> Libri, elogio del Kindle per Pc

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david
Come sanno i più smanettoni, Amazon ha messo in circolazione il Kindle,  un affare simile all’IPad di Apple, che serve principalmente per leggere libri in formato elettronico. Personalmente, sono ancora lontano dall’idea di andarmene in giro con tavolette varie, ma ho molto apprezzato la versione per Pc, che è sostanzialmente un software, scaricabile in modo del tutto gratuito.  Adesso vi spiego il perché di questo mio apprezzamento.

Stando molto al computer per il tipo di lavoro che faccio, ho perso ormai da tempo l’abitudine di stare delle ore a leggere. Tuttavia, mi rendo conto sempre di più di quanto invece sia importante leggere testi letterari, siano romanzi o poesie. Ci aiuta a non diventare troppo tecnocrati, e a ricordare che comunque la tecnologia e la scienza derivano sempre dall’arte. I grandi artisti del passato erano spesso scienziati. Per necessità, dal momento che per esempio per scolpire e dipingere un minimo di cognizione di anatomia ce la dovevi pur avere…

A parte la tirata multidisciplinare di cui sopra, ritengo che leggere i classici sia un must. Solo che… chi trova più il tempo di staccarsi dal computer? Ed ecco che il Kindle mi aiuta molto in questo senso.

Tanto per cominciare, molti libri in formato Kindle sono scaricabili “a gratis”. Guarda caso, si tratta di quelli che mi interessano di più, ovvero i classici della letteratura italiana, da Dante a Pirandello. Tutto quello che ormai non è più sotto diritto d’autore, si scarica gratis in formato Kindle.

Ci sono anche i libri nuovi, ovviamente. Quelli italiani non sono (ancora) moltissimi, ma quando si parla di testi di motivazione, tutte le novita sono scaricabili a prezzi ridicoli rispetto all’edizione cartacea. Ad esempio, un testo che vi consiglio caldamente, Personal Development for Smart People di Steve Pavlina è disponibile a meno di due euro!!!!

Altro vantaggio non indifferente, uno apre il Kindle e si trova disponibili tutti i libri che ha scaricato fino a quel momento, e li puo’  riaprire al punto esatto in cui li aveva lasciati la volta precedente. Senza contare poi la possibilità, per esempio, di evidenziare i passaggi che interessano di più, vedere se qualcun’altro ha evidenziato qualcosa e aggiungere note al testo.

Certo, leggere un libro cartaceo è un’esperienza totalmente diversa. E lo faccio ancora, se non altro perché posso leggerlo anche quando gli occhi sono diventati delle palle da tennis dopo ore al computer. Però la praticità e la produttività del Kindle sono innegabili. Vi terrò aggiornati sulle mie esperienze con la lettura digitale…

> Val più una cosa fatta…

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

“Val più una cosa fatta, che cento da fare”. Verissimo. Vi siete mai ritrovati che siete lì, con la testa che vi bolle, e ci si affollano tremila cose, duecentomila obiettivi, quattocentomila tasks da eseguire? Sembra che si divertano a fare a cazzotti l’uno con l’altro. Si sospetta che siano responsabili di parecchie emicranie.

Eppure, il tempo è uno. Non ci sono più minuti ore giorni da vivere in parallelo per fare più cose alla volta. Possiamo fare  gesummio con cento mani, ma il flusso temporale è unico.  Delle centomila possibili combinazioni di cose da fare, se ne realizzerà sempre e solo una . E quindi?

E quindi, dovremmo scegliere l’azione che ci porta maggior vantaggio. Ma che cosa fare se tutte sembrano ugualmente importanti? La mia esperienza ci riporta al proverbio di cui sopra. Dobbiamo prendere una cosa a caso, e portarla avanti, fosse anche solo di un passettino piccolo piccolo.

