Film, L’età dell’innocenza

leta-dellinnocenzaDi Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Il film è disponibile su Amazon.it

Per la prima volta nella storia della Mostra del Cinema di Venezia, in programma al Lido dal 27 agosto prossimo, un Leone d’Oro alla carriera è stato assegnato ad un montatore. Si tratta di Thelma Schoonmaker, una delle più grandi “firme” del montaggio, già vincitrice di tre premi Oscar. Storica collaboratrice di Martin Scorsese, la Schoonmaker ha montato la maggior parte delle opere dirette dal cineasta newyorchese, compresa quella di cui vi scriviamo oggi, L’età dell’innocenza. Ingiustamente sottovalutato, questo è un film rigoroso e commovente che riesce a raccontare in maniera inappuntabile i feroci rituali dell’alta borghesia americana di fine ‘800. Newland Archer (Daniel Day Lewis) è un ricco avvocato promesso sposo della vacua May Welland (Wynona Rider); quando incontra la di lei cugina, Ellen Olenska (Michelle Pfeiffer), una sofisticata signora destinata a dare scandalo per il prossimo divorzio dal marito, Newland si interroga sul senso profondo della sua esistenza e pur comprendendo di amare Ellen, preferisce non rinunciare alla gabbia dorata di un matrimonio senza amore. Tratto dal romanzo di Edith Wharton, questo film è diretto con mano sopraffina da Scorsese che traduce i dilemmi morali dei protagonisti in una messa in scena dai colori morbidi e rassicuranti, perfetti, come perfetto è quel mondo fatto di regole impossibili da infrangere. Uno dei lungometraggi più belli di Scorsese.

Film, Hugo Cabret

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Il film è disponibile su Amazon.it

Che cosa hanno in comune un orfano che vive nella stazione di Parigi, un giocattolaio ormai stanco e anziano, e una ragazzina che ama il mistero? Sono tutti e tre i protagonisti dell’ultimo splendido film di Martin Scorsese, Hugo Cabret.

Per festeggiare il 70.mo compleanno del grande cineasta abbiamo scelto proprio questa pellicola perché più di altre testimonia il grande amore di questo regista per la settima arte. Tratto dal romanzo di Brian Selznik, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, il film, ambientato negli anni ’30, racconta la storia di un bambino solo al mondo.

Dopo la morte dell’adorato papà, un uomo ingegnoso che gli ha lasciato in eredità un automa dorato, Hugo sente di avere una missione da compiere, ovvero scoprire quale grande mistero sia celato dietro quella strana creatura che deve essere ancora riparata. Ad aiutarlo in questa avventura ci sarà Isabelle, una giovane che possiede la chiave giusta (e non solo metaforicamente) per risolvere l’arcano.

Lei, figlia adottiva del giocattolaio della stazione di Montparnasse, non sa di essere l’erede di un grande della storia del cinema, Georges Méliès. Anche l’uomo ormai deluso dalla vita ha un ruolo chiave nella storia, perché quel robot gli appartiene. Prima opera di Scorsese dedicata ai più piccoli, primo lavoro fatto in 3D (uno dei migliori dopo Avatar), Hugo Cabret è un inno al potere del cinema, inteso non come semplice riproduzione della realtà, ma come mezzo per creare immagini nuove. Una storia d’amore girata da un grande maestro.

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