Pelle, scoperti i super recettori olfattivi

I 5 sensi - Five sensesSecondo uno studio effettuato da un gruppo di scienziati tedeschi, la cute possiederebbe un recettore olfattivo che, opportunamente stimolato, può facilitare la rigenerazione della pelle e la guarigione delle ferite. I ricercatori della università della Ruhr, in collaborazione con i colleghi della Munster University, hanno così esaminato l’azione del recettore OR2AT4, a quanto pare particolarmente sensibile all’aroma di legno di sandalo, un’essenza tra le più usate in profumeria. In sostanza, i recettori olfattivi non sono presenti solo nel naso, ma anche in altre parti del corpo, come negli spermatozoi, nella prostata, nell’intestino e nel fegato; l’equipe medica teutonica ha scoperto la presenza di queste particolari calamite proteiche anche sui cheratinociti, ovvero le cellule epidermiche. Questa scoperta potrebbe dare il via ad una serie di sperimentazioni in campo cosmetico per poter creare delle creme o delle lozioni in grado di aiutare al pelle ad auto rigenerarsi, con la stimolazione di questi recettori.

Calvizie, arriva la cura del vampiro

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

 502-ricrescita-capelli-tocotrienol-vitamina-e-dhtLa chiamano la cura del vampiro, anche se la nuova tecnica per combattere la calvizie maschile non ha nulla di pauroso; si tratta di una serie di microiniezioni di plasma arricchito di piastrine e derivato dal sangue prelevato dagli stessi pazienti. L’apporto di queste sostanze nutritive in loco stimolerebbe infatti la crescita dei capelli.

Lo studio italo-israeliano è stato pubblicato sul British Journal of Dermatology. La somministrazione del plasma arricchito direttamente sul cuoio capelluto facilita la ricrescita grazie alla creazione di nuove cellule staminali sotto cute; in sostanza i fattori di crescita presenti nelle piastrine attivano le staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, ma silenti, a produrre il capello.

Lo studio è stato condotto su 45 volontari affetti da alopecia areata, suddivisi in tre gruppi, a cui sono stati somministrati la soluzione Prp o trattamenti placebo. I soggetti trattati con Prp mostravano una ”significativa” ricrescita dei capelli.

Acne, assolti salame e cioccolato

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

acneQuante volte da ragazzini, angosciati per i brufoli che spuntavano sul nostro viso, decidevamo di smettere di mangiare cioccolato e salame, giudicati da sempre come i primi due colpevoli dell’acne; uno studio recente invece riconsidera nettamente questa credenza, indirizzando la propria attenzione su alimenti insospettabili come il latte e dannose attività come il fumo.

Per quanto riguarda il latte gli steroidi contenuti in esso stimolano la secrezione delle ghiandole sebacee, mentre la sigaretta sarebbe responsabile della cosiddetta acne tarda, quella che colpisce in particolare le donne tra i 25 e i 40 anni.

L’Acne è ormai considerata una patologia infiammatoria della ghiandola sebacea, ovvero quella che produce il grasso; proprio per questo motivo si stanno definendo con chiarezza tutti quegli elementi che possano provocare un’ipersecrezione. La smodata attività della ghiandola innesca un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola stessa. I risultati sono quelli che conosciamo, punti neri e brufoli, papule e pustole.

Oltre agli ormoni maschili (prodotti anche dalle donne), la ghiandola sarebbe stimolata anche dall’insulina o da altri ormoni legati allo stress. Insomma, la situazione è un po’ più complessa di una fetta di pane e Nutella, mangiata con voracità dopo una delusione d’amore o in vista di un esame.

Anche se nessun cibo è responsabile da solo dei brufoli, questo non vuole dire che si possa “sgarrare“. Per limitare i danni dell’acne è bene evitare merendine e bevande dolcificate, ricche di zuccheri complessi e, naturalmente, sarebbe buona norma non fumare. E, in casi molto gravi, che potrebbero portare a cicatrici, una visita dal dermatologo è consigliata. Anche il fai da te, infatti, è un rischio da non correre.

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