Malattie neurologiche, la soluzione è il funzionamento dei mitocondri.

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

mitocondrioNuovi studi hanno dimostrato che malattie come sindrome di Down, Malattia di Parkinson e Alzheimer sono legate ad un cattivo funzionamento dell’estrazione dei nutrienti dagli alimenti; questo deficit causa il malfunzionamento di un enorme complesso macromolecolare costituito da 45 proteine, che sottende l’attività respiratoria cellulare, fondamentale per rifornire di energia i nostri organi ed in particolare il cervello.

E’ quanto scoperto dai ricercatori dei dipartimenti di Scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari, e l’Istituto di Biomebrana e bioenergetica del Cnr del capoluogo pugliese.

Il legame tra patologia neurologica e carenza nell’attività mitocondriale (i mitocondri sono le centrali energetiche delle nostre cellule) non era ancora stato evidenziato; ciò che emerge nettamente dall’importante studio italiano è che un difetto nella macchina che brucia i nutrienti indebolisce il cervello, stabilendo una connessione tra deficit mitocondriale e patologie neurologiche. Individuato il problema, i ricercatori hanno anche trovato una soluzione.

Elevare il livello di un neurotrasmettitore come l’Amp (acido adenosin-monofosforico) ciclico, corregge quei difetti del complesso macromolecolare responsabili delle malattie primarie mitocondriali, sindrome di Down, Alzheimer e Parkinson. Si può intervenire a livello genetico, introducendo a livello chirurgico l’enzima modificato direttamente nella zona cerebrale colpita dalla malattia, oppure veicolare il gene modificato legandolo ad un frammento di virus della mononucleosi, considerata la capacità del virus di penetrare le cellule.

Il terzo approccio, più soft, mira a correggere i difetti senza manipolazioni geniche, ma attraverso l’assunzione di farmaci, come il Prozac, che attivano il segnale infracellulare Amp ciclico.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: