Diventare (veramente) ricchi… con Moreno Picchi :-D

Oggi vi voglio segnalare un post dal blog di Moreno Picchi Le Vie della Ricchezza.

Già il nome del sito è interessante. Ma questo post ci richiama al concetto di responsabilità, che a volte viene un po’ perso di vista. Quando si pensa alla ricchezza, infatti, si pensa al fatto di far soldi. Ma sfugge un piccolo particolare che si chiama Cash-Flow.

Per farvi capire di cosa si parla, ecco il mio commento al post:

Posso portare la mia esperienza personale. Le mia vita è migliorata molto da quando mi muovo secondo una pianificazione ben precisa anche delle piccolissime spese. Se fai un piano spesa è più difficile uscire dal seminato.
Poi è molto importante anche imparare ogni giorno qualcosa di nuovo sulla finanza personale. In Italia abbiamo questa convinzione che se diamo i soldi a qualcun altro ci renderà ricchi, mentre invece dovremmo sempre assumerci un minimo di responsabilità, in questa come in altre cose.

http://www.leviedellaricchezza.com/index.php/2008/11/05/vuoi-veramente-diventare-ricco-ecco-come/#more-875

Il Multi Level Marketing come integrazione della pensione

“Ma come, pure tu ancora con questo Multi Level Marketing? Ma era una cosa che andava di moda dieci anni fa!”

E’ quello che mi sento dire spesso e volentieri quando contatto delle persone. E c’è stato un momento, lo devo ammettere, in cui anch’io mi sono domandato chi me lo faceva fare di continuare a rompermi le scatole con contatti e piani marketing e quant’altro, visto che pochissimi entrano, e molti di quei pochissimi poi non fanno nulla o quasi.

Poi mi sono dato anche una risposta: il punto è che c’è stato un periodo in cui il MLM veniva presentato come qualcosa di miracoloso. In effetti, c’erano serate informative di 300-400 persone, e uno poteva pensare che sponsorizzare fosse facilissimo.  E lo era, perchè tutti si buttavano a pesce, convinti appunto che fosse un modo veloce per far soldi.

Invece. Invece il MLM è un’attività imprenditoriale come tutte le altre, soggetta esattamente come le altre al principio di Pareto, per il quale l’80% dei tuoi risultati deriva dal 20% dei tuoi sforzi. Ne consegue che se fai dieci presentazioni probabilmente sponsorizzerai due persone. Ne consegue anche che per trovare due persone che facciano almeno quanto te ne dovrai sponsorizzare dieci, il che vuol dire che più o meno dovrai fare un centinaio di presentazioni.

Il bello – e a seconda dei casi anche il brutto – del MLM è che nessuno ti obbliga a fare queste cento presentazioni in un dato tempo. Essendo un’attività imprenditoriale, e oltretutto senza capiarea che spingono, ognuno si organizza come vuole. 

Ad esempio, io a un certo punto ho trovato contrario al mio carattere impormi di fare sedici presentazioni al mese come mi consigliava il mio sponsor. Si tratta di un fattore caratteriale, che in parte ho poi risolto. Allora non me la sentivo di trascinare ogni persona che incontravo a una presentazione o a una serata informativa. Così ho cominciato a praticare il MLM in un modo che, per usare termini agricoli, potremmo definire estensivo anzichè intensivo. Ovvero, ho cominciato a concepirlo, più che come un modo di fare soldi in fretta, come un investimento di tempo che mi porterà ad integrare la mia pensione.

In questo modo, capite bene che la cosa si fa meno stressante. Non solo: nell’organizzarsi per contatti e presentazioni, si imparano tante belle cosine che servono anche nella vita in genere. Avremo occasione di riparlarne.

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