Dopo un po’ ci potremo anche fermare e valutare quello che abbiamo fatto, ma intanto è probabile che avremo ridotto la pressione dentro il nostro cranio. Senza contare che abbiamo preso una decisione. Il che, mi risulta,  è alla base di ogni vita che voglia chiamarsi soddisfacente…

Il momento ideale per fare le cose? Ora!

Di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiNon so tu, ma la maggior parte delle persone compie l’errore di aspettare il “momento ideale” per agire, per fare le cose.

Ma il momento ideale, non esiste!

O meglio, in base alle mie specifiche esperienze, il vero momento ideale per fare le cose, è ORA.

Comincia ORA ad agire.
Comincia ORA a fare le cose.

La principale debolezza che rovina la vita di moltissime persone si chiama “procrastinazione”.

Ovvero: rimandare a domani quello che devi fare oggi!

Il tuo miglior alleato è, e sarà sempre, l’Azione.

Tutte le persone di successo hanno sviluppato l’abilità di prendere decisioni e di agire velocemente.

Ogni giorno, una piccola percentuale di uomini e donne, pur con paura di sbagliare, AGISCE e ottiene risultati. Mentre la stragrande maggioranza delle persone, per paura di sbagliare, rimanda a domani, nell’attesa del famoso “momento ideale”.

Io stesso, nel corso della mia vita, ho avuto tante volte paura di agire, di fare le cose, e sono rimasto in attesa di un momento che non arrivava mai.

Paura di sbagliare e paura del giudizio degli altri mi bloccavano, e non andavo più avanti. Rimandavo continuamente.

Poi ho capito che è l’errore che poteva nascere da una decisione presa in fretta, era sicuramente minore di quello che derivava dal rimandare ogni giorno a domani, decisioni che dovevo prendere oggi e cose che dovevo fare subito.

Insomma, il momento ideale per fare le cose non è mai domani, ma ora.

E tu, quando vorresti che iniziasse la tua capacità di agire e di smetterla di rimandare le cose?

Scommetto che vorresti che iniziasse proprio in questo momento, vero?

Allora clicca su questo link e dammi 21 giorni del tuo tempo, t’insegnerò i 6 passi per motivarti ad agire.

Un abbraccio e, mi raccomando: comincia ora a fare le cose.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Impresa giovanile, a Pisa i risultati di un programma per le scuole

Di Redazione, rielaborato da Il Tirreno

Pisa. Quando l’imprenditorialità si impara sui banchi di scuola.  Succede con “Impresa in azione”, il programma di promozione dell’imprenditoria giovanile pensato per gli studenti degli istituti superiori che  in Camera di Commercio a Pisa  hanno esposto i  loro progetti.

Numerose le idee emerse, dallo schiaccianoci meccanico al cuscino gonfiabile da viaggio, fino a intere  imprese di servizi sociali.  Le  invenzioni hanno come tratto comune l’uso sostenibile dei materiali, e sono volte a migliorare la vita quotidiana,  perfeziondo l’utilizzo di oggetti comuni, come la Protection Keys, custodia in pelle per proteggere le chiavi delle autovetture dotate di dispositivi elettronici, ideata dalla Young Brain Spa, l’impresa nata nell’istituto superiore Itc Cattaneo di San Miniato.

Sleepy è  invece un cuscino gonfiabile da viaggio, dotato di ventose per aderire al vetro dei mezzi di trasporto, ideato e realizzato dall’impresa Sleep in Trip dell’istituto Itcg Fermi di Pontedera.  I ragazzi dell’impresa Guma dell’Ipsia Marconi di Prato hanno invece ideato uno schiaccianoci meccanico a martelletto che può essere usato manualmente o grazie ad un piccolo motorino elettrico.

Una vera e propria impresa sociale è stata invece progettata dalla G&A Insieme dell’istituto superiore Santoni di Pisa, in particolare dagli studenti dell’indirizzo dirigenti di comunità.

Val più una cosa fatta

Di David Di Luca

Val più una cosa fatta che cento da fare.

