Salute Notizie 7 Maggio 2014

logo_omsLa poliomielite sta tornando in alcuni paesi di Africa e Asia. A lanciare l’allarme è l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Comitato di Emergenza, si è riunito lo scorso weekend a Ginevra per fare il punto con le rappresentanze dei Paesi coinvolti. A preoccupare gli esperti è il fatto che nei primi mesi del 2014 tre Paesi – Pakistan, Camerun e Siria – hanno «esportato» diversi casi. La maggiore preoccupazione è che proprio le persone in fuga dai conflitti interni a queste nazioni, in cui peraltro il tasso di vaccinazione è molto basso, possano reintrodurre il virus in aree considerate «polio-free».L’Oms ha emanato delle raccomandazioni per i tre Stati «esportatori»: tutti i viaggiatori in uscita dovrebbero essere vaccinati e avere un certificato che attesti l’immunizzazione.

 

“Avastin e Lucentis non sono farmaci uguali”. Così la Roche replica all’Emilia Romagna. In una nota l’azienda, titolare di Avastin, ribadisce che il suo è un farmaco oncologico con un profilo di sicurezza in ambito oftalmico diverso da Lucentis. “Nessuno degli studi esistenti citati nella meta-analisi presentata dalla Regione Emilia Romagna ha indagato o esaminato in maniera statisticamente rilevante gli aspetti di sicurezza ma solo quelli di efficacia. Si assiste – prosegue la nota – al tentativo di stabilire in maniera autonoma, autoreferenziale e al di fuori di tutte le normative, l’equivalenza terapeutica tra Avastin (bevacizumab) e Lucentis (ranibizumab), citando peraltro studi che non sono affatto nuovi ma che sono ampiamente conosciuti dalla comunità scientifica”.

 

Più ricette e ticket, ma la spesa cala. E’ questo il succo del rapporto Aifa per il 2013. Nello scorso anno in Italia la spesa farmaceutica ha raggiunto complessivamente quota 16 miliardi e 630 milioni, registrando uno scostamento totale di quasi 828 milioni rispetto al tetto del 14,85%. Il disavanzo nei confronti della soglia fissata è dovuto quasi interamente alla spesa ospedaliera e in misura nettamente inferiore a quella territoriale (poco meno di 63 milioni). Solo tre Regioni rispettano il tetto di spesa: Sicilia, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano. Per tutte le altre regioni arriva una bocciatura che riguarda in particolar modo Toscana e Puglia.

 

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