Vacanze, attenzione alla dieta dei bambini

obesitàNon si è mai troppo prudenti quando si tratta della salute dei nostri figli, per questo quando ci confrontiamo con notizie relative alla cattiva alimentazione dei bambini la preoccupazione cresce. A quanto pare, infatti, il periodo estivo sembra essere un tour de force dannoso per tutti loro. Secondo quanto reso da noto da uno studio condotto alla Harvard School of Public Health, alla chiusura delle scuole i bambini ingrassano. Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista Preventing Chronic Disease ed è stato condotto dalla dottoressa Rebecca Franckle, si basa sulla revisione di dati relativi a sette precedenti ricerche sull’argomento. Una di queste dimostrava che la crescita dell’indice di massa corporea dei bambini raddoppia in estate rispetto all’andamento durante l’anno scolastico.

Sarebbe tutta colpa del consumo dei gelati che cresce a dismisura e dalla noia legata all’ozio. Senza i ritmi dettati dalla scuola, si è più propensi, insomma, a mangiare snack, e senza movimento, preferendo una partita a Playstation ad una bella corsa, i chili si accumulano. Naturalmente non va snaturato il periodo di meritato riposo, obbligando il bambino ad orari precisi, ma incrementare l’attività fisica è certamente una misura da prendere, magari con delle nuotate al mare o in piscina o con delle lunghe corse in bici. E magari, farlo insieme a loro.

Prova costume, bocciata la metà degli italiani

costume_371Confessiamo un certo pudore a parlare di un argomento come la prova costume, uno di quei temi che magicamente compaiono nei magazine e sui siti non appena si avvicina la bella stagione e con essa il temuto incubo della passerella casalinga in bikini.

Ammesso che voi facciate parte di quel gruppo di persone che vive esclusivamente per controllare ogni centimetro del vostro corpo allo speccio, alla ricerca del nulla osta definitivo ad indossare la tenuta balneare, sappiate che in questo esame particolare la metà dei nostri connazionali è stata bocciata.  Il 46% degli italiani non ha passato il test (??), il 35,6% risulta sovrappeso, il 10,4% addirittura obeso.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che punta il dito inquisitore in particolare contro i maschi, che sono fuori forma nel 55,5 % dei casi rispetto alle donne (37,1 %). Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno? Diciamo che oggi esiste una maggiore consapevolezza della gravità della situazione visto che il 20% è già a dieta, mentre il 27% lo farà presto.

Legumi, ricchezza da prendere a piene mani

legumi-ceci-fagioli-lenticchieLi guardi e dici, “Quindi?”. Bisognerebbe invece essere travolti da istantanea passione per i legumi, alimenti tra i più ricchi e nobili in circolazione, alleati fedeli contro il colesterolo cattivo. Lo dimostra una recente ricerca canadese secondo cui consumare ogni giorno legumi farebbe diminuire sensibilmente i livelli di LDL, leggasi riduzione del 5-6% di ammalarsi a livello cardiovascolare.

Lenticchie, fagioli, ceci e soci hanno un Indice Glicemico (IG) molto basso, questo vuol dire che aumentano la glicemia molto lentamente, purché siano scomposti altrettanto lentamente. Introdurre quotidianamente una porzione di legumi nella propria dieta vuol dire anche apportare una quantità sufficiente di proteine non animali. Non sono costosi e sono anche molto buoni. Se vincono loro, vinciamo noi.

Il potere supremo della prima colazione

Dimmi come cominci la giornata e ti dirò come stai. Se vi piace sedervi e gustarvi con calma una ricchissima colazione allora avete grandi possibilità di stare in salute. Lo dimostra un recente studio pubblicato su Public Health Nutrition secondo cui una prima colazione abbondante e varia stimola il metabolismo, riduce l’infiammazione e aumenta l’energia. A trarne giovamento sarà tutto l’organismo, che vedrà abbassarsi drasticamente pressione arteriosa, colesterolo, grasso addominale e sensibilità glicemica. Quindi, mettete al bando lo striminzito caffè con due biscotti secchi e cambiate vita. Come? Strutturando in maniera armonica il pasto più importante della giornata.

Al primo posto vanno messi i carboidrati complessi, naturalmente integrali, che non devono mai mancare sulla tavola, quindi pane, gallette di riso, biscotti e dolci (tutto possibilmente fatto in casa e opportunamente dolcificato con miele o agave; se volete rivolgervi ad un prodotto industriale, leggete bene l’etichetta e date la vostra preferenza a ingredienti non raffinati). Sì, anche i dessert a colazione fanno la loro bella figura, magari quella crostata con crema pasticcera e fragole che vi faceva tanta gola la sera prima o quei profiteroles succulenti che vi eravate preparati in vista del vostro compleanno (lo fate, no?)

