Zuccheri nemici del cervello. Lo dicono i tedeschi

glucCon un poco di zucchero la pillola va giù? Per carità, fermatevi! Avete mai pensato che le pillole le prendete proprio per l’eccessiva quantità di zuccheri ingeriti? Provate a ribaltare la questione e tutto vi sembrerà più chiaro. Una presa di coscienza, questa, che viene supportata da un recente studio tedesco secondo cui zuccheri e carboidrati sono dannosi per il cervello, poiché ne alterano struttura e la funzionalità. Un eccesso di glucosio può influire negativamente sulla memoria, provando un restringimento dell’ippocampo, la parte del cervello dedicata proprio alle funzioni mnemoniche.
Gli studiosi del Charité University Medical Center di Berlino, in Germania, hanno verificato se questa azione nefasta del glucosio si manifestasse anche in persone sane, senza cioè precedenti di patologie neurologiche; per questo analizzati i marcatori di glucosio di 141 persone sane, che sono state poi sottoposte a un test della memoria e ad altri esami.
Tutto coloro che avevano totalizzato risultati inferiori al test della memoria, avevano un ippocampo ristretto a causa dei livelli alti di glucosio.

Donne, le eroine del multitasking

cervCome diceva il saggio, se entri in un tunnel e non puoi uscirne arredalo; ovvero, fai di necessità virtù. Un detto che le donne conoscono molto bene e che col tempo le ha trasformate in esperte di multitasking e nelle abilità sociali. E’ quello che verrà discusso oggi nel convegno organizzato dalla Fondazione Atena Onlus al Campidoglio di Roma. In sostanza, il cervello delle donne, grazie anche a tutta quella serie di attività che sono obbligate a fare da secoli (occuparsi della casa e dei figli e poi lavorare e via di seguito), funziona in maniera diversa da quello degli uomini. Lo studio dimostra che genetica, ormoni, comportamenti, hanno portato la donna ad essere più intuitiva e “plastica” e meno razionale dell’uomo. Sfatato anche il tabù sul peso del cervello; è vero che il cervello femminile pesa il 12% in meno rispetto a quello maschile (1.200 grammi contro 1.350), ma se la misurazione viene fatta tenendo contro del peso corporeo, la differenza si annulla.

Bugie, cervello fotografato mentre ‘mente’

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

cervelloEssere bugiardi è un’attitudine che si sviluppa in anni e anni di costante esercizio; tutto può tradirti, una smorfia delle labbra, un tic all’occhio, un’elevata sudorazione o l’improvviso balbettamento. Ci sono specifiche aree del cervello che si attivano mentre si è intenti a declamare una mancata verità e opportunamente ‘fotografate’, attraverso l’imaging neuronale, queste aree sono visibili all’opera. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Plos One e realizzata da Alice Proverbio, Maria Elide Vanutelli e Roberta Adorni del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca. Andiamo nel dettaglio; le regioni cerebrali al lavoro sono quella frontale e pre-frontale dell’emisfero sinistro e la corteccia cingolata anteriore. Le ricerche moderne permettono di vedere come reagisce il cervello di una persona quando riconosce qualcosa di familiare e soprattutto stanarlo se ‘dice’ una bugia perché produce una risposta bioelettrica inconfondibile, chiamata N400, che riflette il tentativo di sopprimere l’informazione riconosciuta come vera. In ambito criminologico una simile indagine si rivelerebbe molto più efficace della verità, che si limita a tradurre solo aspetti fisiologici come sudore e battito cardiaco per individuare chi mente.

> Intolleranza agli odori, questione di cervello

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

L’intolleranza agli odori è un malessere molto più diffuso di quanto si possa pensare e comporta dei fastidi non appena si avverte un profumo particolare o semplicemente quando si entra in una stanza dove sono diffuse fragranze piacevoli (ad esempio il banco dei detersivi di un supermercato). Non ha nulla a che vedere quindi con la ‘bontà’ o meno dell’odore, perché a provocare mal di testa e nausea può essere anche il leggero contatto olfattivo con un eau de toilette griffato.

Secondo le stime rese note dallo studioso svedese Linus Andersson a soffrire di questo particolare disagio è il 10% della popolazione mondiale, con un 2 % che avverte sintomi molto intensi; il ricercatore dell’Università di Umea, inoltre, ha approfondito lo studio di questa intolleranza, legata a quanto pare ad un’iper attività cerebrale.

Quando si avverte un odore particolare, piacevole o meno, il cervello si ‘abitua’ a quel profumo, diminuendo il suo stato di allerta davanti ad un evento nuovo. In mancanza di tale funzione di ‘riposo’ si prova fastidio nel percepire gli odori. Il cervello insomma prosegue la sua attività nell’area olfattoria, come se fosse sottoposto in continuazione ad uno stimolo nuovo.

I soggetti affetti da questo disturbo sono in grado di descrivere minuziosamente il tipo di odore che provoca loro disagio, sostenendo che la sua intensità aumenti nel tempo, anche se la concentrazione della sostanza aromatica nell’ambiente non cambia, anzi diminuisce. Inoltre sviluppano una maggiore sensibilità alle sostanze che irritano naso e bocca come il peperoncino.

Conosci le potenzialità della Tua mente?

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiDal settembre 1994 mi sono sempre più avvicinato al fantastico mondo della Programmazione Neuro-Linguistica.

