Film, The Master

the-master-locandinaDi Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Il film è disponibile su Amazon.it

La notizia della morte di Philip Seymour Hoffman è arrivata come un fulmine a ciel sereno. L’attore, premio Oscar nel 2006 per l’interpretazione in Truman Capote – A sangue freddo, è stato ritrovato senza vita nel suo appartamento di New York; con ogni probabilità il decesso è dovuto ad un’overdose di eroina, droga da cui Hoffman stava cercando di disintossicarsi da tempo.

Dire che è stato uno degli interpreti più bravi degli ultimi anni è dire un’ovvietà. Hoffman, come altri, sapeva calarsi anima e corpo nei personaggi che doveva incarnare e riusciva a farlo sempre al meglio.

Nella sua sterminata carriera, costellata da capolavori e piccoli film di culto, abbiamo scelto il ruolo che gli è valso la Coppa Volpi a Venezia nel 2012 (ex aequo con Joaquin Phoenix), quello di Lancaster Dodd, misterioso guru dietro cui il regista Paul Thomas Anderson ha celato il fondatore di Scientology, Ron Hubbard.

The Master è una delle opere più complesse e intense di questi ultimi anni, in cui la sottile violenza psicologica a cui venivano sottoposti gli adepti di questa setta, primo fra tutti il personaggio interpretato da Phoenix, Freddie Quell, viene mostrata facendo ricorso a delle immagini splendide.

Come eccellenti sono le performance dei due protagonisti, legati da un rapporto morboso e ambiguo, che si risolve solo in un finale lirico ed evocativo. La morte di Philip Seymour Hoffman è una grande perdita per il cinema.

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