Carciofi, studio italiano dimostra la loro efficacia contro il mesotelioma

carciofiSi parla spesso dell’utilità e dell’importanza dell’assunzione costante delle verdure nella nostra dieta; non ci stupisce quindi che un ortaggio come il carciofo possegga delle qualità incontrovertibili, caratteristiche che potrebbero rivelarsi fondamentali nella lotta contro patologie oncologiche di una certa impostanza. Uno studio condotto dall’Istituto Regina Elena di Roma e dalla canadese McMaster University vuol dimostrare l’efficacia del carciofo nella cura del mesotelioma, una grave forma di tumore causato dall’amianto, che ogni anno colpisce circa 2000 persone. Il progetto, presentato in occasione del Workshop internazionale su metabolismo, dieta e malattie croniche, è stato interamente strutturato in Italia, paese in cui l’incidenza di questo tipo di cancro, collegato all’esposizione da amianto, è in continua crescita. Lo studio dunque sperimenterà per la prima volta al mondo la chemioprevenzione con una sostanza naturale e dal costo contenuto. Qualora l’intuizione dell’equipe medica si rivelasse fondate, si tratterebbe di un risultato epocale e rivoluzionario.

A 15 anni crea un test per prevenire il tumore al pancreas

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

Jack Thomas AndrakaIn tempi come questi, in cui sembra impossibile sognare, l’esempio di Jack Thomas Andraka rappresenta ben più di una speranza; il sedicenne statunitense infatti è già diventato una personalità del mondo scientifico grazie all’invenzione di un metodo rapido e poco costoso che permette di segnalare l’inizio di un tumore al pancreas (ma funziona anche per le ovaie e il polmone).

Il ragazzo è stato già insignito del Gordon E. Moore Award , il Gran premio della Intel International Science and Engineering Fair, settantacinquemila dollari per sviluppare la sua tecnica. Spinto dalla morte di un caro amico di famiglia, Jack inizia a studiare questa particolare neoplasia, catalogando ottomila proteine, potenziali indicatori di un cancro, con particolare interesse per una, la mesotelina.

Il passo successivo è stata la costruzione di un test basato su sensori e nanotubi di carbonio. Jack chiede l’aiuto degli esperti della Johns Hopkins University e del National Institutes of Health (Nih) e cattura l’attenzione di del dottor Abirban Maitra, che lo chiama nel suo laboratorio. Dopo sette mesi di esperimenti, l’esame è messo a punto e funziona. Complimenti.

Aglio, aiuto contro il tumore ai polmoni

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

aglioE dire che ci sono persone che non amano l’aglio per via del suo sapore un po’ forte…questo frutto della natura, invece, possiede doti che neanche il suo olezzo persistente può mettere in secondo piano; oltre ad avere proprietà antisettiche riconosciute ed essere attivo contro la pressione alta, l’aglio è un aiuto in più contro il cancro al polmone. E’ quanto emerge da una ricerca cinese, dello Jiangsu Provincial Centre for Disease Control and Prevention, pubblicata online sulla rivista Cancer Prevention Research. Gli studiosi hanno analizzato le abitudini alimentari di 1424 pazienti malati di cancro al polmone comparandole a quelle di 4500 adulti in salute, rilevando che in coloro che mangiavano aglio crudo con regolarità il rischio di sviluppare la malattia risultava ridotto, anche in caso di comportamenti a rischio come quello del fumo di sigaretta (in questo caso il rischio dalla metà risultava ridotto del 30%). Siete avvisati.

Meno sigarette e più alcol nei film, l’allarme dei pediatri

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

thankSe avete visto il bel film di Jason ReitmanThank you for smoking, saprete sicuramente quale portata abbia il fenomeno delle lobby negli Stati Uniti. Le industrie del tabacco, delle armi e degli alcolici si affidano a professionisti del settore – come il protagonista della pellicola – che lavorano incessantemente affinché il prodotto che ‘pubblicizzano’ sia adeguatamente supportato, visibile e tutelato a livello politico, agendo direttamente sui legislatori; come rendere appetibili le sigarette, prima causa di morte per tumore polmonare? Come farle arrivare ai giovani? Come renderle innocue, a dispetto delle class action dei consumatori? Semplice, facendole vedere nei film, legandone la figura a personaggi indimenticabili, modelli da imitare. Nick Naylor, questo il nome del personaggio, si preoccupa quindi di contattare alcuni degli sceneggiatori più in vista di Hollywood per fargli inserire almeno un paio di scene in cui l’eroe di turno fumi con passione una bionda. E’ un meccanismo diabolico, ma a tutti gli effetti legale, almeno fino al 1998, anno in cui è stata regolamentata la pubblicità del tabacco. Secondo quanto riportato dalla rivista Jama Pediatrics, il pericolo numero uno per i minori adesso si chiama alcol, che sta lentamente prendendo il posto delle sigarette nei film. I ricercatori hanno analizzato 1400 film, tutti entrati nella classifica dei top 100, tra il 1996 e il 2009. A partire dal 1998 le apparizioni del tabacco sono scese del 7% all’anno per stabilizzarsi intorno a 22. Le apparizioni dell’alcol però sono aumentate nello stesso periodo da 80 a 145, con una crescita di 5,2 apparizioni medie all’anno. L’allarme dei medici è relativo alle abitudini riguardo vini e superalcolici dei teenager; essi invitano dunque a rinforzare i controlli dall’esterno.

Trucco in spiaggia, arriva l’ok dei dermatologi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

bmakeup13Essere belle sotto il sole si può, anzi si deve. E’ quanto certifica uno studio dell’American Academy of Dermatology secondo cui utilizzare uno specifico make-up da spiaggia, con fondotinta, fard, ombretti e matite, può aiutare la pelle a proteggersi dai raggi solari, purché si utilizzino prodotti con la protezione giusta per il proprio fototipo.

Merito dei filtri aggiuntivi, sempre più risolutivi nella lotta contro il cancro della pelle; consigliato dunque il fondotinta, nella formulazione preferita, liquido, in crema o in polvere, adatto soprattutto nei primi giorni, quando la pelle è ancora chiara e mostra qualche imperfezione. Per le labbra, invece, sono indicati rossetti e stick ad alta protezione ultravioletta che prevengono l’herpes labiale.

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