Prova costume, bocciata la metà degli italiani

costume_371Confessiamo un certo pudore a parlare di un argomento come la prova costume, uno di quei temi che magicamente compaiono nei magazine e sui siti non appena si avvicina la bella stagione e con essa il temuto incubo della passerella casalinga in bikini.

Ammesso che voi facciate parte di quel gruppo di persone che vive esclusivamente per controllare ogni centimetro del vostro corpo allo speccio, alla ricerca del nulla osta definitivo ad indossare la tenuta balneare, sappiate che in questo esame particolare la metà dei nostri connazionali è stata bocciata.  Il 46% degli italiani non ha passato il test (??), il 35,6% risulta sovrappeso, il 10,4% addirittura obeso.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che punta il dito inquisitore in particolare contro i maschi, che sono fuori forma nel 55,5 % dei casi rispetto alle donne (37,1 %). Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno? Diciamo che oggi esiste una maggiore consapevolezza della gravità della situazione visto che il 20% è già a dieta, mentre il 27% lo farà presto.

Legumi, ricchezza da prendere a piene mani

legumi-ceci-fagioli-lenticchieLi guardi e dici, “Quindi?”. Bisognerebbe invece essere travolti da istantanea passione per i legumi, alimenti tra i più ricchi e nobili in circolazione, alleati fedeli contro il colesterolo cattivo. Lo dimostra una recente ricerca canadese secondo cui consumare ogni giorno legumi farebbe diminuire sensibilmente i livelli di LDL, leggasi riduzione del 5-6% di ammalarsi a livello cardiovascolare.

Lenticchie, fagioli, ceci e soci hanno un Indice Glicemico (IG) molto basso, questo vuol dire che aumentano la glicemia molto lentamente, purché siano scomposti altrettanto lentamente. Introdurre quotidianamente una porzione di legumi nella propria dieta vuol dire anche apportare una quantità sufficiente di proteine non animali. Non sono costosi e sono anche molto buoni. Se vincono loro, vinciamo noi.

Combatti l’influenza con verdure e legumi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

veggiesNon ci rendiamo mai abbastanza conto di quanto siano importanti nella nostra vita i buoni prodotti che la terra ci regala in ogni stagione; ci si cura anche mangiando bene, insomma.

Un assunto che Coldiretti ha fatto suo da tempo ormai e che è una sorta di guida ‘morale’ per l’associazione che raggruppa gli agricoltori italiani. In un periodo particolarmente difficile come questo, in cui ci si ammala spesso (influenza malefica!), l’alimentazione può e deve essere considerata un elemento chiave per la nostra salute.

Cosa fare allora? Semplice, riempirci di verdure, legumi e frutta! E’ ora di correre ai ripari, siete in tempo e fortunatamente viviamo in un paese ricco di prodotti alimentari d’eccellenza assoluta; facciamo il pieno di frutta e a verdura ricca di antiossidanti, di latte, uova e alimenti pieni di elementi probiotici quali yogurt e formaggi, dolcifichiamo tutto con il miele e insaporiamo i nostri intingoli con l’aglio.

Se vi diciamo vitamina A, potreste guardarci con sospetto, rispondiamo allora spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote e broccoletti! Per un pasto da campioni, infine, aggiungiamo fagioli, ceci, piselli, lenticchie e fave secche. Eccezionali veramente.

Gli italiani e la pasta, amore finito?

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

PennePasta (7)L’allarme lanciato dal Wall Street Journal è eccessivamente preoccupante, evidentemente però, Oltreoceano ritengono sul serio che il progressivo disamoramento per la pasta da parte degli italiani sia un fenomeno pericoloso e da non sottovalutare. Quali sarebbero per il giornale i motivi di questa inversione di tendenza? Prima di tutto il progressivo interesse degli italiani verso le cucine straniere, poi la paura di ingrassare. Fattori che avrebbero portato ad un calo sostanziale di pasta media consumata, da 40 a 31 kg per ogni nucleo familiare. A comprova di ciò, il quotidiano ha raccolto la testimonianza di una donna di Napoli che quando era ragazzina mangiava pasta due volte al giorno ed è passata adesso a due volte a settimana, preferendo consumare piatti a base di carne, verdure, o sushi o il couscous. Al di là del tono allarmante del pezzo, le cifre riportate rappresentano un interessante spaccato delle nostre abitudini alimentari e della loro evoluzione, segno che non si resta sempre aggrappati a determinate tradizioni, ma si è spinti a provare qualcosa di nuovo. Variare la propria alimentazione non ha mai fatto male a nessuno. E voi, con cosa pranzerete oggi?

Pesce alleato del cuore, ma niente abusi

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

sagradelpescePesce, alimento prezioso e insostituibile per la nostra alimentazione. Consumarne è assolutamente salutare, ma consumarne troppo può essere pericoloso. E’ il solito discorso, prendere tutto sempre con moderazione.

Lo dimostra una ricerca danese presentata a EHRA EUROPACE 2013, secondo cui l’ideale sarebbe un apporto “medio” dei preziosi acidi grassi omega-3 del pesce: introdurne troppi o troppo pochi è ugualmente dannoso per la funzionalità del cuore. Come rilevato dagli studi compiuti nell’ambito del Danish Diet, Cancer and Health Study, l’abuso di pesce era legato a casi di fibrillazione atriale.

La dose di pesce che garantisce il minimo rischio è quella che apporta circa 0.63 grammi di omega-3 al giorno, ovvero circa due porzioni a settimana di pesci ricchi di grassi “buoni” come salmone, acciughe, sgombri e simili.

Si tratta di pesci grassi, tipici dell’alimentazione della popolazione del Nord; per noi cultori della dieta mediterranea, consumatori di pesce azzurro, il discorso può variare sensibilmente.

Squadra che perde, cibo peggiora…

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

junkfoodSe la vostra squadra ha vinto, brindate con…” Tanti, tanti anni fa, quando le partite di calcio potevano essere seguite solo alla radio (e parzialmente), una nota marca di brandy invitava i tifosi ad abbandonarsi alle gioie dell’alcool sia in caso di vittoria che di sconfitta del proprio team del cuore. Ebbene, una ricerca francese dimostra che in caso di sconfitta i tifosi siano più propensi a mangiare male, consumando cibi poco sani, intrisi di zuccheri e grassi. Chiamiamola consolazione del lunedì, ma di consolatorio ha poco o nulla se le conseguenze rischiano di diventare pesanti per il nostro metabolismo. Ai tifosi che hanno partecipato allo studio è stato chiesto di scrivere una diario sul giorno successivo alla perdita o vittoria della propria squadra. E nel dopo sconfitta è stato un tripudio di patatine, caramelle e dolci.

 

Cibo, arriva il registro per tutelare il Made in Italy

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

ingedienti pasta e pomodoroL’Italia è la nazione dalle mille ricchezze e risorse, prima fra tutte la gastronomia con una quantità sterminata di prodotti di grande qualità, spesso copiati (e copiati male).

Proprio per difenderci dagli assalti di questo tipo e per proteggere il vero Made in Italy sono state vagliate una serie di misure per rafforzare i controlli in questo settore, a partire dall’istituzione del nuovo Sistema Informativo Veterinario per la Sicurezza Alimentare (Sinvsa), una sorta di database nazionale.

In questa banca dati nazionale è prevista l’iscrizione di tutti gli operatori del settore alimentare che producono, commercializzano, distribuiscono o immettono in commercio alimenti, mangimi e materiali a contatto, operanti sul territorio.

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