Salute Notizie del 9 Maggio 2014

aifaDal 3 giugno i bugiardini dei medicinali saranno aggiornati in tempo reale. Si eviterà così di dover buttare più di 10 milioni di confezioni di farmaci all’anno. Ogni modifica delle informazioni contenute nei fogli illustrativi dei medicinali sarà subito stampata e inviata a tutte le farmacie, parafarmacie e corner della grande distribuzione. Lo scopo è quello di garantire più sicurezza al cittadino, evitare lo spreco di interi lotti di farmaci perfettamente integri e quindi sicuri ed efficaci, assicurare la continuità terapeutica che poteva essere a rischio in caso di non perfetto allineamento tra il ritiro dei lotti e la fornitura di quelli con Foglio Illustrativo aggiornato.A disciplinare le modalità di attuazione del nuovo servizio è stata la Determina Aifa N. 371 “Criteri per l’applicazione delle disposizioni relative allo smaltimento delle scorte dei medicinali”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 3 maggio.

 

L’Alzheimer si può trattare anche con l’Ippoterapia, ovvero frequentando cavalli.. i primi risultati sono positivi. Anche i pazienti tipicamente schivi e chiusi in se stessi si sono impegnati in questa attività. Secondo uno studio l’ippoterapia fa bene ai malati di Alzheimer per diversi aspetti e in generale favorisce il buon umore. La ricerca è stata sviluppata su 8 pazienti. Gli anziani sono stati accompagnati nell’accudire e portare a spasso i cavalli, effettuando così una sorta di pet-therapy. Lo studio racconta di incidenti in calo, aggressività diminuita e umore migliorato sensibilmente. Un esperimento che potrebbe aprire la strada a considerazioni importanti su come il cavallo possa essere d’aiuto nella gestione dell’Alzheimer e addirittura migliorare le condizioni di vita dei malati.

 

Nelle Asl della Toscana aboliti i Fax e ridotte le stampanti. Nella delibera approvata dalla giunta si stabilisce che le comunicazioni fra aziende e Pubblica Amministrazione dovranno avvenire esclusivamente via email o via Pec. Le misure dovranno essere messe in atto inderogabilmente entro 6 mesi. Le prescrizioni riguardano la progressiva dismissione delle stampanti individuali, il passaggio a stampanti multifunzione e la totale esclusione del fax. Anche la corrispondenza interna all’azienda, allegati compresi, sarà effettuata solo tramite posta elettronica e non in formato carteceo. L’utilizzo della protocollazione dovrà avvenire solo in casi strettamente necessari; tutti i documenti dovranno essere stampati solo se è indispensabile, e la stampa dovrà essere in formato fronte-retro.

Salute Notizie 7 Maggio 2014

logo_omsLa poliomielite sta tornando in alcuni paesi di Africa e Asia. A lanciare l’allarme è l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Comitato di Emergenza, si è riunito lo scorso weekend a Ginevra per fare il punto con le rappresentanze dei Paesi coinvolti. A preoccupare gli esperti è il fatto che nei primi mesi del 2014 tre Paesi – Pakistan, Camerun e Siria – hanno «esportato» diversi casi. La maggiore preoccupazione è che proprio le persone in fuga dai conflitti interni a queste nazioni, in cui peraltro il tasso di vaccinazione è molto basso, possano reintrodurre il virus in aree considerate «polio-free».L’Oms ha emanato delle raccomandazioni per i tre Stati «esportatori»: tutti i viaggiatori in uscita dovrebbero essere vaccinati e avere un certificato che attesti l’immunizzazione.

 

“Avastin e Lucentis non sono farmaci uguali”. Così la Roche replica all’Emilia Romagna. In una nota l’azienda, titolare di Avastin, ribadisce che il suo è un farmaco oncologico con un profilo di sicurezza in ambito oftalmico diverso da Lucentis. “Nessuno degli studi esistenti citati nella meta-analisi presentata dalla Regione Emilia Romagna ha indagato o esaminato in maniera statisticamente rilevante gli aspetti di sicurezza ma solo quelli di efficacia. Si assiste – prosegue la nota – al tentativo di stabilire in maniera autonoma, autoreferenziale e al di fuori di tutte le normative, l’equivalenza terapeutica tra Avastin (bevacizumab) e Lucentis (ranibizumab), citando peraltro studi che non sono affatto nuovi ma che sono ampiamente conosciuti dalla comunità scientifica”.

 

Più ricette e ticket, ma la spesa cala. E’ questo il succo del rapporto Aifa per il 2013. Nello scorso anno in Italia la spesa farmaceutica ha raggiunto complessivamente quota 16 miliardi e 630 milioni, registrando uno scostamento totale di quasi 828 milioni rispetto al tetto del 14,85%. Il disavanzo nei confronti della soglia fissata è dovuto quasi interamente alla spesa ospedaliera e in misura nettamente inferiore a quella territoriale (poco meno di 63 milioni). Solo tre Regioni rispettano il tetto di spesa: Sicilia, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano. Per tutte le altre regioni arriva una bocciatura che riguarda in particolar modo Toscana e Puglia.

 

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