Da semplice autodidatta, ho cominciato a studiare la mente, il cervello umano e le sue immense potenzialità.

Mi sono talmente appassionato alla materia che ho letto centinaia di libri di pnl, psicologia, linguistica, semantica, sul cervello umano, sulla mente inconscia.

Da Milton Erickson a Richard Bandler, da Robert Dilts a Gregory Bateson. Solo per citarne qualcuno…

Passando attraverso alcuni saggi di Sigmund Freud e di Carl Gustav Jung.

Ho partecipato a numerosi corsi e seminari di aggiornamento.

Ho lavorato con alcuni dei formatori più bravi del mondo: da Alessio Roberti a Claudio Belotti (che considero i due italiani più preparati sulla Pnl), da John La Valle a Phillip Holt.

Da ognuno di loro ho imparato che non soltanto siamo i responsabili delle azioni della nostra vita, ma che è possibile guidare la propria mente inconscia, nutrendola sia di pensieri positivi sia di comandi potenzianti.

E’ con vivo piacere che rispondendo alle richieste di un gruppo d’iscritti alla mia mailing list, ho deciso di realizzare un audio corso molto particolare, che parlerà delle potenzialità del cervello e della mente umana.

Nell’audio corso racconterò tutto quello che in questi lunghi anni ho scoperto sul cervello maschile e femminile, sulla specializzazione dei due emisferi, sulla mente inconscia e su come alimentarla continuamente di pensieri positivi.

Su come sia possibie usare una linguistica potenziante, anzichè usare quella limitante, farcita di negazioni.

Tra circa una quindicina di giorni, spero prima della fine di luglio, l’audio corso dovrebbe essere pronto.

Sarà composto da un ebook, un file mp3, una sessione di coaching telefonica con me e un mantra personalizzato, in base alle tue esigenze.

Come al solito, ci sarano anche degli Omaggi un pò particolari per chi lo prenoterà per tempo.

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Il prezzo?
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Non ho ancora deciso, ma è probabile che l’audio corso oscillerà tra i 47 e i 57 euro.

Appena sarà pronto, per tutte le amiche/amici della mia mailing list sarà messo in vendita per 2 settimane a soli 27 euro.

Se non sei ancora iscritta/o, fallo subito a questo link.

Ma la notizia di oggi è che se lo prenoti a questa email info@giancarlofornei.com entro il 15 di luglio ed effettui subito il pagamento alle coordinate che ti invierò…

potrai acquistarlo a soli 17 euro!!!

Pensa, solo 17 euro per conoscere tutto quello che so su come nutrire il cervello e la mente inconscia.

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Ma la proposta è valida solo a due condizioni:
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1. che sei iscritta/iscritto alla mia mailing list (non saranno accettate prenotazioni da parte di persone che non risultano dei miei data base);

2. che prenoti e paghi, tassativamente entro le 24,00 di giovedì 15 luglio 2010.

Le prenotazioni devono arrivare a info@giancarlofornei.com

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Hai acquistato l’audio corso Autostima?
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Se hai già acquistato il mio audio corso Autostima, sia nella versione Small che in quella Large, riceverai gratuitamente questo nuovo audio corso.

Ti chiedo solo la gentilezza di scrivermi per ricordarmelo.

Un abbraccio e per qualsiasi domanda, lasciami un commento al post o chiamami al 392/27.32.911

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il coach delle Donne”

PS
Nei prossimi post, ti racconterò alcune cose sul Tuo cervello, sulla Tua mente inconscia e come puoi fare per alimentarla e nutrirla bene.

Arriva la “Wii” mentale, il progetto è italiano

Fonte: www.naturaebenessere.it

Se anche voi, come chi scrive, soffrite di dolori al braccio da uso eccessivo di Wii, può gioire per la notizia di un nuovo controller mentale. Insomma, la console per videogiochi di settima generazione più venduta al mondo prodotta della giapponese Nintendo (oltre 54 milioni di pezzi dal 1989 ad oggi), potrebbe presto essere utilizzabile grazie ad un dispositivo “cerebrale”. E’ sufficiente infilare una cuffia bianca, bellissima, e sforzare le meningi.

L’aggeggio porta la firma di un ingegnere elettronico di Venezia Andrea Gaiba. “Siamo i primi a impiegare l’uso delle onde cerebrali per i giochi della Wii”, dice Gaiba . Ed entro il 2010 ci prepariamo a sbarcare sul mercato internazionale: stiamo solo cercando un grosso editore che possa distribuire l’applicazione”. Per questo, tuttavia, non dovrebbero esserci problemi: i colossi del settore, dalla statunitense Electronic Arts alla stessa Nintendo, hanno già mostrato un forte interessamento per l’invenzione made in Albignasego, che promette di trasformarsi in un affare dalle dimensioni colossali. Il funzionamento è semplice: la cuffia contiene alcuni sensori che sono in grado di registrare le onde emesse dal cervello. Non tutto lo spettro delle onde viene però considerato: quelli che rilevano sono solo due parametri, la concentra­zione e il rilassamento. Ed è grazie a questi due elementi che si costruisce l’interazione con la console.

Libro correlato su Ibs.it: Il tuo cervello. Istruzioni per l’uso e la manutenzione, di Sandra Aamodt e Sam Wang

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