizzazione da 40 litri l’ora; portato a 72 gradi per 15 minuti, sarà poi stoccato, congelato, in catena del freddo controllata e certificata, e inviato a qualsiasi terapia intensiva neonatale lo richieda, con un costo di 70-80 euro al litro. Finanziato con un investimento fatto dalla società farmaceutica Dicofarm, Mommilk riguarderà nella sua primissima fase riguarderà la Lombardia, ma sarà via via sperimentato in tutte le regioni d’Italia, per poi arrivare anche in Europa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: