Film, Ben Hur

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Il film è disponibile su Amazon.it

Ben-Hur-locandina4Ci sono voluti 38 anni per trovare un altro film (per la cronaca Titanic) che portasse a casa lo stesso numero di Oscar; il record di Ben Hur, classicone di Pasqua diretto da William Wyler, simbolo della magnificenza Hollywoodiana, è durato fino al 1997, ma ancora oggi ha una sua importanza. Ben undici le statuette per una pellicola tra le più programmate in tv.

Tratta dall’omonimo romanzo di Lew Wallace, il film racconta la storia dell’amicizia tra un principe ebreo, Judah Ben-Hur, interpretato da Charlton Heston e un tribuno romano, Messala. Tradito da quest’ultimo, costretto alla prigionia, adottato da un nobile romano e, infine, avvicinatosi al cristianesimo, Ben-Hur vive la sua vita bruciando nel desiderio di vendetta, salvo poi comprendere il valore del perdono.

La presenza di Cristo è silenziosa, ma importante in tutto il film. Lo si vede quando nasce, durante il sermone della montagna e al momento della via crucis. Più magniloquenti altre sequenze, come quella leggendaria della corsa delle quadrighe nel Circo di Gerusalemme, una delle più spettacolari della storia del cinema, citata e omaggiata più volte successivamente.

>Film, “Gli uomini preferiscono le bionde” di Howard Hawks

Di Francesca Fiorentino, http://www.enxerio.com 

Il film è disponibile su www.amazon.it

E’ raro che in un solo film si riuniscano alcuni dei più grandi nomi di Hollywood. Raro, ma non impossibile. Perché nei tempi d’oro dello star system capitava frequentemente che un regista eccezionale come Howard Hawks, uno di quelli che ha saputo spaziare di più e meglio tra i generi cinematografici, dal western al gangster movie, dirigesse un’attrice come Marilyn Monroe, dando vita ad una delle commedie più spumeggianti e iconiche della storia, Gli uomini preferiscono le bionde.

La bionda era naturalmente lei, Norma Jean Baker, sogno proibito del maschio americano e non solo, modello di bellezza per le donne. Al suo fianco una bruna tutto pepe, Jane Russell, una delle intepreti più quotate all’epoca, simbolo di una sensualità maliziosa e affatto innocente. La bionda Lorelei è attratta dalla ricchezza, ed è fidanzata col rampollo Gus Esmond, la mora Dorothy invece ama gli uomini belli e prestanti.

Quando Lorelei progetta la fuga d’amore a Parigi con il suo amore, per impalmare il milionario a chilometri di distanza dal di lui padre ostile, le due donne si imbarcano alla volta della capitale francese, dove saranno raggiunte da Gus in un secondo momento. Qui iniziano i problemi, perché Dorothy si innamora di Malone, un investigatore in incognito pagato dal padre di Gus per indagare su Lorelei e quest’ultima fa invaghire di sé il proprietario di una miniera di diamanti che le regala un diadema.

Arrivate a Parigi le due scoprono con disappunto di non avere un posto in cui stare, visto che Gus, avvertito da Malone, ha annullato la prenotazione dell’hotel e la lettera di credito data alla fidanzata. Naturalmente le nostre due eroine se la caveranno lo stesso, perché hanno stoffa da vendere e perché gli uomini che le hanno fatte soffrire alla fine le amano davvero. Tanti i numeri musicali memorabili del film da Bye Bye Baby a Diamond’s are a girl’s best friends, coreografia ripresa da Madonna per il video di Material Girl e successivamente da Nicole Kidman in Moulin Rouge.  Imperdibile.

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