Calvizie, arriva la cura del vampiro

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

 502-ricrescita-capelli-tocotrienol-vitamina-e-dhtLa chiamano la cura del vampiro, anche se la nuova tecnica per combattere la calvizie maschile non ha nulla di pauroso; si tratta di una serie di microiniezioni di plasma arricchito di piastrine e derivato dal sangue prelevato dagli stessi pazienti. L’apporto di queste sostanze nutritive in loco stimolerebbe infatti la crescita dei capelli.

Lo studio italo-israeliano è stato pubblicato sul British Journal of Dermatology. La somministrazione del plasma arricchito direttamente sul cuoio capelluto facilita la ricrescita grazie alla creazione di nuove cellule staminali sotto cute; in sostanza i fattori di crescita presenti nelle piastrine attivano le staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, ma silenti, a produrre il capello.

Lo studio è stato condotto su 45 volontari affetti da alopecia areata, suddivisi in tre gruppi, a cui sono stati somministrati la soluzione Prp o trattamenti placebo. I soggetti trattati con Prp mostravano una ”significativa” ricrescita dei capelli.

Stress, l’analisi dei capelli dice della salute del cuore

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

capelli-e-stressGuarda che capelli hai e ti dirò come funziona il tuo cuore. E’ quanto stabilito da uno studio condotto su oltre 280 anziani, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism (JCEM). In sostanza lo stress cui siamo esposti nel tempo resta impresso sulla lunghezza del capello e misurandolo si può calcolare il rischio cardiovascolare di una persona. Dunque l’esame accurato del cortisolo, l’ormone dello stress, contenuto in un capello può verosimilmente stabilire il grado di salute cardiaca di un individuo. La ricerca porta la firma dell’equipe medica della dottoressa Laura Manenschijn dell’università Erasmo di Rotterdam. Sono stati in particolare gli ultimi tre centimetri del capello, quelli più vicini al cuoio capelluto, ad interessare maggiormente gli esperti, notando che quella breve sezione riassuma lo stress cui è stata sottoposta la persona nei tre mesi precedenti l’esame, con un’accuratezza migliore rispetto al prelievo di sangue.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: