> “Il coach delle donne? Un’idea intelligente di posizionamento

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSpesso mi chiedono come mai abbia scelto di chiamarmi “Il Coach delle Donne”.

L’idea mi è stata suggerita oltre 7 anni fa da Francesca, una cara amica versiliese che aiutai a superare dei problemi.

Al termine della sessione mi disse: «Ma lo sai che sei proprio bravo a capirci? Potresti essere un buon coach proprio delle donne».

La cosa andò avanti per un pò di tempo, incubata nella mia parte inconscia.

Poi, un giorno ne parlai con il mio grande amico Marco De Veglia, esperto di posizionamento e copywriting (a mio avviso il migliore in Italia).

Dopo un lungo scambio di email e di domande, Marco mi scrisse una email illuminante: «Il coaching per donne, ecco la tua nicchia».

Nacque così il “Il Coach delle Donne”, un misto tra un suggerimento di una persona soddisfatta e una brillante strategia di marketing.

Per questa intelligente idea di posizionamento, devo ringraziare anche Giacomo Bruno, perchè i suoi consigli, uniti a quelli di Marco, si sono rivelati vincenti (tra l’altro convergevano in toto).

Dunque, il coach delle donne ringrazia 3 persone: Francesca, Marco De Veglia e Giacomo Bruno.

E’ anche grazie a loro se oggi il mio nome è in cima ai più importanti motori di ricerca.

E poi dicono che il lavoro di squadra non funziona…

> Hai lo stesso problema di Lucia?

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiAlcuni anni fa ho incontrato una donna durante uno dei miei seminari sull’autostima. Se non erro si chiamava Lucia e il seminario era a Viareggio, in Toscana.

All’epoca riuscivo ad organizzare un numero maggiore di seminari in giro per l’Italia e Lucia si era fermata sino alla fine: voleva farmi delle domande specifiche sull’autostima, approfondire alcune cose.

Non ho mai avuto problemi a fermarmi con le persone che frequentavano i miei seminari e le mie conferenze e lo faccio anche oggi. Pensa che l’ho fatto anche la scorsa settimana in Versilia, quando ho tenuto una mia conferenza a Strettoia di Pietrasanta e sono rimasto sino a mezzanotte e passa a rispondere alle domande di alcune persone.

Con la passionalità e l’entusiasmo che mi contraddistingue, le ho spiegato che cosa fosse l’autostima e come si alimentasse. Di come anche lei potesse crearla e farla crescere dentro di sé.

Le dissi qualcosa del genere: “Adoro spiegare alle persone come possano alimentare anche da sole la propria autostima, come sia importante e fondamentale avere un’autostima alta. L’autostima è il carburante che permette alle persone di andare avanti nella vita. Far crescere la propria autostima è molto più semplice di quanto tu possa pensare, l’ho scritto e spiegato molto bene in entrambi i miei primi libri, Penso Positivo e Donne In Crisi“.

Poi le ho regalato un report che avevo con me, estratto proprio da Penso Positivo. Anzi, per la precisione il report da cui è nato Penso Positivo.

Mi ha sorriso, ringraziato e prima di andarsene mi ha detto: “Lei ha appena venduto due dei suoi libri. Il suo entusiasmo è contaggioso e se ne ritrovo anche solo la metà nei libri di cui mi ha parlato, sono certa che riuscirò a migliorare la mia autostima”.

Mi salutò e andò via.

Non ho mai più risentito Lucia, sino al giorno in cui ho ricevuto una email molto stringata, su cui c’era scritta questa frase: “I suoi ebook sono dei veri e propri antidepressivi, tutte le donne in difficoltà dovrebbero leggerli. Grazie”. Lucia…

Ad essere sincero, dal 2008 ad oggi (l’anno di pubblicazione di Penso Positivo), ho ricevuto molte email di ringraziamento per aver scritto quel libro e anche Donne in Crisi, ma la formula “antidepressivo”, bhe…

quella mi ha fatto sorridere non poco, perché sino ad allora, nessuno l’aveva ancora utilizzata.

 

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