Giornata mondiale della Malaria, tagli minacciano la ricerca

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

malariaLo scorso 25 aprile si è celebrata la Giornata mondiale della malaria, malattia che uccide ancora seicentomila persone l’anno. L’invito a non abbassare la guardia nei confronti di questa patologia arriva dall’Amref, l’African medical and research foundation, secondo cui sarebbero a rischio i finanziamenti alla ricerca, complice una crisi economica asfissiante come mai. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, citati dall’associazione, i casi di mortalità dal 2000 sono diminuiti di oltre il 25%; inoltre in Africa, i morti per malaria sono diminuiti di un terzo nell’ultima decade e, al di fuori dell’Africa, 35 dei 53 paesi colpiti dalla malaria hanno ridotto i casi del 50% nello stesso periodo. La chiave di questo significativo successo va trovata nell’incremento degli interventi di controllo sulle zanzare, principali vettori della malattia, insieme a un maggiore accesso ai test diagnostici e a trattamenti di qualità. Il rischio tuttavia è che si ritenga questi obiettivi come il massimo raggiungibile, mentre molto si può ancora fare. Ecco che il taglio dei fondi destinati alla ricerca, l’Amref parla di una carenza annuale di 3,6 miliardi di dollari, minaccia di bloccare questo circolo virtuoso.

 

 

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