Fobie e panico, in crescita le app ‘psichiatriche’ su cellulari e tablet

APP CRESCONO, IN ITALIA GENERANO VALORE VICINO AL 2% PILPrendiamo la notizia con la leggerezza che merita, perché siamo fondamentalmente convinti che niente possa sostituire il rapporto umano, soprattutto se si parla di relazione medico-paziente. Ancor più se lo specialista in questione è uno psichiatra. Secondo quanto diffuso dal sito della BBC, però, sono in aumento le applicazioni per smartphone e tablet, spesso progettate da psichiatri, per combattere fobie, ansie e attacchi di panico. Il sito inglese cita in particolare l’esperienza dello psichiatra britannico Russell Green, creatore di Phobia Free, applicazione con cui è riuscito a superare la sua aracnofobia, la paura per i ragni.

Come è riuscito a neutralizzare questa fobia? Semplice, proponendo immagini rassicuranti dell’aracnide e dei giochetti che ne smitizzassero la pericolosità. Al vaglio una nuova app che insegnerebbe a respirare durante gli attacchi di panico, impegnando il ‘paziente’ in puzzle coi gattini.

Stress, donne più fragili

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

The Stressed SexLa chiamano fragilità psicologica, ma forse il discorso è un po’ più complesso. Secondo quanto dichiarato dallo psicologo clinico dell’Università di Oxford, Daniel Freeman, le donne sono a rischio psichico a causa dello stress che si trovano a vivere quotidianamente; il volume The stressed sex: uncovering the truth about men, women and mental health pubblicato dalla Oxford University Press, sostiene che le donne siano sempre più affette da un largo spettro di disturbi – dalla depressione alle fobie, passando per le nevrosi – a causa del ritmo di vita massacrante. E’ sempre difficile secondo il clinico inglese conciliare una vita privata piena con la carriera e spesso il senso di frustrazione è dietro l’angolo, acuito anche dalla presenza di irreali modelli femminili presentati dalla TV.  Se per le donne il problema è legato ad un malessere psichico, per gli uomini il pericolo si chiama dipendenza da alcool e droghe.  Pensare che gravi patologie psichiche come quelle enunciate siano legate per la maggior parte alla realtà materiale e non a dei disturbi più profondi dell’inconscio, è quanto mai azzardato; porre un limite all’attività stressante non può contribuire a curare e guarire certi disagi, se non si parte da una terapia mirata.

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