Correre intensamente (e per brevi distanze) fa star bene

corsa-660x320Chi ha detto che per stare in forma bisogna sottoporsi a massacranti sedute di fitness? Basta poco per mantenere alta la nostra funzionalità. Motivo in più per smettere di essere pigri, indossare un paio di scarpe da running e scendere in pista. Secondo quanto dimostrato negli USA, gli allenamenti “brevi”, diciamo la corsa di un miglio, equivalente ad 1,6 km, da percorrere al massimo della velocità, funziona meglio di qualunque allenamento sulla distanza. Il fenomeno pare si stia diffondendo a macchia d’olio, come riferisce il quotidiano Wall Street Journal.
Possiamo sintetizzare questa nuova tendenza in “Breve e intenso è meglio”. Una ricerca condotta dall’American College of Cardiology ha scoperto che chi corre 1 miglio ha gli stessi benefici dei maratoneti sulla lunghezza della vita, oltretutto con meno acciacchi. Ecco la soluzione più giusta: corse brevi alla massima velocità, passeggiate, qualche rampa di scale, giusto per gradire, e tanto relax con lo yoga e lo stretching.

Camminare e correre per una salute di ferro

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

correreQuante volte abbiamo parlato del grande potere dell’attività fisica, secondo un recente studio condotto al NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano da Paul Williams e pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, camminare e correre abbassano il rischio di pressione alta, colesterolo alto e diabete, più in generale il rischio cardiovascolare. E più si cammina o si corre durante la settimana, maggiori sono i benefici per la salute.
Correre e camminare, pur con intensità diverse, sono attività che coinvolgono le stesse parti del corpo, quindi, e questa è la notizia, hanno lo stesso effetto benefico sul sistema cardiovascolare, l’importante è lavorare su distanze sostenute, più chilometri si fanno, meglio è.
Una passeggiata di buon passo può ridurre il rischio di ipertensione e di iperglicemia, tanto quanto lo jogging più sfibrante. E i numeri parlano chiaro: la corsa riduce il rischio di ipertensione del 4,2%, mentre lo jogging del 7,2%. Per il colesterolo il risultato è rispettivamente del 4,3% e 7%. Mentre per il diabete siamo sugli stessi benefici, più o meno il 12% per i corridori e camminatori, che però una maggiore riduzione delle malattie coronariche.

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