Al secondo posto, ma non per importanza, le proteine, da assumere sotto forma di latte, ricotta e formaggi freschi, oppure come frutta secca, prosciutto e uova (ma anche il pesce è sorprendente per una colazione salata, magari uno sgombro con del pane integrale). Infine, frutta e verdura fresche a volontà, con caffè e.

Dopo il digiuno notturno, non c’è niente di meglio di una buona colazione per cominciare la giornata, uno stimolo metabolico di importanza fondamentale per dare al nostro organismo la sensazione di sazietà che ci permetterà di arrivare indenni a ora di pranzo, senza avventarci su tavoli o mufloni alla griglia. Che non si digeriscono nemmeno.

Crostacei, occhio alla neurotossina che fa male anche ai reni

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

08_crostacei_p149--420x520Belli da vedere, gustosi, perfetti per un’alimentazione equilibrata, i frutti di mare sono dei prodotti che vanno consumati con parsimonia. In particolare, fa discutere una recente scoperta secondo cui tra le sostanze più pericolose che possono attaccare molluschi e crostacei c’è l’acido domoico, una tossina naturalmente presente nei frutti di mare. Si tratta di una neurotossina, prodotta dalle alghe, che si accumula soprattutto nei frutti di mare, nei crostacei, nelle acciughe e nelle sardine e che può danneggiare il cervello umano quando assunta in concentrazioni elevate. A rischio tuttavia ci sarebbero anche i reni. Secondo il responsabile dello studio, “concentrazioni sempre più basse di acido domoico hanno causato danni ai reni a dosi cento volte inferiori rispetto a quelli che provoca nel cervello”, anche perché a differenza di altre sostanze simili questa sostanza resiste alle alte temperature e resta anche dopo la cottura; la Food and Drug Administration, lo ricordiamo, ne imposta il limite che può essere consumato dagli esseri umani nella dose di 20 parti per milione (ppm). Da limitare la consumazione dunque per tutti coloro che soffrono di insufficienza renale.

 

 

Combatti l’influenza con verdure e legumi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

veggiesNon ci rendiamo mai abbastanza conto di quanto siano importanti nella nostra vita i buoni prodotti che la terra ci regala in ogni stagione; ci si cura anche mangiando bene, insomma.

Un assunto che Coldiretti ha fatto suo da tempo ormai e che è una sorta di guida ‘morale’ per l’associazione che raggruppa gli agricoltori italiani. In un periodo particolarmente difficile come questo, in cui ci si ammala spesso (influenza malefica!), l’alimentazione può e deve essere considerata un elemento chiave per la nostra salute.

Cosa fare allora? Semplice, riempirci di verdure, legumi e frutta! E’ ora di correre ai ripari, siete in tempo e fortunatamente viviamo in un paese ricco di prodotti alimentari d’eccellenza assoluta; facciamo il pieno di frutta e a verdura ricca di antiossidanti, di latte, uova e alimenti pieni di elementi probiotici quali yogurt e formaggi, dolcifichiamo tutto con il miele e insaporiamo i nostri intingoli con l’aglio.

Se vi diciamo vitamina A, potreste guardarci con sospetto, rispondiamo allora spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote e broccoletti! Per un pasto da campioni, infine, aggiungiamo fagioli, ceci, piselli, lenticchie e fave secche. Eccezionali veramente.

Dieta, frutta secca anti diabete

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

frutta-secca-dietaIngiustamente considerata un pericolo, per via della sua alta carica calorica (bilanciata ampiamente dalla ricchezza di elementi nutritivi sani), la frutta secca è in realtà un elemento indispensabile per una dieta completa. E da oggi può essere considerata una valida alleata nella lotta contro il diabete e per preservare la nostra silhouette. Lo conferma uno studio diretto da Loma Linda dell’Università della California e pubblicato sulla rivista PLOS ONE. Vediamolo nel dettaglio: gli esperti hanno seguito 803 individui divisi in gruppi in base alla quantità di frutta secca consumata quotidianamente. Gli estimatori di mandorle, noci e nocciole avevano una probabilità inferiore del 37-46 % di essere obesi rispetto a coloro che ne mangiavano quantità più esigua. Questi fortunati, inoltre, soffrivano meno di sindrome metabolica e rischi cardiovascolari. Qual è allora il segreto di questi alimenti meravigliosi? L’alta quantità di grassi insaturi e di proteine che aumentano il senso di sazietà. Piccolo consiglio allora; se siete presi da un attacco di fame improvvisa, non spaventatevi e mangiate una manciata di nocciole o mandorle e sarete placati (molto meglio del classico spuntino di frutta solitaria). Nella colazione del mattino sono l’ideale e goloso completamento dello yogurt intero, con aggiunta di miele e frutta fresca (rigorosamente stagionale); arricchiscono anche l’insalata, donando un piacevole tocco di croccantezza.

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