L’Europa è sedentaria (e il costo economico molto elevato)

sedentariBisogna darsi una mossa. E’ il senso profondo dello studio condotto dall’Unione Europea in merito all’attività sportiva e fisica in generale compiuta dagli abitanti del Vecchio Continente, laddove per Attività fisica si intende l’energia che si brucia con il movimento; il 42% è dedito all’ozio totale. I più sedentari in assoluto sono i bulgari (78%), seguiti dai maltesi (75%) e dai portoghesi (64%), ma gli italiani occupano un non invidiabile quarto posto (60%) a pari merito con i romeni. Più si sale, più si corre:in Svezia solo il 9% dice di non fare alcuna attività, il 14% in Danimarca, ed il 15% in Finlandia. L’inchiesta di Eurobarometro, dunque, non lascia scampo e definisce una situazione generale piuttosto desolante.

Bisognerebbe adottare delle misure che incoraggino le persone ad integrare pratica sportiva e attività fisica nella propria vita quotidiana“, si legge in una nota del Commissariato Ue alla Cultura e Sport. E non solo per motivi legati alla salute, ma perché l’inattività fisica ha un costo economico molto elevato, in termini di assenza dal lavoro per malattia e assistenza sanitaria, che sarebbero ridotte dedicando tempo e interesse all’attività fisica. Inoltre le spese mediche per le persone attive sono inferiori del 30% rispetto a quelle di coloro che non svolgono attività fisica.

Camminare e correre per una salute di ferro

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

correreQuante volte abbiamo parlato del grande potere dell’attività fisica, secondo un recente studio condotto al NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano da Paul Williams e pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, camminare e correre abbassano il rischio di pressione alta, colesterolo alto e diabete, più in generale il rischio cardiovascolare. E più si cammina o si corre durante la settimana, maggiori sono i benefici per la salute.
Correre e camminare, pur con intensità diverse, sono attività che coinvolgono le stesse parti del corpo, quindi, e questa è la notizia, hanno lo stesso effetto benefico sul sistema cardiovascolare, l’importante è lavorare su distanze sostenute, più chilometri si fanno, meglio è.
Una passeggiata di buon passo può ridurre il rischio di ipertensione e di iperglicemia, tanto quanto lo jogging più sfibrante. E i numeri parlano chiaro: la corsa riduce il rischio di ipertensione del 4,2%, mentre lo jogging del 7,2%. Per il colesterolo il risultato è rispettivamente del 4,3% e 7%. Mentre per il diabete siamo sugli stessi benefici, più o meno il 12% per i corridori e camminatori, che però una maggiore riduzione delle malattie coronariche.

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