Questo sì che è un Haiku…

Ci troviamo spesso con due milioni di cose da fare, una “to do list” piena di “tasks”… e ne abbiamo davvero piene, le “task”. Eppure, il tempo è lineare. Noi siamo uno solo, non possiamo sdoppiarci, certamente. Quindi, mettiamo in campo i metodi più svariati.

Per esempio, cerchiamo di dare valori numerici ad ogni task. Scrivere il tale articolo ha importanza 10, portare i panni in lavanderia: 20. Quindici preoccupiamo prima dell’igiene delle nostre vestimenta e poi, se il tempo ce lo consente, ci buttiamo su pezzo.

Ma anche quando il metodo di cui sopra non sortisce l’effetto desiderato, comunque il concetto rimane valido. Delle cento cose nella “to do list”, nel nostro tempo lineare possiamo farne una (e solo una) alla volta. Di conseguenza, può servire anche un metodo all’apparenza un po’ drastico e stolido come assegnare un numero a ciascun task, e tirare a sorte.

Quello che conta è uscire dalla Palude dell’Impasse.

Libri, “Wwworkers. I nuovi lavoratori della rete”

Fonte: Il Sole 24 Ore Edizioni

Il volume è disponibile su Amazon.it

Lasciano il posto fisso, mandando al diavolo il capo e l’azienda, e si mettono in proprio grazie alle nuove tecnologie. Sono i wwworkers, ovvero world wide workers, i nuovi lavoratori della rete. Dicono basta al cartellino e si inventano i lavori più disparati su Internet. Appassionati, visionari, intraprendenti e fantasiosi. A proprio agio nel web ma non necessariamente esperti e non sempre giovani, sfruttano la rete per propagandare il proprio brand, cioè loro stessi.

E ci riescono, con metodi originali e a costi contenuti. Una tribù indistinta che fa business trasformando la propria passione in professione. Sotto un comune denominatore: privilegiare il worklife balance, ovvero conciliare la vita professionale con guella privata, far convivere bisogni e desideri e scommettere sulla cosa più preziosa di cui si è in possesso, se stessi.

Dalla A alla Z tutte le categorie di wwworkers e di imprese online. Chi sono e cosa fanno. Dalla wedding planner al dog-sitter online, dal cuoco a domicilio all’avvocato digitale, ecco le storie di chi ce l’ha fatta.

Giampaolo Coletti, Wwworkers. I nuovi lavoratori della rete, Il Sole 24 Ore Edizioni

Detto, fatto!

Per approfondire: Detto, fatto!  di David Allen

Di tutti i sistemi per la gestione del tempo, questo di David Allen, che ho scoperto scartabellando su Internet grazie a Strategievincenti.net. Il riassunto che ne fa questo sito è fenomenale, e motivante. Visto che non ho niente da aggiungere, ve lo riporto come sta:

Il metodo consiste nel raccogliere tutte le cose (email, telefonate, commissioni, letture, fax etc) in un “ingresso” (inbox), di prenderle in mano chiedendosi se e cosa dobbiamo farne:

  1. se NON presuppone un’azione si prospettano subito 3 possibilità:
    1. si può cestinare
    2. lo archiviamo per futura consultazione
    3. un’azione è prematura, la lasciamo in incubazione all’interno di un’apposita lista (Sometimes/maybe)
  2. se PRESUPPONE un’azione, bisogna distinguere se:
    1. è composta da più di una azione, allora viene creato un apposito progetto
    2. è composta da un’unica azione:
      1. bastano MENO di 2 minuti per eseguirla: FALLA !
      2. servono PIU’ di 2 minuti:
        1. delega a qualcun altro e inseriscila nella lista dei feedback (Waiting for)
        2. “spostala” temporalmente inserendola nella lista delle prossime cose da fare (Next steps) oppure inseriscila in agenda se è assolutamente necessario che venga eseguita in un preciso momento

Per l’articolo completo: http://www.strategievincenti.net/introduzione-a-getting-things-done-gtd-di-david-allen/

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